1 forest

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Ho sempre amato poter dare una spiegazione e capire come funziona le n cose intorno a me e cosa meglio  della vita? Per questo Sto facendo questa esplorazione nella foresta del Africa centrale la culla della razza umana. È la prima Volta che vengo qui e avrei preferito visitare questa meraviglia naturale in momento meno rischioso infatti sono qui per ritrovare, vivi o morti, alcuni esploratori scomparsi che hanno cercato di chiamare il pronto soccorso in cui lavoro io appunto. L'esploratore Wan stiller. La camminata è dura siamo logorati dal Caldo e dal terreno instabile. Mentre giro tra questi alberi non posso fare a meno di pensare a come l'evoluzione sia durata troppo poco e come l'umanità sarebbe molto più avanzata fisicamente e mentalmente sarebbero riusciti a ,che ne so, parlare con gli animali addestrare quelli più feroci magari...avrebbero potuto comunicare con gli alberi. Un vero peccato magari gli umana sarebbero riuscire a rispondere ad alcuni quesiti tutt'ora irrisolti o addirittura non se li sarebbero posti. Beh con i se e con i ma la storia non si fa e poi c'era una cosa che attira la mia attenzione Una fitta siepe alta due metri e trenta circa. Taglio rapidamente cosi da poter vedere quello che ce oltre. Basta che guardi ad un palmo dal mio naso per sorprendermi un prato di verdure di tutti i tipi provenienti da tutto il mondo frutti del drago manghi coco su tanti differenti alberi. non credo che sia biologicamente possibile. Assaggio quello che dovrebbe essere una pera. Mio dio cosa era la frutta che ho mangiato fin ora? Marcia? È deliziosa.  Un fruscio che non riesco a capire da dove proviene ammutolisce tutti. Gli esploratori alzano le armi a tranquillanti io miro ad un cespuglio di more. Dagli alberi saltarono fuori alcune persone che sembravano indigeni molto pelosi hanno sui venticinque anni ma il Loro volto e duro e rugoso. Balzarono contro di noi contemporaneamente ci disarmarono subito con l'ausilio si bastoni non appuntiti. Gli indigeni senza emmettere alcun suono presero I fucili e spararono senza pensarci due volte. Senza cercare di capire come funzionassero spararono e basta. Cado a terra come tutti in poco tempo Vista Annebbiata non mi sento I muscoli. sono morto? Ecco riprendo I sensi quando mi puntano della luce sulla retina destra. Non era in esploratore che era venuto con me era uno di quei "indigeni" mi alzo spaventato e comincio a correre sono nel mio accampamento ma che diavolo? cado. Davanti a me sopra una tenda c'era disegnato un immagine che sembrava quelle sei uomini delle caverne degli omini attaccavano altri omini più bassi( che dovevano essere loro visto la statura minuta). Quelli bassi nel immagine dopo sono in piedi e quelli alti sono a terra. Poi l'ultimo disegno era confuso mi alzo magari riesco a capire se mi avvicino. Ma qualcosa mi blocca delle radici che come tubi mi si infilano sotto la pelle e diventano parte di me. Non mi fanno male anzi sembra che mi nutrino mi sento sazio ma non troppo il caldo del sole diventa dissetante. del grasso anche se in piccole quantità comincia a formare delle rughe. i pelli si rizzano e ...non mi ricordavano fossero cosi tanti. vedo quegli esseri avvicinarsi a me senza nascondere le radici che escono e rientrano nel terreno. e capisco, capisco da cosa deriva quel intelligenza capisco quei disegni capisco. Credevo di conoscere ogni cosa della foresta. ma mi sbagliavo.

Ora so

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Questo è il primo capitolo oneshot per il concorso ink di scrittura di Tetra_

libro di scrittura per il concorso... Sempre di scritturaStories to obsess over. Discover now