SEMPLICEMENTE IO

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Non sono una persona facile,non lo sono mai stata e forse mai lo sarò.
Ho sempre preferito starmene sola piuttosto che starmene con persone con le quali non ho proprio niente in comune.
Ho sempre avuto la brutta abitudine di tenermi tutto dentro, di essere sempre pronta ad ascoltare gli altri e mai ad essere ascoltata, a rincorrere gli altri e mai ad essere rincorsa, non mi apro facilmente e per poterlo fare ci metto veramente tanto tempo.
Ho sempre avuto la brutta abitudine di aprire il mio cuore, di offrire tutto il bene di cui ero in possesso anche alle persone sbagliate, persone che quel bene l'hanno sfruttato e che hanno reso il mio cuore polvere che hanno buttato al vento come se non avesse valore alcuno.
Sono sempre stata quella pronta a fare qualsiasi cosa pur di non deludere gli altri, quella impacciata, con la testa tra le nuvole, lunatica a volte.
Sono quella che alterna momenti di riflessività e paranoia con momenti di impulsività e chi se ne frega del mondo,  che si arrabbia all'improvviso e a volte non sa nemmeno lei il perché, quella che fa fatica a chiedere scusa perché vorrebbe dire aver sbagliato e lei ha il terrore di sbagliare; sono quella insicura, perennemente, quella che però cerca di rendere la sua insicurezza un un punto di forza.
Sono quella che usa il sarcasmo come arma di difesa, quella che si nasconde dietro un sorriso perché non sa dire ad alta voce come si sente, quella che non riesce a parlare a qualcuno del suo stato d'animo, così scrive .
Sono quella che gira sempre con carta e penna nella borsa , che si imbarazza a far leggere quello che scrive alle persone perché vorrebbe dire mettersi a nudo e proprio non ce la fa a lasciarsi andare.
Sono quella che diventa tutta rossa se le  viene chiesto di parlare in pubblico,quella che però con coraggio si alza e lo fa, sono quella che non riesce a guardare le persone negli occhi per più di due secondi per paura di essere letta dentro; quella che nonostante tutto cerca di vedere sempre il bello  anche se di bello non c'è niente.
Sono sempre stata quella che vuole avare sempre l'ultima parola, quella che non ammette mai di sbagliare davanti agli altri,  che si dimostra forte, inscalfibile, davanti agli squali; ma che, appena arriva a casa si chiude nella sua camera con la musica a palla nelle orecchie e piange, piange e piange; anche se un motivo non c'è.
Sono quella che si commuove anche se guarda un semplice cartone,  che piange sempre nello stesso punto guardando un film anche se l'ha visto così tante volte da saper tutte le battute a memoria, quella che riesce ancora a stupirsi davanti alle piccole cose.
Sono quella che col tempo ha imparato a diventare più forte proprio nel punto in cui è stata spezzata. Da qui parte l'idea del mio primo tatuaggio " Nec recisa recedit (neanche spezzata retrocedo) ".
Sono quella che è dovuta crescere in fretta, quella che ha rinunciato a tante cose per far felici gli altri, quella che si è presa responsabilità che non le spettavano.
Sono quella che è sempre stata giudicata da tutti, quella che per il suo modo di fare a volte si sente fuori dal mondo, inadatta.
Però sono anche quella che nonostante tutto continua a ridere,  che continua ad amare la vita anche se la vita le ha tolto tanto, quella dolce,  che cerca di tirare su di morale gli altri anche quando il suo di morale è sotto terra, quella spontanea, quella che se deve dirti una cosa non te le manda a dire, sono quella che si pone un obbiettivo e lotta per raggiungerlo, quella dolce e pacata ma allo stesso tempo forte e casinara.
Sono quella che ha imparato a tirare fuori gli artigli quando serve, quella che deve smettere di sentirsi in colpa per aver trattato male qualcuno anche se lo meritava.
Quella che ha imparato a non appoggiarsi troppo agli altri ma di far leva su se stessa per andare avanti.
Mi hanno detto un sacco di cattiverie e ne riceverò tante altre; ma dopo tutto quello che ho passato, ho deciso una cosa.

HO DECISO che sarò quella che continuerà a rincorrere gli altri,  che continuerà ad aprire il suo cuore quella che sarà pronta ad ascoltare gli altri e forse ad essere ascoltata un po' alla volta, quella che man mano farà leggere quello che scrive alle persone, che cercherà di fidarsi un po' di più, quella che smetterà di cercare di non deludere gli altri e cercherà di non deludere se stessa, quella che ha intenzione di rimanere impacciata, con la testa tra le nuvole e lunatica, quella che imparerà a chiedere scusa più facilmente e che smetterà di aver paura di sbagliare, che riuscirà a guardare in faccia la gente per più di due secondi e se ne infischierà della paura di essere letta dentro. Saró quella che continuerà a cercare il bello in tutto, che continuerà a dimostrarsi forte e che non arriverà a casa, chiudendosi nella sua stanza a piangere; ma sarà quella che si dimostrerà forte perché lo sarà davvero, quella che continuerà a piangere sempre con gli stessi film e negli stessi punti, che continuerà ad emozionarsi per le piccole cose, quella che un giorno guardando quel tatuaggio si ricorderà delle scelte che ha fatto, dei treni che ha perso e che non riuscirà più a prendere, delle cose a cui ha rinunciato, delle responsabilità che si è assunta e non si pentirà di niente, anzi, si metterà davanti allo specchio e ringrazierà se stessa per come è diventata, per essere caduta e essersi rialzata sempre, per essere rimasta in piedi nonostante tutto.

Semplicemente IoWhere stories live. Discover now