Meglio una delusione che un rimpianto.

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Mario.

"Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri, tanti auguri, tanti auguri a Mario. Eeeeeeh"

Sono circondato da bambini di tutte le età che applaudono felici, cantando canzoni di compleanno solo per me
Saltano, giocano, mi abbracciano, mi danno continui bacetti e regali fatti con le loro manine.

"Ma grazie..."

Mi porto le mani al viso e cerco di trattenere le lacrime che minacciano di scendere per l'emozione.
Quei bimbi mi rendono felice, quei bimbi sono l'unica famiglia, insieme alle suore di questo orfanotrofio che ho.
Sono cresciuto tra quelle mura, quando a pochi mesi quella che tutti definiscono "mamma" mi ha lasciato fuori da quella porta.

"Quando ti abbiamo trovato eri un batuffolo piccolissimo e tenerissimo con le mani chiuse a pugnetti mentre dormivi beatamente in quel passeggino."

Questa è stata sempre la risposta di suor Cristina alle miei infinite domande da bambini ingenuo.
È stata lei a prendermi con se e a dargli un tetto e l'amore di cui ha bisogno qualsiasi bimbo per crescere.

"E questo l'ho fatto io"

Una bimba dai capelli biondi e gli occhi verdissimi si aggrappa alla sua gamba come una piccola scimmietta mentre gli porge un pacchetto tutto verde fatto di cartone.

"Serena, amore, non dovevi grazie"

Si abbassa sulle ginocchia e scuote i riccioli biondi mentre gli fa un sorriso.

"Aprilo prima e dimmi se ti piace"

annuisco facendogli poi un sorriso a trentadue denti.

Apro la piccola scatolina fatta a mano e al suo interno trovo un foglio pieghettato in quattro parti.
La piccola Si alza sulle punte e mi guarda con ansia.

"Beh? Aprilo, su"

Dice battendo le manine paffutelle.

apro il foglio e scorgo un disegno che raffigura me e la piccola Sara mentre ci teniamo per mano su un prato verde pieno pieno di fiori.

"Ma è...è bellissimo!"

Dico prendendola tra le mie braccia felice.

"Grazie, amore"

Continuo dandole un bacio leggero tra i riccioli per poi prenderla in braccio.
Ho un legame speciale con quella bambina, in realtà li amo tutti, indifferentemente ma lei... lei è speciale.
E non so neanche effettivamente qual è il vero motivo, ho solo avuto subito un' empatia forte verso di lei.
Mi basta guardarla per capire subito se c'è qualcosa che non va o è felice.

"Mario, siamo così felici di vederti"

Suor Cristina si avvicina con un sorriso e mi lascia un bacio sulla guancia.

"Questa è casa mia, ho solo voi...e vi voglio bene"

Scrollo le spalle accarezzando la schiena della piccola Sara mentre lei poggia la testolina sulla mia spalla destra.

Suor Cristina annuisce.

"Beh? Raccontami: hai ancora quella strana idea di entrare nel mondo della moda?"

"È il mio sogno"

Sollevo le spalle sorridendo.

"Proprio questa mattina ho visto che "casa victoria" sta facendo i casting per nuovi modelli, e..."

"E vorresti andarci, giusto?"

Chiede emozionata.

Annuisco.

"Si, ci stavo pensando ma non ne sono convinto..."

"Devi provarci! Mario, tesoro è il tuo sogno, provaci. Nella vita non voglio che tu abbia rimpianti"

Annuisco di nuovo, questa volta titubante

"Magari ci provo"

Dico sorridendo, dando poi uno sguardo alla piccola.
Le bacio la fronte e poi la passo alla suora.

"Domani c'è la sfilata di beneficenza, e casualità vuole che ci sarà anche la signora vittoria in persona. Vieni anche tu, magari te la presento"

Mi dice speranzosa, accarezzandomi poi una guancia.

"Oh si, sarebbe meraviglioso.
Ora però vado.
Sa com'è con il trasferimento e i nuovi coinquilini sono incasinatissimo.
Passo a trovarla e a trovarvi domani.
Può darle questo da parte mia?"

Suor Cristina annuisce prendendo Sara tra le sue braccia Sara che è ormai addormentata e un orsetto che le ho portato prima ma che non ho avuto tempo di darle.

"Grazie"

Dico prima di posare un bacio sulla fronte della piccola.

Esco dall'edificio e frugando tra le tasche trovo di nuovo il foglio da compilare per i casting.
Lo guardo e con la mia solita aria da sognatore, immagino e vedo il mio sogno realizzarsi.

Scuoto la testa e mi desto da quel sogno che sono consapevole non si avvererà realmente.

Però magari posso provarci, no?
Meglio una delusione che un rimpianto.
Pensa tra me e me mentre attraverso la strada e per raggiungere la mia nuova casa.

Ho un sorriso stampato sulle labbra e una piccola speranza nel cuore, forse  inutile, ma ce l'ho comunque e non posso evitarlo.

Benvenute in quest'altra pazzia, grazie di esserci ancora una volta.
Spero vi piaccia🌹❣️

Oltre le difficoltà.Historias para obsesionarse. Descúbrelo ahora