Le dita delicate e di un bianco latte quasi accecante scorrevano veloci sugli enormi vetri di uno dei tanti corridoi di quel meraviglioso castello che era Hogwarts. Al minimo sfioro, qualcosa mai visto nel mondo della magia accadeva: ogni singolo centimetro di quelle abnormi finestre veniva ricoperto da un lieve strato di brina.
La minuta ragazza dotata di tale potere, straordinario quanto pericoloso, portava il nome di Chiara Lupin, una giovane studentessa facente parte della casata di Serpeverde che da due o tre settimane aveva iniziato il suo quarto anno nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Nonostante il suo cognome fosse famoso e rispettato tra i fieri e coraggiosi Grifondoro, il cappello parlante aveva deciso che per lei era più adeguata la dimora degli astuti e degli ambiziosi: Serpeverde. Non voleva certo mettere in dubbio le decisioni del cappello parlante, ma durante tutto il primo anno non poteva fare a meno di chiedersi "Perché proprio qui?".
Perché questi dubbi? Beh, per via del suo carattere...diverso. Era molto taciturna e timida, a differenza dei suoi compagni provava molta simpatia verso i Grifoni, li rispettava sinceramente e non capiva il disguido storico tra le due casate. Con questi pensieri che le frullavano nella testa, Chiara continuava il suo cammino in quel corridoio che conosceva bene. Era un corridoio che aveva scoperto il secondo anno: i soliti bulletti la cercavano per prenderla in giro a causa della sua pelle lattea e lei, correndo, si ritrovò in un corridoio completamente desolato, sembrava che fosse stato lasciato al suo destino da tempo immemore.
Si innamorò di quel corridoio che, nella sua semplicità, racchiudeva tutto ciò che quella ragazzina minuta di un metro e una vigorsol non riusciva a far uscire, come il suo potere.
In realtà non voleva far uscire il suo potere, non perché ne fosse spaventata o imbarazzata, anzi andava fiera di ciò che le era stato donato, ma aveva imparato a sue spese che la gente non prende bene le cose nuove e diverse, quindi aveva semplicemente deciso di recluderli dentro di sè, per farli uscire in tutta la loro magnificenza ogni tanto, esattamente come in quel momento.
Interruppe il suo groviglio di pensieri quando sentí la porta che divideva il suo corridoio dagli altri. Venne pervasa da un senso di panico totale, nessuno poteva vederla in quel modo, nessuno doveva vederla in quel momento.
Eliminò il leggero strato di brina che continuava ad espandersi anche sul tetto con un veloce gesto della mano, come se stesse cacciando una mosca, e con movimenti leggeri attenta a non fare rumore, sbriciò da dietro un'armatura in cui riponeva tutti i suoi oggetti importanti e vide, con sua grande sorpresa, una testa biondo platino poggiata sulla porta in legno d'abete, così come le grandi e candide mani: Draco Malfoy, era lí. Draco Malfoy era il ragazzo più spocchioso, vanitoso, antipatico, ripugnante ed incompreso che Chiara avesse mai incontrato in tutta la sua vita.
In realtà non sapeva neanche perché lo reputasse un umano così disgustoso, tralasciando in fatto che non gli aveva mai rivolto una singola sillaba in tutti e quattro gli anni che avevano trascorso come "compagni di casata", il che era strano dato che, malgrado la scarsa somiglianza, era il fratello della sua migliore amica Asia Malfoy, l'unico essere vivente al mondo (oltre i suoi animali) con cui, per farsi capire, non aveva bisogno di parole.
Come detto precedentemente Asia e Draco non avevano quasi niente in comune, se non fosse stato per il cognome un estraneo non avrebbe neanche minimamente immaginato che quei due cicloni erano fratello e sorella.
Asia era esuberante, schietta, solare, protettiva, testarda, temerari, con una passione incotrollabile per la lettura, possedeva anche lei una magia particolare, la magia del fuoco, dominava il fuoco e ingerirlo per lei era una passeggiata (tutti i riferimenti a Fairy Tail sono puramente casuali).
Mentre Draco, beh...l'esatto opposto: altezzoso, spocchioso, antipatico, indifferente al dolore altrui, un codardo patentato, ma per fortuna amava anche lui la lettura. Apparentemente non possedeva nessuna magia, anche se non ne era molto certa.
Come le succedeva quasi sempre, una lieve nevicata prese a scendere in tutta la stanza causata dalla miriade di pensieri che frullavano nella testa di quella ragazza minuta di cui nessuno, oltre Asia, sapeva la storia. Il ragazzo platinato sembrò averla notata dato che si voltò subito verso di lei, con i grandi occhi grigio tempesta spalancati. <<S-S-Stai f-facendo nev-vic-c-care t-tu-u?!>> chiese balbettando, come faceva sempre quando era scioccato. Chiara scosse la testa come se si fosse ripresa da un trans e, sospirando lievemente consapevole del fatto che non poteva più mentire, annuì leggermente.
Si preparò mentalmente agli insulti (o agli eventuali "urletti da checca isterica", come li definiva Asia) del ragazzo, ma si ritrovò sorpresa quando, aprendo gli occhi, trovò una sfera di ghiaccio puro davanti al viso, guidata dal movimento delle mani ossute del platinato. Le sue labbra presere la forma di una "o" mentre osservava quella sfera contorcersi fino a diventare uno stupendo fiocco di neve.
Le mani di Draco si muovevano come se stessero danzano quindi Chiara decise di unirsi alle danze, creando dapprima un modellino in pura neve di Hogwarts, per poi creare tanti draghi animati che presero a svolazzare intorno al modellino.
Draco sorrise, unendo finalmente i palmi delle loro mani così diverse di misura, ma che racchiudevano un potere così potente da poter sconfiggere perfino Silente in persona. Poi, come scosso da una presenza, Draco staccò violentemente le loro mani sussurrando un lieve "Non dirlo a nessuno" astento udibile ed uscì, lasciandosi dietro di sé una Chiara alquanto stranita ma felice che non fosse l'unica al mondo con questo tipo di potere.
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~peace and love🌈
DU LIEST GERADE
"Loving you" {Draco Lucius Malfoy}
Fanfiction> Questa storia è nata principalmente per la mia migliore amica, @_lyttle_wolf, che è stata colei che mi ha tirata fuori dal mio blocco dello scrittore (e da tanta altra merda), quindi la ringrazio con il cuore in mano EEEEHH NIENTE, spero che quest...
