Mai abbastanza

35 6 4
                                        

E fissiamo il soffitto stesi sul letto. Immobili.Nel nostro volto non vi è alcuna emozione e nessuna espressione compare.Siamo l'apatia fatta persona che alza lo sguardo e vede con gli occhi umidi solo un muro. Con questi vediamo il nulla ma con la mente e con il cuore noi viaggiamo, con la mente in subbuglio , seppur tra mille pensieri , con il cuore spezzato e gli occhi rossi e gonfi per il pianto noi, navighiamo. Navighiamo in un mare di fantasia e subito diventiamo marinai in cerca di una meta, in cerca di un tesoro, magari in cerca di qualcosa di nuovo ,un mondo , un luogo nuovo . I marinai però sono stanchi di cercare anche se le vele sono spiegate , il tempo sta peggiorando Ed il mare si sta agitando , loro vogliono solo riposare. Si arrendono , il mal tempo li cattura e li prende con se . Naufragano a causa del mare in tempesta. Si risvegliano su un isola deserta. Affamati, spaesati, terrorizzati e soli. Potremmo continuare i nostri viaggi mentali all'infinito ma non possiamo, c'è sempre qualcosa che ci riporta alla realtà , la suoneria del telefono , il suono di un messaggio , il rumore del citofono. Sono le 7:00 è ora di alzarsi ci esorta la sveglia ma non ci importa perché tanto noi lo siamo già da un pezzo ma troppo pigri per uscire dal letto.si sente il profumo di caffè e di cornetti al cioccolato , noti i tuoi i vestiti un po' buttati sullo schienale della sedia ed un po' sul pavimento, la stanza e' un casino esattamente come noi ci sentiamo dentro. Come un corpo senza vita ci dirigiamo verso il bagno, stiamo ore davanti allo specchio a provare vestitini, gonne, camicie e pantaloni però siamo sempre troppo basse, alte , magre , in carne o troppo more o troppo bionde e diciamo sempre che lo facciamo per piacere a noi stessi , per stare bene con noi stessi ma siamo sicuri che sia solo per questo? Scegliamo alla fine un abbigliamento che in realtà non ci piace ma si trova in tutte le vetrine perché così chi ti incontra ti fa i complimenti e scacci via almeno un po' l'idea che stamattina avevi voglia di vestirti di stracci . Con la testa sempre in aria stiamo per perdere l'autobus quindi corriamo corriamo più veloce che possiamo. Arriviamo a scuola , all'entrata c'è il tipo/a che ti piace che sfoggia un sorriso così bello da sentirti male. Lo fissiamo per un secondo perché tanto sappiamo che non potrebbe mai notarci. La classe e' praticamente vuota , la luce quasi non funziona ,le persiane mezze rotte sono ancora abbassate ed fanno entrare solo un piccolo spiraglio di luce, che questo spiraglio sia in realtà la speranza che qualcuno almeno oggi abbia studiato? C'è odore di disinfettante ma la classe e' così sporca con tovaglioli, carte e lattine sotto il banco ma tanto chi se ne frega ? Nessuno pulisce. Oggi studiamo Leopardi. Leopardi era un incompreso , nessuno gli prestava attenzioni nessuno lo capiva perché nessuno voleva capirlo. Era sempre solo nello studio del padre con le sue sudate carte e la sera parlava con la luna. Mi domando se tutta questa solitudine gli pesasse o gli piacesse in realtà ,così da non poter essere giudicato o deriso così che il
Suo unico giudice severo rimaneva se stesso.l'ora dopo matematica , cavoli,e chi la capisce la matematica ? Il prof spiega ma io non capisco niente mi guardò attorno e vedo volti confusi , c'è chi cerca di seguire, chi capisce e chi fa finta e tra questi ci sono io.inizio a disegnare sul banco e a pensare , penso: e se me ne andassi ? Se da un giorno all'altro sparissi nel nulla? Potrei fuggire e cambiare identità si ,proprio come Mattia Pascal che genio lui , era scappato per non avere più rogne ma quando e' tornato poi era già stato dimenticato da tutti. Chissà se fosse così anche per me . Troppi pensieri negativi. per fortuna c'è la campanella. Le ore Dopo scorrono velocissime e siamo già ad ora di pranzo. Mia con il mestolo in mano La tavola apparecchiata e il sugo nella pentola , la tv accesa sul tg ed il cane che abbaia. Non ho fame ,ho sonno, non voglio fare niente . Dopo devo andare in palestra ma prima devo fare i compiti . Studio un po' ma non c'ho testa . Guardo il telefono: un solo messaggio che dice ti aspetto oggi in palestra. Vabbè studierò quando torno o forse sta notte tanto come accade spesso non dormo. Via, verso la palestra , vado a piedi tanto è vicina . Aspetto davanti al bar che lei ancora non e' arrivata. 15 minuti di tappeto e subito dopo pesi . Mentre mi alleno
Osservo tutte quelle persone e penso e cerco di capire come hanno la forza di venire costantemente in palestra senza stancarsi mai mentre io più di 2 volte non riesco , ma quanto e' faticoso ? Non c'è un modo per dimagrire e tonificarsi stando sdraiati sul divano mangiando patatine invece che sempre verdura ?purtroppo mi sa di no ! Chissà che lavoro fa il signor braccio di ferro la giù in fondo tutto rosso in faccia per la troppa fatica e questa ragazza accanto a me ? Qui dentro siamo tutti uguali ma fuori siamo completamente diversi . Sento le gambe che bruciano , i muscoli chiedono pietà . Mi fermo un attimo e mi guardo allo specchio. "Tranquilla , sei sempre uguale . Bassa , goffa e cicciotella , fianchi troppo larghi , cosce troppo grosse, sedere troppo piatto , chi ti vorrà mai ? e non puoi cambiare ". E' il mio alter che parla, che stronzo. Allenamento finito , sono distrutta ma ho una fame pazzesca mi prendo un arancino e vado a casa ,voglio solo dormire . E i compiti ? Li finirò domani mattina, chiamatemi incosciente . Torno a casa e Mi butto sul letto . guardo per l'ultima volta il cellulare prima spegnere la luce : 0 messaggi . Sai che novità ! Chiudo gli occhi e sento i miei respiri profondi nel silenzio . Sono stanca e non ho fatto granché , non sono soddisfatta come ogni giorno , e di cosa ? Di me stessa , di ciò che mi circonda, di come e' il mondo ma soprattutto di me stessa . Posso fare di meglio , si può fare di meglio , posso dare di più , posso essere migliore e tutti possono essere migliori manca solo la forza di volontà . Non sono abbastanza e chissà quanti come me non si sentono abbastanza , non all'altezza di questo mondo , di questa realtà che vorremmo rendere meno crudele , diversa da come e'. Sogno utopistico questo . Ogni giorno dovremmo bastarci sempre di più essere contenti di noi stessi la la verità e' che non ci bastiamo mai abbastanza .
00:00 .
Domani un altro giorno
Sempre uguale al giorno prima
E così fino alla fine.

Mai abbastanza Where stories live. Discover now