La brezza primaverile tipica del mese di aprile smuoveva con gentilezza i fiori ormai sbocciati dell'albero di ciliegio in cima alla collina, e qui, sotto questo enorme albero centenario ci sono io, seduto sul prato, con la schiena e la testa poggiate contro il tronco dell'albero, gli occhi chiusi e le mani poggiate sul grembo, completamente immerso nella calma di questa mattina; per molti una delle tante, ma non per me.
Ciò che ha reso tanto speciale questo singolo giorno per me rispetto agli altri 364 dell'anno è accaduto esattamente sette anni fa.
Era una giornata molto simile a questa.
Mi ero svegliato, ero andato a scuola e una volta uscito; però, invece di ritornare nel mio piccolo appartamento vicino alla stazione decisi di fare una breve passeggiata.
Una decisione che è riuscita a portare nella mia vita quel qualcosa in più che sapevo mi mancasse, ma che allo stesso tempo mi ha portato ad avvertire una mancanza che mai avevo provato, e che continuo tutt'ora a provare, una volta che mi è stato portato via.
La sua scomparsa non fu improvvisa o violenta, no. Entrambi sapevamo perfettamente ciò che stava accadendo, ma anche se ne eravamo consapevoli, questo non significava che il dolore che sapevo avrei provato, sarebbe diminuito in alcun modo.
E così, come una stella nel cielo il mio amato si spense, si addormentò e non si svegliò mai più.
Certe volte maledico quel giorno, perchè se fossi ritornato come tutti i giorni a casa, molto probabilmente non avrei mai sperimentato questo tipo di dolore che ormai mi accompagna ovunque io vada e in qualsiasi momento della mia giornata, ma riflettendoci bene se non avessi fatto quel cambio di percorso, non avrei neppure potuto provare tutte quelle gioie che hanno riempito la mia vita in quei meravigliosi sei anni successivi.
E nonostante questa sofferenza che porterò sempre con me, continuerò comunque a rivivere quel giorno primaverile ed essere grato a chiunque abbia reso possibile il nostro incontro, e le conseguenze che ha portato.
Ora e per sempre, finché un giorno non mi riunirò di nuovo con la mia stella.
Note d'autore:
Well, ciao a tutti, ho scritto questa piccola cosina qualche mese fa, ma solo ora ho trovato un po' di tempo di correggerla e pubblicarla.
Ja, so che ho le altre due storie da aggiornare (non so nemmeno se c'è ancora gente che le segue) ma vorrei prima riscrivere "Tutta colpa di un Sogno" ma giuro che non ci vorrà molto prima che almeno questa storia venga aggiornata (dato che ho già tipo parte del nuovo capitolo già scritto e che è in attesa di essere completata, e lo stesso vale per "Storia di un'Aquilegia") quindi per ora beccatevi questo(?).
E ci tengo a ringraziare Ksaeren che mi ha fatto da beta e niente.
Non so se mai scriverò un prequel per questa storia ma se mai accadrà, accadrà dopo che avrò sistemato le altre due lol.
Spero vi sia piaciuta e grazie per aver letto ~
ESTÁS LEYENDO
The star I want to reach
RomanceGli umani nascono e muoiono, è un ciclo inevitabile; a cui perfino le stelle più grandi e luminose, la quale ci sembrano eterne, non riescono comunque a sfuggire.
