We've updated our Content Guidelines.
Review the latest guidelines to keep sharing stories safely.

1

31 2 0
                                        

- Mi dispiace davvero Alexandra, ma i suoi risultati in questi sei mesi sono stati davvero insufficienti per gli standard del nostro studio. Sono certo che troverà un'impiego più adatto alle sue peculiarità...

Ascoltavo le parole del signor Brown, o come lo chiamiamo noi donne dello studio "il viscido Brown", ma la mia mente si rifiutava di elaborare ció che mi stava dicendo.
Non poteva essere vero!
Non puó licenziarmi così, non dopo quello che lui ha fatto a me...

- Lei è solo un bastardo! Uno schifoso bastardo porco! Non puó licenziarmi! Solo perchè non le ho permesso di mettermi le mani addosso una seconda volta! Io la denunceró, le rovineró la vita e la carriera!

- Signorina Bailey lei non farà nulla di tutto ció... Io ho in mano il suo passato, il suo presente e il suo futuro lavorativo. Mi basta inviare una mail ai miei colleghi degli altri studi per farle terra bruciata intorno, nessuno studio sarebbe più disposto ad assumerla ne qui a Seattle, nè in nessun'altra città di questo paese. La sua carriera da avvocato finirebbe ancora prima di iniziare. Questo stage è stato una fortuna per lei, ma non ha saputo cogliere l'occasione...

Il bastardo mi guarda la scollatura con un sorrisetto malizioso mentre pronuncia le ultime parole.
Mi viene da vomitare.
Sono furiosa e nauseata.
Ho dato il massimo in questi sei mesi lavorando qui ogni pomeriggio continuando ad andare a lezione la mattina, ho fatto anche da autista a questo pezzo di stronzo.
Come faró a pagare l'affitto, le bollette e tutto il resto?

- Ah sì? E con quale scusa mi licenzierebbe? Sono stata una stagista esemplare, ho sempre obbedito agli ordini come una scimmietta ammaestrata, mai un ritardo, mai un problema. Non ha niente a cui appigliarsi...

- Beh, lei oggi è entrata in questo ufficio ed ha tentato di circuirmi con atteggiamento provocante, con la sua abbondante scollatura in bella mostra e mi ha palpato il sedere solo per cercare di ottenere un aumento. Non è un comportamento accettabile qui alla Connor & Shelton. Mi spiace davvero tanto... Signorina...

- Ma non è vero niente!!! È lei che mi ha palpeggiata e...

- A chi pensa che crederanno i grandi capi? Ad un affermato avvocato che lavora qui da 15 anni e che garantisce loro grandi profitti, o ad una giovane ed inesperta stagista? Si faccia bene i suoi conti. Non è così stupida da commettere un simile errore. Liberi la sua scrivania entro la fine della giornata. È tutto, puó andare.

Mi alzo come una furia dalla sedia sbattendola a terra, fulmino con lo sguardo il viscido essere schifoso che mi trovo davanti e le parole mi si bloccano in gola.
Ha ragione, dannatamente ragione, nessuno mi crederebbe mai.
Devo andarmene da qui il prima il possibile, prima di perdere totalmente la calma e di spaccare la faccia a questo essere spregevole.
Cammino verso la scrivania con una tale foga che penso il rumore dei miei tacchi si possa sentire fino sotto nella hole del palazzo, quindici piano più in basso.
Tutti gli impiegati si voltano a guardarmi mentre attraverso i corridoi per arrivare alla mia scrivania nel piccolo ufficio che divido con Ashley.
Sto stringendo talmente tanto i pugni che le unghie mi si stanno conficcando nei palmi delle mani, sento la faccia andarmi a fuoco e ho una voglia matta di spaccare tutto ció che incontro.
La mia collega non c'è per fortuna, non ho assolutamente voglia di spiegare niente a nessuno, voglio solamente uscire da qui, subito.
Prendo il cestino della carta, rovescio tutto il suo contenuto a terra davanti alla scrivania ed inizio a riempirlo con tutte le mie cose, la foto mia e di papà, il fermacarte a forma di cavallo, il portapenne che ho comprato il primo giorno di questo stage, la bottiglietta del mio the freddo.
Recupero la mia borsa ed esco quasi correndo dall'ufficio.
Quando arrivo davanti alla reception la vecchia rachitica si alza e indicando il cestino che tengo in mano tuona:
- Signorina il cestino è di proprietà di questo studio, non puó portarselo via! Lo lasci immediatamente!

Come la neveStories to obsess over. Discover now