Ah.. - guardo davanti a me pensando " Respiro a fatica! " prendo aria nei polmoni - Hah! Ci devo riuscire!! Oggi dipende tutto da questo! - mi tremano le gambe tinte di nero e ho piedi stanchi armati dell'ultima speranza che mi è stata regalata; vedo posarsi una farfalla sulla mia mano; le lacrime cadono a terra, le stelle cadenti sono ferme in questo istante mentre dico con il cuore in bocca - Non mi sono immaginata che il tutto fosse risolto con una - respiro - Ah! Ginnastica Logica! Tutto troppo complicato! - comincio a muovermi dal muretto di pietra; lo sento rompersi appena tolta; il sudore mi scivola sul viso fino al mento dove cadono sui un vestito abbozzato di nero, fatto di strappi sulla mia pelle bianca, marchiata dall'ultimo impatto; mi esce fuori tutto con le lacrime agli occhi - Uno spettacolo di luci su una collina; - rivedo Roma andare a fuoco dentro una fiammata di tutti i colori - Il volto di una splendida ragazza dai lunghi capelli tramonto; - rivedo un'altro frammento: Apollo sul muretto - un'uomo cruciale morto per coincidenza! - mi fa male lo stomaco, ma cammino vedendo di fianco a me, fermo un uomo in cappotto marroncino con le bende nere ad occhi e mani - Una ragazza coraggiosa, leale fin da subito alla causa! - vicino a me vedo una ragazza giovane dagli occhi come il tramonto e bionda come l'alba sorridermi, indossa un tuta fucsia attillata mentre mi saluta; sorrido; continuo a parlare sfogando tutto - Un ragazzo con tanti amici, problematico e il suo ultimo assistente in giacca rossa!! - urlo vedendo il ragazzo dai capelli bianchi, gli occhi neri e viola mentre mi saluta sorridente dentro la sua giacca lunga e larga colore rosso con vicino la sua lancia; viene reso polvere dalla mia ultima difesa che mi sorpassa nel tentativo di fermarmi: un ragazzo dai capelli lunghi castano scuro, con occhi azzurri intensi mi guarda con in mezzo un naso leggermente curvo, senza il suo sorriso classico; ha il suo scudo lungo e largo come uno scudetto lungo, indossa un'armatura arancione e sopra quella che una volta era la sua giacca celeste, ora arancio; urla - Continua ad andare avanti, altrimenti non ce la fai!! - muove lo sguardo, mi fa l'occhiolino, lo scudo a destra e scatta avanti; mi volto verso una strada in fiamme, intorno a me macerie di un monumento di 1000 anni fa, esso in fiamme rosse intorno, ma continuo a andare avanti - Una dea all'orlo di una crisi di nervi immersa in una coltre di nebbia!! - alla mia sinistra una donna dalla pelle bianchissima, un volto bellissimo, occhi dorati, capelli bianchi dentro; indossa un lungo vestito nero mi indica l'avanti dove guardo: la luce bianca che fa brillare la polvere in aria - Un demone! Una succube! E qualche alieno troppo facili da far innamorare!! - vedo a destra due bellissime ragazze in tuta meccanica bianca e veli inchinarsi man mano che si colorano i capelli di viola e azzurro con le armature nere; a sinistra un ragazzino dai capelli celesti, una ragazza dai capelli biondi indossare dei bellissimi vestiti ed una signora dai capelli rossi in tuta meccanica, anche loro svaniscono mentre i vestiti diventano neri; un brivido passa sulla mia schiena raddrizzandola, un tocco di una mano dolce, provocante sulla mia spalla destra ed una voce femminile alla mia sinistra - Tesoro stai andando bene! Rimetti tutto a posto! - mi spinge di due passi verso la luce sempre più brillante. Caldo per lo sforzo, freddo di stare senza nulla addosso, coperta da un'amico ora lontano, le lacrime toccano terra diventando vapore, parlo - H! H! Due ragazze, migliori amiche, a difendersi da una rissa rinchiuse all'angolo - guardo avanti, scuoto la testa ritornando a camminare vedendo alla mia sinistra una ragazza dai lunghi capelli neri e la sua amica dai capelli rosa nei loro vestiti da principessa. Mi sorridono indicandomi l'entrata passandogli davanti sento - Hai solo una possibilità - stringo i denti con una presenza schiacciante alle spalle, scuoto di nuovo la testa, cammino continuando - Uno scienziato, - mi viene in mente un sorriso spavaldo - un detective, - il