Fottiti!

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"Fottiti" dissi "Leccamela" mi rispose io la guardai negli occhi fu un secondo, le presi il volto con le mani, feci scontrare le nostre labbra, il mio cervello era in tilt non capiva più niente! Erano soffici contro le mie labbra screpolate.
La presi dietro il collo giocando con i suoi capelli rasati come a farle i grattini, mi rilassava troppo quella sensazione, le sue mani tenevano ferme il mio viso, legato al suo, come se potessi anche solo lontanamente pensare di staccarmi da lei.
Mi fece stendere sotto di lei sedendosi poi a cavalcioni sul mio ventre mentre riprendevamo fiato, il suo naso non sfiorava il mio per pochi millimetri e i nostri respiri si scontravano "Vuoi che ti lecchi?" mi guardò un attimo "Per fortuna che ero io quella diretta" disse fingendosi shockata "Cara mia, alle volte posso stupire anch'io" dissi facendole uno sguardo malizioso che la fece ridere a crepapelle "allora stupiscimi!" disse "Va bene... una ratatouille per la signora Remì" feci finta di urlare verso la cucina, lei rise ancora di più "Scema!" e rideva a crepapelle "la mettiamo così? Ridi di me? Almeno... fammi ridere con te!" e iniziai a farle il solletico sui fianchi ma dopo poco cademmo dal divano.
Guardavo quegli oceani blu mentre ridevano anche loro assieme alla proprietaria.
Quando smise di ridere ci guardammo, occhi che si alternavano fra di loro e le labbra dell'altra.
Poi lei mi bacio velocemente tirando con i denti il mio labbro inferiore e tenendo stretto disse "Comunque sto ancora aspettando che tu mi stupisca" e io 'imbrogliai' come diceva sempre, perché ribaltai la situazione a con una tecnica di combattimento a terra.
Ero a cavalcioni sopra di lei e vederla così bella e sorridente mi fece battere il cuore a mille! Volevo solo amarla, del resto non mi preoccupava "Mi piace quando mi guardi così" disse mi abbassai su di lei per baciarla era un bacio dolce prima sulla punta del naso e poi a fior di labbra "Così come?" "Così!" ci baciammo ancora ma questa volta in modo più frenetico perché volevamo di più, volevamo scriverci sulla pelle e nell'anima quanto ci amavamo! era una battaglia di labbra, di bocche, di lingue, di denti.
Una sua mano partì dal mio collo e iniziò a tracciare il profilo di quel lato del corpo, pettorale, seno, fianco per poi insinuarsi sotto la maglia e iniziare a fare scorrere le dita lungo la mia schiena, senza un disegno preciso ma provocandomi mille sensazioni.
Io le toccavo il fianco, le baciavo il collo e soffiavo sul bacio umido che avevo appena lasciato per vedere i brividi che le percorrevano il corpo e sentire il suo respiro sempre più alterato.
Piano piano infilai una mano sotto la sua maglia, toccando la sua pelle e quegli addominali appena accennati che mi facevano sempre impazzire.
Le sfilai la maglia trovandomi davanti un piccolo ma splendido seno imbrigliato in un semplice reggiseno grigio. La stavo letteralmente mangiando con gli occhi! Lei si mise a ride "Ti piace?" non risposi mi limitai a baciarle l'incavo fra i suoi seni per poi riportare l'attenzione sul collo baciandolo e mordicchiandolo ogni tanto, scendendo poi sulle clavicole, sullo sterno per poi finire nuovamente sulla valle dei suoi seni "Alex" sussurrò "Dimmi?" mentre parlavamo e ci guardavamo le sfilai il reggiseno mentre lei mi sfilava la maglietta. Non so chi delle due passò più tempo a osservare meravigliata il torace dell'altra, ma di sicuro io distolsi lo sguardo quando le sue labbra si posarono sul mio facendomi rilasciare un piccolo gemito per la sorpresa! Nessuna donna era mai stata come lei. Nessuna sarebbe mai riuscita a ridurmi in quelle condizioni! Passò la bocca sul mio capezzolo, quel bottoncino di pelle così sensibile e arrossato, ritto quasi per tutto ciò che stava accadendo.
Con il capezzolo fra i denti, leggermente teso verso di lei mi guardò negli occhi, mi ci persi in quelle pupille nere così dilatate da lasciare solo un piccolo contorno blu oceano.
Mantenne il contratto visivo rilasciando e dando una leccata al capezzolo "Vieni con me" disse alzandosi e portandomi con se; ridevamo come ragazzine mentre raggiungevamo la camera da letto, era così bella da non sembrare vera.

Sapore di leiStories to obsess over. Discover now