Capitolo 1

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«Lyanna! Guardami!» esclamò un Brandon euforico «Sono riuscito a centrare il bersaglio!».

«Sei stato bravissimo Bran!» si congratulò con lui per poi avvicinarsi e abbracciarlo affettuosamente. «Diventerai un arciere provetto se continuerai ad esercitarti» disse deliziata «Il migliore del Nord!».

«Di tutti i Sette Regni, vorrai dire!» aggiunse Robb, che nel frattempo aveva assistito a tutta la scena, nascosto in una nicchia del castello.

Annuì, accarezzando i capelli ramati del fratellino.

«Non dirmi che ti sei arrampicato di nuovo su uno dei torrioni?» chiese allarmata, notando uno dei polsi di Bran scorticato.
«Sai perfettamente che nostra madre non vuole. Sarà furiosa quando glielo riferirò» lo rimproverò.

«Oh... ma tu non glielo dirai, vero? Ti prego! Prometto di non farlo mai più» pronunziò speranzoso scrutando la punta dei piedi. Lo faceva sempre quando mentiva. Decise di chiudere un occhio per quella volta.

«E va bene. Farò finta di non aver visto nulla se andrai subito a prepararti» constatai «Il Re sta arrivando e tu sei ancora tutto sporco».

Si recò nella sua camera accompagnata dalla sua cucciola di metalupa dal manto color panna e grigio, Winter, e mandò a chiamare una delle sue ancelle. Sibelle non era mai stata per lei una semplice serva, era stata una sua grande amica e confidente, provava un grande affetto nei suoi confronti.

Le fece il bagno, le acconciò i capelli e le fece indossare uno dei suoi abiti migliori. Un vestito in broccato con decorazioni floreali, blu notte, che le faceva risaltare gli occhi, ornato sullo scollo a barca e sulle maniche a losanga da della pelliccia di zibellino castana dai riflessi dorati. Acconciò due ciocche brune in delle trecce e le legò dietro il capo, inserendo qualche piccola rosa cerulea tra un intreccio e l'altro.

«Milady è splendida oggi, come sempre dopotutto!» ammirò Sibelle.

Ed era vero. Nonostante la sua giovane età, Lyanna poteva essere considerata una delle donne più belle dei Sette Regni, e per lei non sarebbe potuto esistere nome più azzeccato, perché sarebbe stata la reincarnazione vivente della sua defunta zia, se non fosse stato per gli splendidi occhi azzurri che aveva ereditato dalla madre.

La ringraziò con un ampio sorriso e uscì dalla sua camera, lasciandoci dentro, a malincuore, la sua metalupa. Winter era una brava cucciola, ma era stato severamente vietato a tutti i piccoli Stark di portare con loro i nuovi animali da compagnia, temendo che avrebbero potuto spaventare gli ospiti.

Il sovrano arrivò alla grande fortezza quello stesso pomeriggio con un nutrito seguito.

L'intera corte di Grande Inverno si era raggruppata nel cortile, la sua famiglia in prima fila.

Come da consuetudine, si inginocchiarono al cospetto del Re. Robert Baratheon fece segno a suo padre di alzarsi e si abbracciarono calorosamente, essendo buoni amici e compagni di mille avventure.

Il sovrano si fermo davanti a lei, scrutandola attentamente.
«E tu chi sei?» le chiese con fare interrogativo.
«Lyanna, vostra grazia» rispose con un elegante riverenza.

La fanciulla che aveva appena incontrato gli fece ricordare il suo amore perduto. Mormorò il suo nome sotto voce, tentando di celare, invano, una leggera nota di commozione.
«Sei identica a tua zia» decretò alla fine, asciugandosi una lacrima dalla guancia con il palmo della mano.

A quel punto, uscirono da una carrozza trainata da un paio di purosangue argentati, la Regina e i suoi tre figli, tutti incredibilmente identici alla madre.

Cersei Lannister era di una bellezza imbarazzante, quasi disumana, che la fece sentire leggermente a disagio. I folti riccioli biondi le cadevano pigri sulle spalle nude. Indossava uno splendido abito di seta scarlatta ornata con filamenti dorati. Il suo non era un abbigliamento adatto al freddo e rigido Nord, tuttavia aveva rimediato al vestito leggero con una pesante pelliccia d'ermellino bianco.

Salutò con disinteresse Lady Catelyn e lanciò alla ragazza un'occhiata fugace, piena di invidia e disprezzo. Evidentemente non aveva mai visto una fanciulla così giovane e più bella di lei.

Si recarono immediatamente al banchetto nella sala grande, organizzato in onore della famiglia reale. Le spesse mura grigie della roccaforte erano ricoperte interamente da grandi stendardi oro e neri, con il cervo incoronato dei Baratheon e da quelli bianco e grigio, con il metalupo della Casa Stark.

Fu accompagnata al tavolo principale, posto su una piattaforma rialzata, dal Principe Joffrey, che sembrò essersi invaghito di lei.

Sansa, essendosi innamorata del giovane, era piena di rancore nei suoi confronti, perché il ragazzo sembrava riservare le sue attenzioni solamente per la sorella maggiore.

Joffrey le concesse lo scranno d'ebano accanto al suo con un leggero inchino.

Il banchetto iniziò e le cucine si diedero il loro da fare, venne servito del cappone con contorno di funghi e patate piccanti, del cigno nero che conservava ancora il suo piumaggio, cinghiale arrosto e cipolle e infine una leggera zuppa di manzo, ma sopratutto tanto, tanto vino.

«La mia signora non lo gradisce?» le domandò il Principe con estrema cortesia, indicando una brocca di cristallo contenente del rosso di Arbor.

«Ci permettono di berne solamente una coppa durante le occasioni speciali» lo informò distrattamente continuando a tenere lo sguardo basso sul cibo che stava sbocconcellando.

«Che stupida regola!» sogghignò «Quando arriverai ad Approdo del Re potrai bere tutto il vino che vorrai».

"Che ragazzino irritante" notò.

«Ne sarei onorata mio signore» mentì. Era una regola di suo padre, non era stupida.

«Miei Lord, mie Lady!» iniziò Re Robert «È mio grande onore annunciarvi il fidanzamento tra lady Lyanna Stark e mio figlio, il Principe Joffrey Baratheon e la nuova carica di Primo Cavaliere assegnata a Lord Eddard Stark annunciò solennemente.

Era sbigottita, avrebbe sposato quell'infido individuo e nessuno gliel'aveva detto?

Lyanna Stark [Arielle K. Willer]Historias para obsesionarse. Descúbrelo ahora