Quando si perde l'equilibrio, il nord della bussola, quando la vita non va come avremmo previsto, che si fa?
Forse è in questo che risiede la reale bellezza, il perdere per un attimo la rotta, vagare nell'oblio per poi riprendere le redini della vita e ripartire.
Non sono più quel che ero e manco mi riconosco più e va bene cosi.
É la tua debolezza a farti vedere con altri occhi le cose o le cose sono così realmente?
Il tuo è un aggrapparsi disperato ad un qualcosa di diverso dalla quotidiana monotonia oppure un'occasione per prendere le redini della tua vita in mano?
Le occasioni passano come anche la vita e come vuoi trovarti tra 20 anni?
Attorniata dai frutti del tuo "accontentarti" o ricolma di soddisfazione nell'aver scelto la cosa giusta per te?
Guardati, stai rannicchiata nella rete dei tuoi errori e come pensi di uscirne? Ci sei dentro fino al collo. Ma ora puoi decidere se continuare a raggomitolarti tessendo una tela più fitta oppure abbandonare questo groviglio.
Stai lì a torturarti per il tuo modo di essere.
Sei un concentrato di emozioni che non riesci a controllare, sei una mente in continua elaborazione, sei un cuore ricolmo di palpitazioni.
E smettila di sentirti sempre sbagliata, fuori luogo, troppo poco. Sei quello che sei, il frutto del passato e la speranza del futuro.
Hai il mondo in mano bambina ma tocca a te decidere come spendere il tuo tempo, se essere vittima di te stessa oppure donna libera.
