Erano le 5:30 del mattino e, come al solito, mi alzo per andare a fare colazione con latte e cereali al cioccolato. Mio padre e mia madre non erano a casa perché erano già a lavorare: mio padre lavorava in orario notturno in una fabbrica fuori dal paesino in cui viviamo e mia madre è in viaggio di lavoro all'estero...
Finito di bere il latte, andai a prepararmi per andare a scuola: preparai lo zaino; mi lavai; sistemai la mia camera ecc.
Mia sorella era ancora a letto perchè aveva la febbre a 39° e quindi, con stanchezza, la salutai ed andai a scuola da solo.
Camminai per 15 minuti per arrivare alla fermata dell'autobus che mi portava in città dove si trovava la mia scuola e, mentre camminavo, pensai a tutte le cose fatte con i miei compagni di classe nel passato come.....
"Hey sono qui"
"Oh ciao non ti avevo visto! Come va?"
"Tutto bene... hey per caso hai fatto i compiti per casa?"
"Ehmm... si perché?"
"Eh li volevo copiare, se non ti dispiace =)"
"Ok..."
Ed io presi i quaderni con i compiti fatti e glieli misi nel suo zaino.
"Grazie" disse sorridendo
"Di nulla" risposi sedendomi nella fermata dell'autobus.
Aspettammo le 6:30 che l'autobus passasse e io, mentre Viviana copiava i compiti, pensai di nuovo alle cose fatte insieme ai miei compagni ma, come pensavo, non riuscivo a pensare bene perché c'era Viviana che mi chiedeva sempre cosa c'era scritto in un punto del quaderno...
Aspettai con un disagio incredibile l'autobus che passasse ed io mi stavo innervosendo perché erano le 6:40 ed ancora l'autobus non era passato.
Viviana mi guardava con aria felice ringraziandomi del fatto che le avevo fatto copiare i compiti...
E subito al mio grazie, vidi l'autobus in lontananza arrivare verso di noi (era l'ora finalmente).
Io e Viviana entriamo dentro l'autobus....
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La paura di essere me stesso
Teen FictionParla della storia di due ragazzi che raccontano come il loro amore sbocciò e le loro vite, passo dopo passo, piene di avventure. P.s. la storia non uscirà regolarmente: quando avrò voglia, scriverò.
