La ragazza si trovava nella sua vasca da bagno immersa da mille bolle di sapone e montagne di schiuma.
Fin da piccola le piaceva usare molto shampoo così da riempire la sua vasca da bagno di tanta schiuma e immergersi al suo interno come se fosse una nuvola. Le piaceva fare le costruzioni con quel composto così soffice e luccicante come la neve ed anche in quel periodo, nonostante non si trattasse più di una bambina, ma ben sì di una ragazza diventata donna, le faceva lo stesso effetto.
Vedendo giocare una piccola donna con della schiuma nella vasca si va a pensare che lei sia ancora come una piccola e innocente bambina, ma non era così. La sua mente era più che adulta, sapeva come agire e se quelle azioni l’avrebbero portata a delle conseguenze. Ne era consapevole.
Rimaneva affascinata, come tanti anni prima, da come un prodotto commerciale potesse creare delle bolle trasparenti così perfette. Ma dietro ogni cosa bella si nascondeva un lato negativo. Il mondo ne era pieno, le cose che ami prima o poi ti uccidono. Come quelle insignificanti bolle così perfette, a cui non si resiste e come quella ragazza avvicinò il suo dito indice a quella piccola bolla fluttuante nell’aria, questa scoppiò in tante piccolissime gocce che entrarono nei piccoli occhi della giovane donna così da causare un leggero bruciore. Sapendo che questo sarebbe accaduto, la ragazza si era comunque avvicinata a quella cosa insignificante, ma che poteva procurare dolore.
Poi c’era la schiuma che circondava il corpo minuto della ragazza che, alla vista, sembrava così soffice e innocua, ma appena provò a toccarla questa scomparve lasciando insoddisfatto il tatto delle sue esili dita. La ragazza rimase delusa da quella illusione e il mondo ne era pieno di quest’ultime e i primi ad esserlo erano gli uomini che le procuravano tante delusioni.
Da piccola adorava fare il bagno all’interno di acqua colorata e qualche volta se lo concedeva, ma usare dei semplici sali colorati era troppo banale per lei. Sapeva che se voleva qualcosa bisognava soffrire ed era quello che fece. Prese una lametta e tagliò le vene dei suoi piccoli polsi lasciando uscire un liquido rosso. Il dolore ormai non lo sentiva più di tanto, anzi lo sentiva come un pizzicotto. Il vero male lo sentiva al petto, un dolore causato dalle persone accanto a lei. Rimase incantata guardando le gocce di sangue cadere una a una dal suo dito bagnando così l’acqua di un rosso acceso. Spostò la mano sopra una delle nuvolette di schiuma e vide cadere una goccia su quelle montagne innevate per poi spargersi nei ghiacciai e coloranti del medesimo colore.
Ormai stufa, la ragazza fece scivolare il suo piccolo corpo nell’acqua e i suoi lunghi capelli lo seguirono. Trattenne il respiro e per un attimo il corpo era immobile. Ad un tratto questo di mosse come avesse avuto una scarica elettrica, come se una persona al suo interno volesse uscire, ma non poteva perché era intrappolata in quel corpo. Ci volle un attimo e il corpo si fermò di colpo. A quel punto quel qualcuno racchiuso fin da troppo tempo nel corpo della ragazza poteva essere libero. L’anima che per anni era racchiusa nel cuore di quella piccola donna era stata sottomessa dalla mente della ragazza che aveva comandato quel corpo e adesso giaceva nella vasca da bagno. Adesso la sua anima sarebbe stata libera di andare verso l’alto, verso quel cielo limpido e raggiungere le sue amate e soffici nuvole dalle quali ne era affascinata fin da piccola. Ma anche lì si trattava di una fregatura. Appena l’anima immerse le mani in quelle immense ammassi di schiuma bianca, lei non senti nulla e le trapassò come non esistessero. Non solo le persone illudono ma anche le cose intorno a noi ci illudono e noi siamo pieni delusioni e bugie.
