La sveglia suonò, come al solito, alle sette. Asha, con tanta voglia di vivere, si alzò. Dopo essersi preparata, scese a fare colazione, e, velocemente, uscì di casa e si diresse verso la scuola. Selene era già fuori, seduta sul solito muretto ad aspettarla, intenta a fumare una sigaretta.
«Ancora a fumare? Ti cadranno i polmoni, di questo passo!» le disse Asha.
«Ciò che accade ai miei polmoni non ti deve minimamente interessare. Comunque, buongiorno anche a te.»
Le rispose Selene.
«Va bene, va bene. Mi arrendo.» Asha alzò le mani in segno di resa.
«Brava, finalmente hai capito. Ora entriamo, sennò ci becchiamo un'altra punizione.»
Selene spense la sigaretta e si diressero in classe. Le ore sembravano interminabili.
Finalmente suonò l'ultima campanella.
«Che fai vieni, a casa mia ?» chiese Asha a Selene.
«Certo.» le rispose Selene.
«Ah e sta sera si esce.» aggiunse Selene. Arrivarono a casa, e subito dopo pranzo si diressero in camera.
«Allora, cosa ti metti sta sera?» chiese Selene .
«No, io pensavo scherzassi.» rispose Asha.
«No, no. Io non scherzavo, sta sera si esce. Quindi preparati.» disse Selene. Asha, sbuffando, iniziò a tirare fuori qualche vestito. Provò il primo, un vestito bianco con del pizzo sui fianchi che metteva in risalto le sue curve, ma venne bocciato subito da Selene. Allora optò per dei pantaloncini bianchi e un top nero. Mentre Selene optò per dei pantaloncini neri e la maglietta dei Metallica. Dopo un'ora erano pronte, e ormai erano già le dieci e mezza passate. Si diressero verso la macchina di Selene, e dopo circa quindici minuti, arrivarono al locale.

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