Capitolo 1

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Quella in foto è Jennifer.

Sabato mattina, il giorno che più odio.
Stasera dovrebbe arrivarmi la nuova merce, mi devo preparare per bene.

Sono Jennifer Conor, figlia del famosissimo uomo d'affari Matt Conor.
Non c'è tanto da dire su una come me, la droga è la mia vita da anni ormai.
Ho solo 18 anni, ma il mio passato fa schifo.
Sono fidanzata con Lucky Blue Smith, figlio di un'altro uomo d'affari, non sto con lui per amore, non so cosa sia, ma lui è ossessionato da me e i miei genitori mi costringono.
Mi alzo dal letto, anche se preferirei dormire un'altro un pochino visto che ho fatto tardi ieri sera ma mio padre mi ammazzerebbe.
Entro in camera armadio e prendo le prime cose che mi capitano, gonna nera di pelle a vita alta e top dello stesso colore, prendo la biancheria intima ed esco per entrare a farmi una bella doccia, così mi riprendo un po' dal mio bellissimo stato di trans.


Esco dalla doccia, infilo il mio accappatoio nero e vado a vestirmi in camera.

Osservo la mia figura allo specchio, occhi leggermente rossi, se solo scoprisse mio padre che la sua cliente numero uno sono io...

Mi vesto in fretta, vado ad asciugarmi i capelli e me li arriccio.
Faccio il counturing, rossetto rosso opaco, maschera e via.

Metto i miei amati stivali neri a tacco, prendo il mio cellulare, la mia borsa e scendo giù a fare colazione.

"Buongiorno signorina, sua madre l'aspetta in salotto, le porto la colazione?" mi disse Rosy, la nostra governante.
Lavora da noi da quando avevo solamente 4 anni, inutile dire che è una di famiglia ormai.

"Si Rosy, grazie mille" dissi per poi dirigermi verso il salotto.

"Buongiorno madre!"
Mia madre è una bellissima donna, capelli neri lunghissimi, labbra carnose e occhi azzurri. Lei non si mette mai in mezzo ai affari di me e mio padre, anzi non vuole saperne niente, ha fatto di tutto per farmi capire che è pericoloso ma non gli diedi ascolto.

"Jennifer, siediti

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"Jennifer, siediti." disse con tono serio, mi sa che l'ho combinata grossa!
Mi siedo accanto a lei.
"Jennifer..." mentre lei stava per iniziare a parlare mi squillo il cellulare, una chiamata da mio padre, sarà già in ufficio.
"buongiorno padre, dimmi tutto" "Amore buongiorno, vieni subito, abbiamo una riunione importante con i MILLER" Stacca senza lasciarmi rispondere.
E chi sono questi qua?
Guardo mia madre che nel frattempo mi stava osservando.
"Mamma... Beh io devo andare... Parliamo dopo, ok?" mi alzo di scatto, gli poso un bacio sulla guancia e corro fuori.
"Signorina la cola.."
"Non ora Rosy, mangiala te!" dissi per poi aprire la porta e catapultarmi affianco alla mia amata Maserati rossa.
"Buongiorno bimba" dissi dandogli un bacio.

Dopo 15 minuti arrivai.

"Sandra, dov'è mio padre?" chiesi alla segretaria personale di mio padre, una ragazza molto giovane, solo ventidue anni.
Senk palesemente rifatto, labbra pure. Occhi verdi chiarissimo, capelli biondo finto e pelle abbronzatissima. Camicia sbottonata per far vedere il seno molto prosperoso, gonna lunga e tacchi.
"Il signor Conor è in sua attesa insieme al signorino Miller in sala riunione" disse con voce stridula
Senza ringraziarla andai in fretta in sala riunioni, cazzo, sono in ritardo!
Busso e sento un avanti.
Entro e trovo mio padre insieme ad un ragazzo, molto giovane ma anche molto bello. Mio padre e giovanissimo ed è un bellissimo uomo

Invece il ragazzo è alto, molto alto e molto muscoloso, sguardo deciso e ghiacciante, un po' di barba che gli sta da dio e molto abbronzato

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Invece il ragazzo è alto, molto alto e molto muscoloso, sguardo deciso e ghiacciante, un po' di barba che gli sta da dio e molto abbronzato.

"Scusate del ritardo, mi sono svegliata un po' tardi" "Tranquilla signorina?" "Jennifer, Jennifer Conor" Dissi con voce decisa, sporgendogli la mano, che lui subito dopo afferro con decisione "Jonathan, Jonathan Miller" mi dice per poi farmi un oc...

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"Scusate del ritardo, mi sono svegliata un po' tardi"
"Tranquilla signorina?"
"Jennifer, Jennifer Conor" Dissi con voce decisa, sporgendogli la mano, che lui subito dopo afferro con decisione
"Jonathan, Jonathan Miller" mi dice per poi farmi un occhiolino, lasciando la mia mano.
Rimasi a fissarlo, è veramente un bel ragazzo.
"Scusate se sono venuto da solo ma mio fratello, Jacop, e un po' impegnato." Disse fissandomi
"Tranquillo Jonathan, lo conosceremo molto presto, ora parliamo d'affari." disse mio padre per poi prendere dei fogli penne Tablet e chi più ne ha più ne metta.

La riunione fini, finalmente, dopo 2 noiosissime ore posso andarmene.

Mi alzo, prendo tutta la mia roba e mi incammino verso la porta ma qualcuno mi fermo, mi giro e trovo Jonathan dietro di me che mi afferra dal polso.
"Ehm, scusa maa non mi ricordavo il suo nome signorina" disse fissando ogni centimetro del mio corpo
"Jennifer" dico solamente

FINE PRIMO CAPITOLOOOOO
AGGIORNERÒ TUTTI I GIORNI.

CHI SARÀ IL FRATELLO DI JONATHAN?

COME ANDRÀ IL LAVORO DI STASERA?

PER QUALSIASI Domanda chiedete.

il nostro amore illegale (Mai nessuno come te) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora