Merda! Imprecai tra me ora consapevole di chi avevo davanti, d’altra parte quegli occhi erano l’inequivocabile il marchio di fabbrica del Principe dell’Inferno.

«Voi…» Cominciai senza neanche sapere cosa dire, mi interruppi spostando il peso da una gamba all’altra, sapevo benissimo come in teoria mi sarei dovuta comportare ma ero un po’ fuori tempo massimo per inchinarmi, no? Poi però lui sorrise.

«Ciao bambolina.»

Altair

Vederla imbarazzata era divertente, dal suo odore avevo capito che era una vampira e per un momento avevo temuto che l’altro vampiro con lei fosse qualcuno a cui era legata a livello sentimentale ma non mi erano sembrati nulla più che buoni amici, certo la stava facendo ballare e le parlava con confidenza ma non tutte le coppie che si erano unite alle danze erano effettivamente compagni e sebbene l’atteggiamento di lei fosse un po’ più esplicito, quello di lui era più compassato.

Il Legame aveva agito ancora ed ero stato attraversato da un’altra scarica di gelosia, ma questa volta avevo preso la palla al balzo per avvicinarmi a lei, non sapevo come avrebbe reagito ma da qualche parte dovevo pur cominciare. In quel momento era davanti a me, tesa e forse anche un po’ in imbarazzo eppure la sua figura mi attraeva, era piccola in confronto a me ma formosa e se non avessi dovuto mantenere un certo decoro probabilmente a quest’ora l’avrei già portata via da questa festa per trovare un posto appartato e conoscerci.

«Siete il mio compagno.» Bisbigliò rigida sottolineando l’ovvio e suscitando in me un ghigno ma forse, a giudicare dal suo sguardo sorpreso, quella frase serviva più a lei per metabolizzare quel fatto che non a rimarcare il nostro Legame.

«Esatto bambolina, questa cosa ti spaventa?» Le chiesi sarcastico, non mi aspettavo di certo che lei mi rispondesse affermativamente a quella domanda, non era pensata per essere seria e ringraziando il Nonno lei non la prese seriamente perché mi sorrise leggermente facendo spuntare un accenno delle fossette che avevo notato prima e ribatté a tono.

«Non siete spaventoso, mi avete solo colto di sorpresa.»

«Bene bambolina, per prima cosa aboliamo il voi, da te accetterò solamente il tu.» Le dissi afferrandole una mano e portandomela alla bocca per baciarla. «E poi vorrei sapere quale nome appartiene a questo bellissimo fiore.»

«Cordelia.» Disse mentre la vedevo reprimere un qualche impulso che per un momento balenò nei suoi occhi color cioccolato.

«Voi…Tu…» Aggiunse esitante ma correggendosi subito, mi chiesi se fosse sempre così timida o se fosse solo l’imbarazzo momentaneo. «Tu ti chiami Altair giusto? Voglio dire, tutti sanno come si chiama il Principe dell’Inferno.»

«Sì, bambolina. Ora, prima che Dorian venga a interromperci, mi concedi questo ballo?» Le chiesi porgendole la mano ma proprio come avevo previsto il mio amico, anzi mio fratello, spuntò fuori dal nulla per rompere le scatole.

«Quindi è lei? Oh, le nostre madri saranno contente di avere almeno un’altra donna.» Poi si rivolse direttamente a lei. «Non sai cosa ti aspetta! Scommetto qualsiasi cosa che quando tirerai fuori gli artigli e ti arrabbierai Altair scapperà a gambe levate.»

«Sei un caso disperato Dorian, la stai tartassando e non ti sei nemmeno presentato a dovere.» Dissi esasperato ma sorrisi quando mi mandò a quel paese sotto gli occhi sconcertati della mia compagna, risposi a quel gesto con uno altrettanto volgare poi riportai l’attenzione sulla donna davanti a me.

«Se non l’avessi capito questo idiota qui.» Indicai il mio amico. «È il mio migliore amico, Dorian, e se te lo stessi chiedendo, sì, è sempre così ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine.»

«Così però sei ingiusto.» Si lamentò Dorian con fare fintamente melodrammatico, poi però abbandonò quell’aria artefatta per rivolgersi verso la mia compagna che ora aveva un’espressione divertita. «Piacere Cordelia, non credere a una parola di quello che dice il principino, l’unico vero idiota qui è lui.»

Cordelia, a quel punto, scoppiò a ridere, la sua espressione era andata mutando ad ogni battuta che ci eravamo scambiati e quando Dorian infine pronunciò quelle parole l’imbarazzo sembrava essersi dissipato. Prima che potessimo aggiungere altro i lupi di quel villaggio ulularono verso l’astro che veneravano e noi, come tutti gli altri, ci avvicinammo per vedere la loro trasformazione. Osando forse un po’, avvolsi le spalle della mia compagna con un braccio, pregando mentalmente affinché quel gesto non le desse fastidio ma forse il Nonno stava gettando un occhio su di me perché lei dapprima si irrigidì per un momento poi però lasciò andare quella strana tensione.

Era un comportamento strano ma non volevo saltare a conclusioni di nessun tipo, di lei non sapevo nulla e quello non era il luogo più adatto per fare una conversazione seria.

La trasformazione dei lupi mi era sempre sembrata dolorosa, strana ma affascinante, probabilmente il tutto dipendeva dal fatto che io stesso non ero un lupo e mi faceva strano vedere il loro corpo mutare in animali maestosi, magari a loro faceva strano vedere noi demoni aprire le ali! Nonostante non fosse la prima volta che vi assistevo ero curioso questa volta, curioso di vedere le espressioni sul volto della mia compagna ma lei non fece una piega, mi diedi mentalmente dell’idiota, certo che non rimaneva stupita! Chissà quante volte aveva assistito alla mutazione nel corso degli anni!

«Beh, direi che la festa è finita. Che ne dici Altair, torniamo a casa che ci sono tante belle demoni che aspettano solo me. E ora che tu sei fuori dai giochi…»

Ignorando le parole di Dorian, mi voltai verso Cordelia senza sapere se potevo osare. C’erano compagne che sentivano subito l’impulso a rimanere con la propria metà e altre che facevano ostracismo, ero pronto a scommettere che lei non avrebbe ceduto così facilmente.

«Bambolina…»

«Non verrò con te, non ti conosco nemmeno.» Si affrettò a dire lei

Appunto.
------------------------------------------

Tadaaaaaaan, un mistero comincia ad affacciarsi all'orizzonte, cosa sarà questa volta?

Ci vediamo lunedì con la Dramione e giovedì qui
Giorgia❤️

Vulnere Amoris (Fabulae Amoris #2)Where stories live. Discover now