1. Al Chiaro Di Luna

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Delle urla soffocate provenivano dall'interno della Stamberga. Remus John Lupin stava subendo uno dei suoi "piccoli problemi pelosi" - chiamati così da James- proprio sotto il Platano. James lo aspettava sotto la forma di un elegante cervo con il manto camosciato color nocciola; Sirius -a differenza di james- lo guardava ansioso da dietro occhi bruni appartenuti a un grosso cane nero come la pece. Peter era nascosto dietro un asse di legno, e si godeva la scena (lurido bastardo) sotto le sue sembianze da roditore.
Remus si accasciò a terra, gli abiti strappati che penzolavano dalle spalle ormai ingrossate per via della trasformazione, e diede un ultimo urlo soffocato prima di diventare la mostruosa creatura voluta da Fenrir Greyback.
Remus, ormai fuori controllo, venne attirato dalla coda scodinzolante del grosso cagnolone e le corse incontro. Sirius iniziò a correre verso l'uscita che portava alla misteriosa, magica, foresta proibita. Ormai fuori dalla Stamberga Remus e Sirius iniziarono a giocherellare tirandosi zampate e rincorrendosi. James uscì per ultimo con in groppa Peter, dopo essersi guardato intorno, si incamminò verso la direzione dove i due si divertivano. Dopo averli superati James iniziò a correre, e subito Remus lo inseguì per il sentiero acciottolato e tortuoso che portava al centro della foresta. 
Continuarono a giocare sotto i raggi tremolanti emanati dalla Luna, che guardava affascinata quello spettacolo di vera amicizia, almeno così si credeva.
Un raggio di luce abbagliante scivolò sugli occhi di Remus la mattina seguente. Remus aprì gli occhi ,il suo campo visivo fu capace di inquadrare solo il soffitto bianco latte dell'infermeria. Perfetto. Pensò fissando il soffitto che sembrava ricambiare il suo sguardo. Mosse la testa di qualche grado verso destra e fu come se una mano invisibile cercò di annegarlo in acque che provocano dolore. Per evitare di ricadere in quell'oceano di dolore girò gli occhi nelle orbite e guardò verso sinistra. Vide una sagoma sdraiata in un letto con le tendine chiuse. Prese a guardare a destra. È rimasto qui tutta la notte?! Senza volerlo i suoi occhi si posarono sulle mani del ragazzo moro dormiente, seduto di fianco a lui. Sirius teneva stretta in mano una tavoletta di cioccolato pronto ad offrirla all'amico dolorante sdraiato accanto a lui.
"Sir... sveglia.." disse Remus prendendolo per un polso e tirandogli la mano. Incapace di fare altro continuò a guardare il soffitto con le palpebre che cercavano freneticamente di chiudersi davanti a quel famigliare panorama. La stanchezza prese il controllo del suo corpo e si imbattè in un sonno profondo. Sirius aprì gli occhi di scatto. La fascia di luce che prima era poggiata sulle palpebre pesanti dell'amico, era scivolata sulle sue.
Sirius aveva ben altro a cui pensare, era qualcosa di grandioso il buongiorno immaginato da lui ,se solo quella notte fosse andata come le altre. Da metà febbraio aspettava il compleanno del suo fid...ehm...amico e aveva la fantastica intenzione di fare una sorpresa a Remus. Sirius si alzò e, a malincuore, uscì dall infermeria e si avviò su per il dormitorio. Trovò il letto di James disfatto con le coperte poggiate al suo fianco sul pavimento. Sirius prese la mappa e fece scivolare con rapidità le pupille sulla carta increspata alla ricerca di James. Remus si svegliò e trovò la sciarpa di Grifondoro appartenuta a Sirius poggiata sul suo letto con accanto il cioccolato. La indossò abbracciandola. L'odore di colonia del profumo di Sirius le percorse le narici quasi selvaggiamente, la sua mente fu svuotata per qualche secondo da tutti i pensieri. Affianco alla sciarpa c'era un bigliettino con su scritto: dal tuo Felpy.. spero che ti piaccia in ogni caso BUON COMPLEANNO!!!! P.S. Ramoso non aveva sbatti di mettere i festoni.. quindi se non li vedrai tranqui.... sorry:) a dopo. Remus studiò attentamente  il biglietto, corse nel dormitorio salendo le scale con una velocità quasi impeccabile, sperando di trovare Sirius.  Sirius era ai dormitori con James  ad aspettarlo come faceva sempre nella Stamberga. Remus entrò quasi senza fiato e rimase stupito e immobile davanti a un sirius con le  braccia in alto che urla insieme a James "BUON COMPLEANNO!!!!!" Sirius si avvicinò  arrosendo a  Remus e gli offrì un pezzo di torta (al cioccolato fondente).  James era trasformato nel maestoso ed elegante cervo. Sirius disse con aria di uno che cerca di trattenere una risata: "fai un giro sul Pony Express!!" Remus imbarazzato più che mai, salì  sul cervo che lo aspettava con uno zoccolo alzato. James lo fece rimbalzare a destra e a manca per tutta la stanza. Dopo un po Sirius si  trasformò in quel cagnolone amichevole, non potendo fermare i suoi istinti su Remus si buttò su di lui. Remus si ritrovò sdraiato, supino per terra, con il suo amico sopra di lui scodinzolante e con la lingua rosea e increspata ,con cui li leccava sempre il viso, di fuori. Ci vollero più di due secondi per capire ciò che fosse successo: Il povero cervo combatteva sdraiato per terra con le lenzuola del suo stesso letto; Sirius era letteralmente addosso a Remus e quest'ultimo era palesemente shoccato. Il cagnolone riprese le sembianze di un umano e porse la sua mano calda e affusolata all'amico
"Non volevo farti male Rem..." disse ridacchiando quello che due secondi prima era saltato addosso a Remus.
"Oh beh nulla" disse Remus sorridente. Prese la mano del ragazzo davanti a lui e sentì il suo calore prendere possesso del suo palmo e della sue dita. La mano di Remus si era irrigidita al tocco dell'altra. Rimase ancora una volta così, come addormentato, a fissare un punto non molto preciso davanti a se. Poi si alzò e le mani si separarono. Fu una sensazione bruttissima per Remus lasciare quella morbida e calda mano che aveva mosso in infermeria e che l'aveva aiutato ad alzarsi dal pavimento in quel momento stesso.

Marauders&Co.• |Wolfstar edition|•La tua prossima ossessione. Scoprilo ora