suo sguardo di risoluzione - una parte di leggenda, il loro re contro le macchine - mi viene l'immagine di quella splendida donna dai capelli biondi e gli occhi celesti vestita quasi da cameriera in armatura mentre attacca dal basso il gigantesco Robot grigio, grande con uno schermo al posto della faccia con la sua lama dorata privata di ogni luce dalle fiamme bianche sulla strada rovinata " Perché anche sei stata qui? " sorrido triste al tocco gentile della ragazza leggendaria senza armatura e la spada Dorata riposta. Le sorrido, mi calmo vendola indicare l'entrata del monumento a due metri, annuisco e continuo il discorso - Una ragazza che voleva essere me, avere il mio posto per avere il suo desiderio di un po' di pace - alla mia sinistra l' immagine di una giovane ragazza dai capelli bianchi con orecchi da gatto che si guarda intorno, si blocca a vedere qualcosa davanti a me " Che guarda! " sorride indicandolo a qualcuno da dietro una ragazza con un maglione leggero, lunghi capelli castani e occhi azzurri dai contorni gentili guarda sorridente la luce poi me indicandola con il movimento della sua testa prima di scomparire " Che strana visione " sorrido di gioia nel vederla " E non la conosco " il cuore mi batte più forte mentre parlo - Ah! L'uomo che ha dato tutto per avere solo un po' di tranquillità, ma ha fatto un passo di troppo - entro nel monumento distrutto anticipata dalla figura brillante di un uomo alto, in giacca, cravatta e pantaloni grigi indicarmi la direzione - Ragazza seguimi fino alla metà - una gamba cede facendo fermare me e l'uomo che domanda con una voce calda e alta - Che hai ora? - sorrido continuando a farmi forza guardando terra - La speranza di salvezza annullata all'inizio della guerra per errore - una voce gentile, calda, ma acuta mi parla dalla mia sinistra - È ora di continuare, non fermarsi a pensare agli altri - alzo il mio sguardo pieno di lacrime sul punto di cadere per le vittime degli una sola guerra quindi alla mia sinistra vedo un ragazzo uguale al Servant dello scudo con la giacca, ma ha i capelli lunghi in cima e rasati ai lati, uno sguardo severo, gentile verde smeraldo ed un sorriso sincero che mi fa rimanere a bocca aperta - S-sei uguale a lui - il dolore rimette lo sguardo sulla gamba permettendomi di ascoltare la sua voce sicura, calda e chiara - Forza, alzati - alla destra l'uomo replica - Infatti non è il momento di stare con la gamba a terra - lo guardo dolorante mentre forzo il muscolo - Allora stacci tu senza protezione dentro una marea di esplosioni! Senza subire un danno - mi sorride - Hai ragione - il ragazzo giovanissimo poggia una mano sopra la mia spalla - Appoggiati a noi, ti daremo un po' di sostegno - guarda l'altro che annuisce porgendomi la mano - Ma - guardo la mia mano livida della battaglia - Come? Siete solo allucinazioni o spiriti - il ragazzo conclude dicendo - Almeno provaci - mi porge la mano, mi sorride, gli sorrido mentre poggio la mia mano sulla sua senza oltrepassare - Come è? - l'uomo dice - È ora di camminare - annuisco svuotando la mente dai dubbi, faccio forza sulla sua mano e mi rialzo, di conseguenza mi dicono - Ora vai! - l'uomo conclude staccandosi da me - Seguimi - zoppico. La luce filtra fra gli archi bianchi di un monumento millenario nel vero senso della parola, sfregiato di un'apertura in più per l' impatto arrivo davanti all' uscita del corridoio in mezzo dove si ferma dicendo - Non posso avanzare più di così - gli sorrido, guardo a destra anche se non vedo nessuno quindi da dietro mi dicono - Io sono lontano da casa, non posso allontanarmi più di così - guardo alle mie spalle osservando i suoi saluti e quelli dell' uomo ferito alla testa subito dietro che lo guarda poi mi dice voltandosi spaventando l' altro - Avanza! Non sprecare l' occasione altrimenti non sarà mai fine - il ragazzo guarda l'uomo con la giacca celeste che porta una spada alla sinistra dicendogli malinconico - Pa' scusami! Non potevo - il padre lo interrompe mentre guardo la luce - Non preoccuparti, l'ho capito solo troppo tardi - avanzo sentendo