Quando mi svegliai il sole illuminava già la mia stanza. Non era troppo tardi infatti, nonostante i raggi si riflettessero tutto intorno, non emanavano ancora molto calore. Erano gli ultimi giorni di vacanza prima dell'inizio del mio primo anno scolastico a Hogwarts e oggi sarei andata a Diagon Alley per acquistare tutto quello di cui avrei avuto bisogno. Nonostante tutto, una parte di me non era affatto contenta: con l'inizio della scuola il divertimento sarebbe per la maggior parte svanito.
Dopo quella che mi sembrò un'eternità scesi le scale e mi diressi nella sala dove io e i miei genitori eravamo soliti fare colazione; come immaginavo loro erano già lì e stavano parlando non prestando nessuna attenzione agli elfi intenti ad apparecchiare la tavola. Quando entrai, quelle piccole creaturine si girarono a guardarmi e io gli rivolsi un sorriso. Per alcuni di loro il mio gesto sembrava essere ancora una pazzia: infatti nessun elfo domestico riceveva attenzioni, se non quando dovevano essere puniti, dai propri padroni. Io però non mi comportavo così con loro anzi, con alcuni, avevo stretto anche una buona amicizia. Se i miei genitori lo avessero scoperto probabilmente io mi sarei beccata una ramanzina interminabile e loro sarebbero stati certamente puniti. Tutto questo perché la mia famiglia, composta esclusivamente da maghi purosangue, era forse una delle famiglie più importanti e rispettate del mondo magico e di conseguenza si trovava, secondo loro, ad essere un gradino o in certi casi molti di più sopra a tutti. Io rappresentavo il risultato dell'unione della famiglia Malfoy con quella dei Black: avevo ripreso i capelli, se non per qualche ciocca scura, di mio padre Lucius biondissimi e perfettamente lisci - caratteristica dominante dei Malfoy- ma, per il resto, ero la fotocopia esatta di mia madre Narcissa.
Il mio gesto fu fugace perché sapevo che anche i miei genitori avrebbero interrotto il loro discorso per guardarmi. Lo facevano sempre: mi squadravano dall'alto al basso e poi sul loro volto appariva un sorriso pieno d'amore. Questo gesto sembrava impossibile visto che entrambi apparivano sempre freddi e prestavano una scrupolosa attenzione a non far traperlare nessuna emozione anche davanti alle persone più fidate, tuttavia riversavano su di me tutto il loro affetto sincero e incondizionato.
- Ce ne hai messo di tempo per scendere eh! - mi disse scherzosamente mio padre.
- Mi dispiace ma oggi mi muovo proprio a rallentatore - risposi sorridendo mentre andavo a dare un bacio ad entrambi. Come sempre mia madre mi strinse in un abbraccio strettissimo, poi mi andai a sedere al mio posto.
- Hai dormito bene tesoro? - aggiunse poi; stavo per risponderle ma ricordandomi le buone maniere, essenziali per la famiglia, aspettai di mandare giù un pezzo di croissant.
- Assolutamente! Anche se, sapendo tutte le cose che dobbiamo fare oggi, mi sono svegliata decisamente prima rispetto al solito. - risposi; entrambi mi guardarono, nonostante Hogwarts fosse una delle migliori scuole di magia e stregoneria del mondo, non erano affatto contenti che io potessi entrare in contatto con "certe persone": persone per esempio come Albus Silente e tutti i mezzosangue che ormai venivano ammessi nell'istituto.
Fu mia madre a rompere il silenzio:- Bene, se oggi vogliamo sbrigare tutte le commissioni ci conviene andare. Izzy vai a finirti di preparare poi raggiungici all'ingresso. -
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La figlia di Lucius e Narcissa Malfoy
FanfictionE se al posto di Draco ci fosse una splendida ragazza di nome Isabelle? E se questa ragazza, nonostante abbia l'animo di una Serpeverde, si dimostrasse buona come il professor Piton? Come potrebbe evolversi la storia cambiando solamente questo par...
