La vita è una sola, non buttatela.
Ponetevi i limiti, i vostri limiti fisici.
Ascoltate il vostro corpo, lui si conosce meglio di chiunque altro, anche noi non lo conosciamo così bene.
Ascoltatelo quando vi dice di No.
Non andate oltre.
Lui lo fa per voi, per la vostra incolumità.
Perchè l'altro giorno pure tu, giocavi con il fuoco, ti sfogavi nell'alcol nonostante fosse dalla tua adolescenza che tutte le persone intorno a te ti aiutavano a smettere ma tu, prontamente ricominciavi a giocare e purtroppo si sa,che si ci può bruciare.
Il tuo corpo, pochi mesi fa ti aveva avvertito, ti aveva dato una speranza, una via di fuga e non l'hai saputa prendere, non l'hai voluta prendere continuando a fare ciò che facevi.
Ti hanno trovato sdraiato sul divano, con la testa affondata nel cuscino nella tua nudità totale e su questa terra è rimasto solo il corpo inerme e freddo.
Chiamavi poco le persone intorno a te, ti eri rinchiuso nella tua solitudine e l'unico contatto che avevano con te, era ritrovarti ad un bar con un bicchiere in mano.
Venivano a trovarti, dopo due giorni che non ti vedevano in giro.
Perchè, mentre tu eri convinto del tuo essere solo, c'era sempre qualcuno a tenderti una mano e non l'hai mai voluta prendere.
Ti avevano già trovato in quello stato: avvolto dal tuo stesso rigurgito, a faccia in giù, sprofondato nel cuscino e con bottiglie vuote vicino a te.
Ti hanno ripulito, lavato e vestito, senza ricevere un "grazie", hanno continuato a farlo per un tempo impreciso.
Fino a quando il tuo corpo non ha più resistito e ti ha abbandonato, a soli 40 anni.
Gli occhi di un padre che guarda suo figlio ridotto in quello stato, domandandosi in continuazione qual'è stato l'errore più grande che ha fatto, per non essere riuscito a salvarti.
Perchè quello che ammazza il cuore non è il lenzuolo bianco che vi copre o le quattro assi di legno dove vi adagiano dopo ma, le domande che martellano i cari che lasciate, rimuginando le stesse parole " perchè non sono riuscito a salvarlo?".
Una riposta non se la daranno mai, cercheranno di trovare il senso dell'azione compiuta, della vita vissuta, dell'attimo vissuto anche se un senso non c'è.
Perché, per tutte quelle volte che ti hanno teso la mano, ti hanno aiutato, sono stati zitti quando urlavi dai crampi per la disintossicazione, come "un animale" ti definivi tu stesso, venivi rinchiuso in un centro di disintossicazione, tornavi a casa raggiante e ridevi, ridevi tanto perché la vita ti sembrava una meraviglia... però, 6 mesi dopo ti ritrovavi nelle stesse condizioni... avevi chiesto aiuto e sia alla tua supplica di aiuto che urla di odio, ti davano la speranza che un giorno, c'è l'avresti fatta ed avresti continuato a ridere per la vita, perché tu l'amavi davvero, non sapevi come prenderla o come viverla ma, l'amavi.
Speravano loro per te, anche quando con le tua urla di sottofondo ti lasciavano li, in quel centro con gli occhi pieni di lacrime e si convincevano che era per il tuo bene, era per te.
Perché , il vuoto che lascia una persona che se ne va, non lo potrà mai colmare nessuno.
Perche, gli stessi cari che rimuginano su questa domanda, sono gli stessi che si sono messi da parte, hanno messo da parte la loro vita, hanno sprecato tutte le forze che avevano fino a cadere per tenerti in piedi, cercare di tenerti in piedi.
Non è mai mancato l'aiuto, sei tu che lo hai sempre rifiutato fino ad infastidirti per la troppa presenza, non accorgendoti che chi ti "infastidiva" era per il tuo bene ed era lì per te.
Perchè sono loro che di te ricorderanno ogni sorriso, ogni risata ed ogni momento vissuto insieme cancellando tutte le fatiche compiute e tutte le parole di disprezzo ricevuto, difendendoti dalle malelingue.
Mentre tu, fossi ancora qui, saresti il primo a diffondere calunnia su di loro ma, se ne sbatterebbero e continuerebbero ad aiutarti, nonostante tutto.
Perché si fa così, quando si vuole bene ad una persona si fa di tutto per tenerla in piedi, per aiutarla.
Ma, ora tutto è andato perso.
E loro, ti augurano di sorridere sempre in quel pezzo di cielo sempre blu.
Ciao Fabio.