l'ultimo suo ringraziamento - Grazie! - la luce mi acceca tutti i sensi, ma faccio un passo nello scudo bianco. Lo vedo sempre meno bianco finché metto a fuoco una gigantesca buca di marmo bianco ben costruita da un' impero lontano circa due millenni e ringrazio le ultime persone - Un ragazzo buono, senza leggenda, che per proteggere tutti li ha incatenati al proprio destino senza la loro approvazione sacrificando il suo giuramento di aiuto per l'ultima speranza - immagino un suo sorriso rilassato, un po' sopraffatto dalla situazioni coperto un pochino dal colletto celeste della sua giacca, subito dopo l'immagine brillante di un celeste splendente pronto all'ultimo scontro storico portando il suo scudo celeste sul braccio destro e la spada bianca, di luce nell'altra intanto che cammina contro uno scontro vinto di poco. Mi scende una lacrima per lo sdegno perso di tutti finendo di camminare e parlare al cospetto di una luce simile ad un fuoco olimpico appiccato al centro dell' enorme rientro architettonico - Infine, senza alcun rimpianto, la ragazza che gli rimane sempre a fianco perché crede in lui mentre si indebolisce ancora adesso - l'unico suo ricordo una lunga giacca nera strappata alla fine con il simbolo di due triangoli al contrario uno sopra l'altro però solo uno visibile. Guardo la luce bianca, calma, malinconica, sfoggiare mille faccie di gioia alla sua fine come una fiammata piangendo - Hum! - la fiamma con una voce chiara, calma, fra l'acuto e il grave mi riferisce - Non hai forse dimenticato la persona più importante? - sorrido guardando terra - Hai proprio ragione ho scordato la Valchiria dei Sogni che per non abbandonare la via ha rifiutato gli altri guadagnando l'armatura splendente - l'ultima lacrima scende rivedendo i suoi lunghi capelli biondi mettersi davanti il suo sguardo che diventa verde da celeste mentre la sua luce splendente la ricopre donandole armatura grigia con una lunga gonna d'acciaio, stivali armati e lunghi guanti di metallo con cui tiene stretta la sua spada di metallo lucido piena di luci in fila nella sua lama. Guardo la luce che mi guarda con un volto bambino pelato senza troppi contorni ed occhi splendenti in mezzo al bianco - Quindi? Sei qui per lo stesso degli altri? - sorrido - Si, sono qui per quello - la luce cambia in un volto femminile con contorni più visibili - Ah! Sei come gli altri! Affascinanati dai desideri! - la fiamma si intensifica - Fai un passo indietro - la fiamma viene avanti mentre io indietro e prende forma specchiando il mio corpo, ma bianco quindi le dico - Sai essere spiritosa! - sembra una persona con cui si può parlare - Quindi puoi fare finire la guerra? - mi risponde - Perché sono al centro? Per questo credete che esaudisca i desideri? Ebbene chi esaudisce i desideri è proprio lì - indica con la mano sinistra una piccola luce seduta sugli spalti arena prima di continuare - Io non sono una loro sorella o fratello, per questo non ho il loro potere - la guardo - Quindi andando da lei potrei fare fine tutto? - la luce annuisce poi dice - Potrei vedere la discussione? - le sorrido - Perché no? Ormai siamo alla fine - avanziamo sugli spalti nel silenzio più totale, nessun suono, solo le stelle cadenti in cielo arrivando davanti all'altra luce: gialla brillante, con il corpo di una bimba vestita con un abito semplice bianco, dei guanti d'armatura e stivali armati alti come scarpe. Mi guarda sorridente, spavalda prima dire sicura, calma, senza rimorsi - Quindi hai scelto me? Perché portare anche questa imitazione? - le rispondo - Che hai contro di lei? - lei sorride affermando - Ah! Ok! Fai attenzione mentre pronunci il tuo desiderio, io realizzo solo quello che le vostre azioni danno come risultato! - mi guarda seria illuminando le iridi - Fai attenzione al tuo desiderio - il mio cuore batte mentre penso alle parole " La cosa giusta è fare finire la guerra, senza dubbio quindi glielo dirò senza se e ma " dichiaro - Fai finire questa guerra - lei mi domanda - In che modo? Io realizzo in base alle azioni, te lo appena detto! - le ripropongo - Togli a