-Mamma? Sto uscendo,ci vediamo per cena- Senza aspettare nessuna risposta mi assicuro che le mie scarpe da ginnastica siano ben allacciate,imposto il timer sul mio orologio e spalanco la porta di casa.
L'aria leggera mi sfiora il viso,il profumo di terriccio bagnato si fa strada fra le mie narici e i miei piedi cominciano a muoversi. Finalmente un po' di pace. Quando corro la mia mente si libera,forse è per questo che amo tanto correre,il cervello si libera di ogni preoccupazione e fa strada a nuove idee,pensieri giusti e intuizioni nuove.
Sfreccio vicino alle case della mia via che sembrano tutte uguali,vedo la mia ombra muoversi con me e il prolungamento fin troppo lungo della mia coda di cavallo riccia.
Mi precipito dal'altra parte della strada prendendo il sentiero tra gli alberi.Non mi piace correre dove vanno tutti,troppa gente che chiacchiera e troppi visi conosciuti.
Vivo a Gettysburg da quando ne ho memoria e mi conoscono tutti,perciò,quando non aiuto mio padre nel suo pub mi rifugio in questo sentiero.
-La mia ultima corsa in questa città- mi dico sussurrando. -Annabeth da domani inizia la nuova vita!- Sorrido a questo pensiero. Fra due giorni sarò lontana tantissimi km da qui. La facoltà di Legge della Pepperdine University mi ha accettata e i preparativi sono ormai terminati.
Abbasso lo sguardo sui miei piedi. -Più veloce Beth,ricorda a questi alberi che non si devono dimenticare di te- Con il sorriso sghembo e competitivo che mi appartiene accellero,fino quasi a sfiorare il terreno bagnaticcio.
Svolto a destra e mi fermo davanti il mio albero preferito..mi siedo e respiro,cercando di far tornare il mio cuore ad un ritmo regolare.
-Ciao Balù- mi riferisco al mio albero -Ci vediamo a Natale- sfioro la sua corteccia e mi rincammino verso casa.
Sudata come non mai citofono al campanello e aspetto che mia madre Natalie apra la porta.
Ma la trovo davanti con il sorriso dolce che non ha mai perso in tutti questi anni.
-Tesoro,ma anche oggi? Domani parti hai bisogno di riposarti!-
Come risposta gli rivolgo il mio sorriso più dolce per poi aprirle le braccia davanti e andarle incontro con la pelle gocciolante e bagnaticcia,so quanto la infastidisce
-Vieni qui mammina...-la minaccio ridendo -Abbraccia la tua figlia preferita- Lei scatta dietro di me e comincia a correre, ecco da chi ho ripreso.
Entrambe ridiamo e ci corriamo incontro,finchè una fontana d' acqua gelida investe totalmente il mio corpo..
-Papà! Non avresti dovuto!- Mi giro e trovo mio padre ridere a crepa pelle con un secchio ormai vuoto in mano e mia madre che fa altrettanto.
-Come ai vecchi tempi Beth-
Mi acciglio un po'mentre li guardo sorridere, mentre ci sento sorridere e con una sincerità disarmante mi esce dalla bocca -Mi mancherete tanto-
Trenta minuti dopo sono lavata,profumata e asciutta per cenare con i miei genitori,l'ultima cena che farò con loro prima del Natale.
Per l'occasione mamma ha preparato tutti i miei piatti preferiti: Pasta all'Italiana,una bistecca e delle patatine fritte con il cheddar.
-Mamma,è inutile che corro tanto se tu mi riempi come un secchio della spazzatura!-
La cena scorre tranquilla,parliamo del più e del meno e di come penso di affrontare l'università.
-Studierò papà, ma non ti nego che mi divertirò tanto,insomma dai,quando mi ricapita!-
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Sing to me
Teen FictionSono Annabeth, ho 18 anni e non vedo l'ora di iniziare l'Università. Pepperdine University : Legge. Malibu,l'oceano davanti i miei occhi e a moltissimi km di distanza da casa,dalla famiglia che adoro,unica pecca. Con la mia solita chioma riccia mora...
