Voglio Tornare Bambina

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Che contraddizione. Quando siamo piccoli non vediamo l'ora di crescere e di avere delle responsabilità, invece quando stiamo crescendo e ci accorgiamo di tutto ciò che è cambiato, improvvisamente ci viene voglia di tornare bambini: spensierati, sempre felici e senza vere e proprie responsabilità.

Allora prendi le cuffie, le indossi e fai partire un po' di musica prima di prendere lo zaino e uscire di casa. Inizi a camminare verso la tua scuola, ti guardi intorno e vedi altri ragazzi come te; però solo adesso ti accorgi: qualcosa è cambiato. Nessuno sorride, tutti sono pieni di pensieri per la mente e camminano a testa bassa per evitare che gli occhi di uno sconosciuto li giudichi. Seguono tutti una sorta di corrente invisibile che li fa muovere nella stessa direzione, come degli automi senza felicità.

E infine realizzi che sei cambiato pure tu in questi anni, perché ti stai lasciando trascinare dalla corrente, perché hai paura del giudizio degli altri, perché non sai più cosa significhi sorridere e perché, ancora una volta, i tuoi stessi pensieri tu hanno sopraffatta.

'Voglio tornare bambina' pensi, ma la realtà ti ha aperto gli occhi facendoti capire che non puoi, che più avanti andrai più sarà difficile e che non vuoi, non puoi continuare così.

Il momento in cui realizzi tutto ciò, però, è il peggiore. Non sei pronto, non hai la forza per rimanere impassibile; perché sei li fermo ed improvvisamente qualcuno ti tira un pugno nello stomaco. Il dolore che si espande, tossisci, piangi, urli. Come potresti rimanere impassibile?

Questo è quello che provi, ma il peggio è che la persona che ti ha tirato un pugno sei sempre tu, perché sono i tuoi occhi che hanno capito i cambiamenti, non è stato qualcun'altro.

Il tuo cervello ti urla di smetterla di crescere e di tornare bambina, perché sa che il macigno che gli è appena caduto addosso gli ha fatto troppo male e lui non riesce più a farti rialzare.

Così rimani a terra, senza la forza di alzarti, a pensare e ti accorgi che delle salate lacrime stanno scendendo dai tuoi occhi e scivolando sul tuo viso.

Hai paura, vuoi tornare bambina, vuoi scappare... ti capisco.

Passa il tempo... ma trovi la forza di decidere.
Metti via telefono e auricolari nello zaino, ti alzi in piedi, sorridi e ricominci a camminare. Torni a casa.

Niente è cambiato, il tempo si ferma e tu continui a respirare, a camminare, a sorridere... continui a vivere.

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