Loray lo stava guardando già da qualche minuto quando lui se ne accorse, ma nonostante ciò fece finta di nulla e continuò a dividere meticolosamente quello che secondo lui aveva un senso portarsi dietro dall'inutile.
Lo sguardo della silenziosa osservatrice diventava sempre più perplesso alla vista di quel giovane intento a compiere una follia.
<sei pazzo?> gli chiese esitando per paura di risultare scortese quando oramai era troppo tardi.
<vuoi davvero che ti risponda?> domandò il ragazzo, senza però ricevere alcuna risposta.
Infatti Nero aveva già dato prova della sua pazzia molteplici volte, come ad esempio quando tentò di salire all'ultimo piano della torre di Babele, cimitero dei coraggiosi e degli spavaldi che provarono a varcare le sue porte.
Ma questa volta era diverso, questa volta stava scrivendo il suo destino in modo irreversibile, poichè chi esce da Menhir non può più tornare indietro.
Quando Nero, ormai al confine della città, si voltò per dare l'ultimo saluto ai suoi compagni, Loray si lasció scappare una lacrima, consapevole che non avrebbe mai più rivisto suo fratello.
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The last of his kind
Fantasy> Nero voleva trovare nuovi luoghi dove nessuno conoscesse il suo nome, ripentendo queste frasi a voce bassa e con le cuffie nelle orecchie, l'ultimo del suo genere.
