Capitolo 1

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Non posso credere di essere di nuovo qui!
Appena il taxi si ferma di fronte al nuovo appartamento, apro la portiera e scendo, impaziente di riempirmi i polmoni dell'aria di New York. Solo ora mi rendo conto di quanto effettivamente mi sia mancata questa città. E' la mia città. Io sono nata qui e vi ho vissuto fino alla quinta elementare, quando a mia madre fu offerto un posto di lavoro in un importante notiziario a Chicago. I miei genitori decisero quasi subito che la cosa giusta da fare era trasferirsi in Illinois, dopotutto quel lavoro avrebbe rappresentato un grande passo in avanti nella carriera da reporter di mia madre e non vi erano altri ostacoli: mio padre è uno scrittore, quindi può vivere dove vuole, e io e mio fratello, secondo i miei, eravamo ancora troppo piccoli per aver formato dei legami importanti, nonostante Richard avesse già tredici anni all'epoca. Purtroppo si sbagliavano su di me. Di legami che credevo indissolubili ne avevo già stretti due, anche se solo quello con la mia amata città si é dimostrato duraturo nel tempo. Per quanto riguarda l'altro, ormai non esiste più se non nei mei ricordi, ma sono curiosa di scoprire come si metteranno le cose ora che sono tornata...
"Holli, tesoro, vieni ad aiutarmi con le valigie." A distrarmi dai miei pensieri é la voce di mia madre, intenta a tirare fuori i bagagli dal cofano del taxi, mentre mio padre paga il conducente. La raggiungo e le dò una mano, dopodiché, una volta finito, io e i miei genitori li trasciniamo nel palazzo, fin dentro all'ascensore.
Arriviamo davanti alla porta del nostro nuovo appartamento. Mio padre estrae le chiavi dalla tasca, e le infila nella serratura mentre pronuncia un caloroso "Benvenute a casa".
L'appartamento é bellissimo, molto più spazioso di quello in cui vivevamo prima qui, sempre a Manhattan. Ci sono due bagni, tre camere da letto e uno spazio cucina comunicante con l'ampio salone, nel quale si trovano già gli scatoloni con tutti i nostri oggetti e mobili provenienti da Chicago; ma la mia cosa preferita é sicuramente il balcone che dà su Central Park. Davanti a quella vista non posso fare a meno di sorridere. Non é che fossi triste a Chicago. Avevo un gruppo di amici con cui mi trovavo abbastanza bene e ad un certo punto avevo anche avuto una breve storia con un mio compagno di scuola. Tuttavia, il mio ultimo giorno di seconda superiore, quando mia madre annunciò che a fine agosto saremmo tornati nella Grande Mela, fu uno dei momenti più belli della mia vita. Le era stato offerto il posto di conduttrice nel telegiornale in cui lavorava prima di trasferirsi in Illinois e aveva accettato immediatamente. Mio padre era al settimo cielo all'idea di andare a vivere vicino a Richard, che stava per terminare il suo primo anno alla NYU.
Ora eccomi qui, nella metropoli che chiamo casa, pronta ad iniziare la terza superiore e a rivedere tutte le persone che conoscevo. Soprattutto quella persona che conoscevo.

IO+TEWhere stories live. Discover now