tutti la possibilità di scontro - lei sorride - Non posso: nessuno aveva la possibilità di scontro in questa guerra - le rispondo - Come? - lei ritorna seria - Ripensaci e riprova - ricordo il muretto poi l'uomo ucciso da Apollo che era lo per me, gli spadaccini fermati da me prima dello scontro contro le freccie, le succubi in guerra per me, le macchine che si avviano al mio arrivo, lo scontro avvenuto per una mia riflessione e tutti i rifiuti del mio arrivo dico - Si sono mossi solo perché c'ero io, allora non c'è l'avevano con me - la guardo di nuovo riprovando - Togli a tutti la volontà di scontrarsi - lei seria mi rimprovera - Allora non hai capito! - in mente mi rivengono tutti i discorsi fatti per non andare a scontrarsi con Solei e Red - Non vorrei mai scontrarmi contro di lei i lui, ma - la voglia di non combattere di Angel e Simone - Sono stanco/a di combattere però devo per gli altri - la voglia di amare o proteggere senza attaccare delle succubi e delle principesse - In nome di chi si ama io difendo tutti quelli che si fidano di me! - o ancora i discorsi della Regina riguardo ad un futuro pacifico - Sai io combatto per un futuro in cui non posso credere in cui stiamo sulla poltrona a riposare, ma loro non ce lo permettono quindi combatto anche se non vorrei - il suo sorriso mi riporta alla frase di Lise - Tutti qui non vorrebbero combattere, hanno perso la volontà, ma sono costretti dai loro ideali, spinti all'angolo da queste stelle cadenti quindi: perché combatti per risolvere, se potresti semplicemente ascoltare? - un battito salta nel mio petto - Solo io avevo voglia di scontrarmi con qualcuno credendo di essere la protagonista di un film! - la guardo ancora - Dimmi: quante volte ho già fatto questo? - mi guarda stupita mentre penso " L'ho già fatto, ma perché io ritorno indietro? " mi risponde - Purtroppo le regole del gioco mi impediscono di dirlo, puoi solo esprimere il come - inspiro " Come posso risolvere? Non ho questo potere? Invece si con il suo desiderio! " dichiaro - Allora toglimi dall' equazione, fammi sparire - continuo a pensare " No, aspetta e se qualcuno mi avesse riportata indietro, non ha senso!? Io non so come è iniziato tutto questo!! Questa è la soluzione per capire devo tornare all' inizio della prima volta! " sorrido, lei mi dice - Ragazza io ti ho capita, ma hai espresso il desiderio, troppo tardi - guarda per un momento la luce poi schiocca il dito togliendomi le energie che mi rimangono, cado a guardare le stelle " Proprio ora che avevo trovato una soluzione! " una delle stelle cadenti brilla di più come se si fosse esaudito un desiderio quando la voce della luce afferma - Ho ascoltato la tua sincerità, realizzerò quello che hai nel cuore con i mezzi che hai disposizione di più non si può - le dico - Ma, non puoi esaudire i desideri - lei mi dice mentre comincia a schiarire la mia vista - Questo non è un desiderio, ma solo la speranza più sincera che hai - il cuore smette di battere " Capito! Non è un desiderio " luce. Apro gli occhi vedo Simone in giacca celeste alla mia destra, il padre del ragazzo alla mia sinistra, il detective bimbo davanti a me, il ragazzo di altri tempi dietro di lui e un' uomo d'affari alla sua sinistra poi parlo involontariamente con la voce del ragazzo - V-vorrei dirvi che secondo me qualcosa è cambiato - il suo pensiero è " Lo sento dentro " trema dentro quello che è palesemente il salotto dove la statua è ferma con la spada " Quindi adesso sono lui, almeno adesso so che ho espresso minimo tre desideri a, giusto chi era? Tutte le volte la luce mi porta indietro con una soluzione diversa " guardo per imparare la situazione mentre il cuore del ragazzo batte velocissimo. Bum! Bumbum! Bum!
Da di fuori la luce del giorno filtra dalle finestre creando l'illusione di una speranza.
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Raiden Files- Random Files
Short Story(Narrativo) Storie non collegate ambientate in varie realtà, non che universi e dimensioni. Tutto ciò per farvi, ammirare o spaventare di una delle infinite possibilità che ci sono.
