Un fatto inaspettato - 1

2.6K 44 16
                                        

Un'incessante e fastidiosa pioggerellina lo stava accompagnando da quando era sceso dalla metropolitana. Non aveva l'ombrello con sé; cercò di coprirsi come poteva e velocizzò il passo. Con la valigia fece slalom tra le pozzanghere.

Dopo dieci minuti finalmente entrò in casa - "Eccomi" - avvisò togliendosi la giacca e cercando di non far cadere gocce d'acqua sul pavimento - "Ciao!" - lo salutò sua moglie dalla cucina. Come prima cosa andò in bagno a lavarsi le mani, ad asciugarsi i capelli ed il volto poi si cambiò di vestiti. Dopo soli venti minuti da quando era entrato Helena aveva già trovato un motivo per litigare con lui - "Non ne posso più di lavare le tue cose, Ramón! Quante ne hai? Non puoi cambiarti meno? O almeno lavarle lì?!"

"E dove? In hotel? Non ho tempo per farlo"

"Ah non hai tempo?"

"Vuoi venire a passare qualche giorno insieme a me a Madrid? Vedrai che non ti sto mentendo"

"No, non ne dubito... passerai il tempo a guardare la tv e"

"Se sei disposta ad ascoltare te lo spiego come passo veramente il mio tempo ma se hai deciso che hai ragione tu possiamo chiudere qui la conversazione" - le rispose, lei non ribatté. A quel punto Ramón se ne andò in camera per prendere gli altri vestiti che gli servivano per fare la valigia.

Il giorno seguente passò la maggior parte della giornata sul divano per studiare il copione poi, verso metà pomeriggio, si cambiò per andare a fare una passeggiata nel verde dei dintorni di Bilbao - "Vuoi venire con me?" - chiese a sua moglie passandole vicino e sorridendole - "No grazie" - gli rispose seccata - "Ti sto così antipatico?" - e dire che si era avvicinato a Helena con tutte le migliori intenzioni ma lei aveva proprio voglia di litigare e come se non fosse passato un giorno, ma soltanto cinque minuti, riprese la discussione - "Faccio sempre tutto io! Tu sei sempre lontano da casa e quando ci sei non fai mai nulla"

"Come faccio ad essere più presente? Il mio lavoro è là, ti ho chiesto se ti volevi trasferire ma mi hai detto di no; lavoro già quattro giorni alla settimana, cosa posso fare di più?!"

"Beh potresti aiutarmi invece che andare in giro a passeggiare!"

"Quindi non posso rilassarmi nemmeno dieci minuti facendo una passeggiata e respirando aria pulita invece che lo smog di Madrid!? E poi a me farebbe piacere farle con te queste passeggiate, visto che non ti vedo per giorni e giorni..."

"Non ho tempo per le passeggiate"

"Non hai tempo o non lo vuoi trovare? Perché mi sembra che tu ne abbia per le cose che vuoi..."

"Va' a quel paese!" - gli rispose e lui uscì di casa. Se fosse rimasto lì non avrebbero fatto altro che litigare ancora. Nonostante volesse fare quella passeggiata per rilassarsi e per godersi il paesaggio dopo quella discussione non sarebbe stata così piacevole come aveva pensato...

Provato dal quel fine settimana difficile quando il martedì mattina vide María entrare sul set le andò incontro - "Ciao María"

"Ciao Ramón" - lo salutò ricambiando il bacio sulla guancia che aveva ricevuto da lui - "che succede? Qualcosa non va?" - gli chiese vedendo il suo volto - "Si nota così tanto?"

"Abbastanza" - confermò tristemente lei - "Ho litigato con mia moglie"

"Mi dispiace! Accompagnami nel mio camerino così possiamo parlare tranquillamente mentre mi preparo"

"Preferirei non parlarne qui"

"D'accordo, come desideri"

"Potremmo fare stasera a cena se non hai impegni"

"Perfetto" - gli sorrise - "Grazie, sei un angelo! Ho proprio bisogno di un parere femminile"

"Vedrai che si risolverà tutto" - gli assicurò dandogli un altro bacio sulla guancia ed allontanandosi da lui.

Cenarono in un ristorante messicano, giusto per cambiare un po', e mentre stavano mangiando entrarono nel locale due amici di Ramón che si sedettero ad un tavolo poco distante dal loro - "Ti va di raccontarmi cos'è successo?" - gli chiese a metà della cena vedendo che nonostante tutto fino a quel momento lui aveva evitato l'argomento - "Sì ma non qui, Felipe e Pablo, che ho salutato poco fa, sono amici miei e anche di Helena; non vorrei sentissero la nostra conversazione"

"Quindi?"

"Fammi solo un altro piccolo favore. Quando abbiamo finito di cenare salutami e torna in hotel, fai come se ci dovessimo vedere solamente domani. Io aspetterò qui finendo di mangiare e poi ti raggiungerò"

"Ok va bene"

"Grazie di cuore" - le disse sorridendole - "Non mi guardare con quel sorriso, potrebbero insospettirsi e scambiarci per amanti" - lo rimproverò scherzando, rise anche lui a quella battuta e dopo pochi minuti la salutò.

María era arrivata in hotel da circa dieci minuti quando lo sentì bussare alla sua porta, gli aprì e lo fece accomodare sul letto, d'altronde non c'erano altri posti comodi dove sedersi. Ramón si appoggiò con la schiena alla parete mentre lei si sedette al centro portando le gambe da un lato ed appoggiandosi con una mano al materasso - "Ora non hai più scuse. Siamo soli, la tv è accesa, così che gli ospiti delle altre camere non possano sentire le nostre conversazioni, e non ci sono tuoi amici nelle vicinanze. Scherzi a parte vorrei davvero sapere come mai stai così tanto male, mi piacerebbe poterti aiutare"

"Il fatto è che questo fine settimana io ed Helena non abbiamo fatto altro che litigare"

"Come mai?"

"Prima si è lamentata perché le ho portato a casa i vestiti da lavare poi perché non ci sono mai e non la aiuto... Ti assicuro che se fossi rimasto lì ancora un po' avrebbe trovato qualcos'altro!"

"Hai provato a spiegarle"

"Ho provato di tutto ma non vuole parlare, non mi ascolta!" - disse impotente mentre i suoi occhi iniziavano a velarsi di lacrime - "Ramón!" - esclamò dispiaciuta avvicinandosi a lui - "Sono sicura che quando tornerai a casa le cose si saranno sistemate"

"Non credo purtroppo... Ma cos'altro posso fare, María? Tu lo sai molto bene com'è vivere in due posti diversi. Dodici ore di lavoro ogni giorno, battute su battute da studiare un giorno per l'altro, stanchezza e stress elevati e nostalgia di casa e della famiglia... Io quando arrivo a Bilbao vorrei solo passare del tempo con la mia famiglia, rilassarmi un po', respirare aria pulita..." - María lo capiva molto bene - "Magari prova a passare del tempo con lei aiutandola nei lavori domestici, così unite due esigenze diverse"

"Forse hai ragione, potrebbe funzionare" - esclamò felice - "Questo dipende solo da voi. Qualsiasi cosa può essere quella giusta"

"Grazie ancora" - le disse alzandosi e liberandola dalla sua presenza per non abusare ancora della sua gentilezza - "Sei un po' più tranquillo ora?"

"Sì, avevo proprio bisogno delle tue parole" - si sorrisero e si scambiarono un tenero abbraccio.

E se... mi innamorassi di te?Where stories live. Discover now