«Brutta ragazzina insolente, te ne pentirai!» queste erano le parole che il padre rivolgeva a cloe da più di mezz'ora, ma la ragazza non gli dava conto, troppo occupata a preparare le valigie.
Appena finito si precipitò giù per le scale, era il momento degli addì, addio era una parola che Cloe non sopportava ma era l'unica parola che le veniva in mente, un arrivederci sarebbe stato un invito a tornare all'inferno. ma proprio nel momento nella quale stava per raggiungere la servitù il padre la bloccò per il polso, e urlandogli in faccia gli disse, «un giorno te ne pentirai! E quando lo farai io per te non ci sarò!» la ragazzina rimase spiazzata a quelle parole, ma raccolse tutta la forza che aveva in corpo e cercando di non urlare in faccia al padre disse «anche se un giorno mi pentissi, cosa che non succederà, non mi stupirebbe la tua assenza, dato che non ci sei mai stato per me».
L'uomo si arrabbiò ancora di più e diede un sonoro schiaffo alla ragazza che però fece finta di niente, non voleva peggiorare la situazione, e si liberò dalla presa del padre.
Scese le scale e si avvicinò alla servitù che era terrorizzata dal padre di Cloe.
La ragazza salutò tutti con un bacio ma stava per crollare alla visione di Beatrice, una donna sui 50'anni, era la persona più dolce che esistesse al mondo, proprio come la madre della ragazza, in fondo Beatrice era la donna che l'aveva cresciuta, era considerata dalla ragazzina una seconda madre. Per lei c'era sempre stata anche quando la madre di Cloe morì, doveva tanto a quella donna, e le dispiaceva lasciarla in quella casa sotto le grinfie del padre ma doveva farlo.
La guardò negli occhi, qui occhi che tanto ricordavano il mare alla ragazzina, quei occhi che trasmettevano tanta felicità che ora erano offuscati dalle lacrime e che trasmettevano tanta tristezza.
«ti prego, non te ne andare, sei l'unica cosa bella in questa terribile dimora» disse la donna piangendo mentre con un pezzo di seta bianco tentava di asciugarsi le lacrime.
A Cloe scese una lacrima che però dovette subito asciugare, non era il momento migliore per piangere.
Prese le mani della donna e disse «sai che sono obbligata a farlo, non è normale per una ragazza vivere in queste condizioni.» si fece forza e abbracciò la donna sussurrandogli all'orecchio un «tornerò a prenderti, promesso, intanto prenditi cura di mio padre.» la donna annuì.
Cloe si avvicinò alla porta e mentre stava per aprirla una voce la chiamò, era Beatrice.
«Cloe ho una cosa per te!» la donna prese dal soggiorno una foto della madre della ragazza e gliela diede.
«ma ne ho tantissime con me!» la donna gli rivolse un sorriso e disse «questa è speciale...»
La ragazzina gli rivolse un sorriso e uscì da quella casa con solo la valigia e la foto della madre a fargli compagnia.
Si fece di nuovo forza e senza voltarsi indietro lasciò la sua unica casa, prese il telefono e notò un messaggio dalla sua migliore amica, ma decise di non rispondergli per ora, controllò l'orario, erano le 18:30, spense il telefono e lo mise mella tasca dei pantaloni e tra se e se disse -Finalmente posso ricominciare da capo-.
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Ciao a tutti!
Io sono Chiara la scrittrice di questo libro,
Ho 12 anni e frequento la 2 media, e niente spero che questo primo capitolo vi piaccia❤
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Best of me
FanfictionFin da piccola Cloe non aveva mai pensato all'amore. Non che non le piacesse l'idea di innamorarsi, semplicemente non si sentiva ancora pronta o abbastanza matura per farlo. Ed eccola qua proprio in uno dei periodi della sua vita nella quale ancora...
