Genesi dell'Avventura - 1

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Al principio di tutto, vi era un piccolo, ma immenso regno che comprendeva gran parte del tutto. Perché piccolo? Perché il nome di questo andava ad indicare due cose diverse. Quello più grande comprendeva sia la zona più piccola che tutte le altre innumerevoli zone che componevano il mondo. Il Regno di Rob.

All'estremità più orientale dell'immensa terra vi era un piccolo ma importantissimo regno, omonimo del mondo, dove una grande avventura stava per avere inizio. In contrapposizione, dopo le numerose e varie terre che si proponevano nel mezzo, all'estremità occidentale vi era un altro regno, Principissia, il più temuto e spaventoso tra tutti. Il motivo? Beh, abbastanza semplice! I diversi re, tutti acronominati A.J., essendo "Andrea Junio" sempre parte del loro immenso e lungo nome, adoravano le guerre, e stavano man mano conquistando tutti i territori liberi centrali.
Ma questo era ciò che succedeva prima dei due giorni fatali, decisivi per i due opposti regni. Difatti, durante una notte tempestosa, cosa molto stereotipata, nacque, nella capitale dei Principissi, il principe A.J. Emiliano Paolo Catalogna Alejandro Maria della Neve, noto poi a tutti semplicemente con il nome di A.J.
Mentre, all'alba di un nuovo e diverso giorno, diverse popolazioni si erano affrettate a vedere la prossima generazione di re del Regno di Rob, probabilmente un altro Rob come gli altri, o almeno questo credevano.
Tutti i Rob del regno si affrettarono al castelrob, insieme ad alcune altre persone provenienti da altri regni vicini, nessun principe robertiano era mai stato rivelato al mondo quando aveva solo tre anni.

Era giunto il momento. Dall'alto di una bassa collina il gran castelrob dominava tutta la valle, quale era piena di genti che copriva la maggior parte della vegetazione, costituita per la maggior parte da alberi bassi da cui crescevano 80€bs (Eurobs) in busta paga (probabilmente uno dei motivi per cui la gente era venuta alla fin fine). E, come in un concerto, ad uscire per primo fu il Re, il quale, sbucato con del fumo dietro di lui, prese il microfono e cominciò ad urlare.
"SIETE PRONTI, RAGAZZI? SIETE TUTTI PROOOOOONTI? PERCHÉ ADESSO ARRIVA LUI. L'UNICO. IL MITICO. IL FANTASTICO. IL MENO COMUNE ROB DI TUTTIIIIIIII!" disse il Re, con foga.
"SEEEEH" urlò tutta la gente all'unisono.

I grandi schermi posti ai lati del castello (e per 1000 e passa Pixel avranno sicuramente mandato in deficit lo stato un altro po') stavano mostrando il tutto da più vicino. Improvvisamente, sentirono tutti dei passetti diventare sempre più intensi, fino a quando il Re non si era chinato per prendere in braccio il proprio figliolettoettoettoetto, mostrandolo a tutti con orgoglio.
Ci fu un silenzio generale, tombale, se non qualche colpo di tosse.
"BUONASERAH!" disse il piccolo principe improvvisamente.
"OHHH, OMMIODDIO, HA PARLATO, HA PARLATOOOOO!" fangirlò il popolo.
"E bastaaaa" si mise le mani agli occhi lui.
"CHE CARINO!" disse uno dei Rob lì presenti.

I robertiani erano su di giri, in modo eccezionale. Ma allo stesso tempo, tra di loro, vi erano alcuni altrettanto euforici e non. A partire da una bambina di sei anni, la quale stava tenendo il broncio alla sua famiglia perché si stava annoiando.
"Mammaaaa, io mi annoio però! Voglio andare a giocare con altri bambini alla lotta! E se non ci sono voglio fare altro! Non voglio restareee, è così noioso!" disse la piccola.
"No Memy, abbiamo fatto tutta quella fila per gli 80€bs, non possiamo andarcene!" disse con decisione la madre.
"Ma che ce ne frega dei soldi mammaaaa! Siamo venuti per il piccolo!" obbiettò lei.
"E va bene, e va bene, se ci tieni così tanto a vederlo ti ci accompagno da vicino!" capì male la mamma
"Oh, cavolo no..." si coprì allora lei la bocca, capita la situazione in cui si era cacciata.

Contemporaneamente, un bambino di sette anni, che la mamma non stava controllando, impegnata com'era ad ammirare il piccolo Rob, stava importunando una bimba più piccola, di circa due anni.
"Hey, tu, piccola! Sai parlare?", chiese il bambino, ricevendo un cenno con la testa che faceva "sì", "Perfetto! Ora ti faccio una domanda però, ok? Preferisci i dodo o i cigni?".
"Cigniii!" disse lei con una voce tenera e ridente, agitando le braccia come delle ali.
"Cavolo... possiamo lavorarci però! Vuoi essere mia amica? Non ne ho molti, ma tu mi sembri la persona più simpatica che abbia mai incontrato! Forse perché hai solo... un anno? Due? Io mi chiamo Weiss!"
"Shiii! Weiss amico!" disse la bambina, separandosi dalla mamma e da sua sorella più grande, le quali si preoccuparono all'inizio, ma subito si tranquillizzarono, vedendo la bimba abbracciare l'altro bambino.
"Mari, cosa fai? È un tuo amico questo?" chiese la madre, ricevendo come risposta un cenno di conferma.
"Ma io non l'ho mai visto prima d'ora, ne sei sicura?" chiese la sorella maggiore.
"Ci siamo conosciuti adesso! Parlando di cigni e dodo. Io mi chiamo Weiss, tu?" chiese il bambino, curioso.
"Rayon. Non è normale importunare una bimba di due anni, sai?" disse subito lei, dopo aver rivelato il proprio nome.
"È solo che vorrei farmi degli amici ogni tanto. Mi piace stare da solo, ma a tutto c'è un limite" sbuffò lui, tirandosi un po' indietro.
"E va bene, però se vuoi essermi amico dovrai chiamarmi 'dea' e proporre una cosa divertente!" disse allora la piccola Ray, mostrandosi forte.
"E se andassimo a vedere di nascosto il principe Rob per spiarlo?" propose il bambino.
"Sì! E Mari verrà con noi, la proteggerò io!" sorrise apertamente Rayon, abbandonando la propria famiglia assieme alla sorellina e andando con lei e Weiss verso il castelrob.

Sempre in quell'arco di tempo, un gruppo di draghi stava osservando tutta la scena ed uno di loro in particolare rimase affascinato da qualcosa che caratterizzava Rob. Cosa? Non lo sapeva manco lui. Ma decise di andare a dare un'occhiata.
Nella folla, nel mentre, un altro bambino della stessa età di Mari lasciò la sua famiglia e cominciava ad inseguire il gruppetto dei tre che stava andando verso il castelrob stesso.

Passarono un paio d'ore quando, dopo aver scalato la collina intera, ed essere entrati nel cortile del castello, si ritrovarono tutti, la piccola Memy accompagnata dalla madre, Weiss, Ray, Mari e il bambino che li aveva seguiti da una parte, il principe Rob al centro mentre teneva la mano a suo nonno Rob, ed il drago che era disceso fin lì, trasformandosi in un bambino alato di quattro anni. E fu da questo incontro che iniziò la grande storia...

Robtastic! WTFantasy?Where stories live. Discover now