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chapter one:Marchilde

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Avviso:Ogni capitolo della storia riguarda una ship diversa, si parla sempre della stessa serata/giornata ma vissuta da persona diverse.
Marco's pov
Ero appena arrivato  a Trieste, era finalmente arrivata la gita di due giorni.
Era tutto l' anno che aspettavo e inoltre questa era la volta giusta per provarci con Matilde.
È una mia compagna praticamente la mia migliore amica, provo per lei qualcosa di davvero molto forte e penso che lei provi lo stesso per me.
Io mi ero messo in camera d'hotel con Federico e Mattia.
La nostra stanza era la più vicina a quella di Matilde Alessia e Erika.
Durante l'anno io e i miei compagni avevamo già provato a convincere i professori che ci avrebbero accompagnato a fare delle camere miste e ovviamente la risposta fu no, per conosolarci ci hanno detto che fino alle 22:30 potevamo stare con le ragazze ma so che io e la mia classe non resisteremo alla tentazione di infrangere le regole, ci veniva spontaneo.
Dopo essermi sistemato nella mia camera con i miei due compagni scendemmo nella hall dell'hotel per andare a visitare la città.
Passai più tempo possibile con Matilde cercando di tenerle la mano ma con il suo caratterino ottenni solo qualche innocente pugnetto sulla spalla da parte sua.
Non è una tipa molto romantica ma a me andava bene così, nemmeno io sono il tipo che si presenterebbe sotto casa sua con un mazzo di rose ma non so lei mi faceva un effetto così particolare che per lei avrei fatto qualsiasi cosa.
Oggi era davvero stupenda, di solito è struccata e con le sue solite tutone ma oggi, oggi era elegante e niente era bellissima; per me era perfetta anche con la tutona, sono attratto dalle ragazze che si vestono da casa e non se ne vergognano.
Mi sedetti vicino a lei sia a pranzo che a cena, mi sembrava diversa dal solito, sembrava volersi farsi come desiderare e direi che ci è più che riuscita.
Non gli ho tolto gli occhi di dosso nemmeno un secondo.
Matilde's pov
Durante tutta la gita cercai di farmi desiderare da Marco il più possibile come mi avevano consigliato le mie amiche, sinceramente mi sono stancata di andargli dietro senza apparenti risultati, questa gita doveva essere la mia occasione per conquistarlo.
Eravamo seduti vicini e mi ha parlato tutto il tempo e le mie compagne mi hanno fatto notare che mi guardava, la cosa mi piaceva molto, mi sentivo come se lui dipendesse da me.
Per la nottata speravo che mi sarebbe venuto a trovare in camera, per l' occasione avevo comprato dell'intimo di pizzo nero sperando gli piaccia.
Marco's pov
Avevamo appena finito di mangiare, andammo nelle nostre camere e ci mettemmo in pigiama, io non avevo mai usato un pigiama, dormivo semplicemente in mutande ma la cosa non era un problema dato che anche federico e mattia erano solo in mutande.
Arrivammo nella stanza dell' appuntamento con tutti in ritardo apposta per far sì che i professori non ci vedessero solo in mutande.
Arrivati mi sedetti direttamente davanti a Matilde, passammo la parte della serata giocando a obbligo o verità, al gioco della bottiglia e a fontanella.
Chiaramente tutti i nostri compagni già ci shippavano e questo giocava a mio favore, facendoci baciare e abbracciare, per fortuna il mio unicorno non prese subito il volo, mi volevo risparmiare per la nottata di fuoco che mi aspettava.
Alle 22:20 io Mattia e Federico c'è ne andammo così da scampare i professori che sarebbero dovuti venirci ad avvisare di andare a dormire.
Fino alle 03:00 passammo la nottata con delle nostre compagne ma non c' era la mia diretta interessata quindi mi scusai con tutti, tornai in stanza e scavalcai il balcone per raggiungere quello di Matilde che era appena accanto al mio.
Le sue compagne di stanza capirono le mie intenzioni e uscirono dicendomi di andarci piano e quindi rimanemmo soli in stanza.
Lei subito mi chiese spiegazioni sulle mie intenzioni, non risposi, mi limitai a squadrarla dalla testa ai piedi.
Si avvicinò chiedendomi "quindi?" io mi sedetti sul letto e gli risposi:"guarda, non sai cosa ti farei".
Lei si avvicinò sempre di più a me e si sedette sulle mie gambe a cavalcioni di fronte a me, le nostre facce erano vicinissime, lei sulle mie labbra sussurró con aria di sfida:"ah sì? eh bene sentiamo cosa mi faresti?".
La guardai con uno sguardo pieno di passione e iniziai a baciarla con foga.
Mi spostai a proseguire il mio "attacco" sulla mandibola, lasciandole una leggera scia di baci fino al collo, dove le lasciai un morsetto, quando lei cercó di baciarmi, io non ricambiai ma le sussurrai lentamente con voce sensuale e roca:"lascia fare me", lei annuì e per qualche istante restammo a guardarci mentre mi beai del suo odore di borotalco e leggera vaniglia.
Continuammo a baciarci fino a quanto lei avvertì una presenza sotto di lei, era il mio unicorno, stavo volando.
Mi propose di spostarci nella piscina idromassaggio che c' era nell' hotel.
Io senza fiatare la seguii di sotto.
Arrivati gli dissi:" dove eravamo rimasti?".
Subito tornó a baciarmi e fece avvicinare sempre di più i nostri bacini, mi staccai un attimo dal bacio per guardarla negli occhi quando un piccolo gemito lascio le labbra di entrambi.
Tornammo a baciarci e piano piano ci avvicinammo al bordo vasca e le levai i vestiti di dosso per lasciarla solo in intimo, lei inizió a guardare il mio fisico scolpito e piano piano scese a guardare i miei slip che mi levó con un gesto netto.
Era bellissima, l' imitino di pizzo nero completava l' opera anche se l'avrei  preferita senza e quindi lentamente glielo tolsi.
Entrammo in acqua, ci continuavamo a guardare vogliosi di lussuria.
Lei abbassó lo sguardo per poi chiedermi:"sei sicuro di quello che stiamo facendo?" le risposi :"tranquilla piccola, ci penso io a te stanotte", lei mi sorrise e tornammo a baciarci con foga.
Presi un condom, me lo infilai e mi misi seduto su una specie di sedia immersa nell'acqua.
Non ci potevo credere, il mio sogno di tre anni si stava finalmente avverando.
Gli feci cenno con la testa di venire a sedersi sopra di me e con un gesto netto le penetrai.
Lei inizió a muoversi su e giù per il mio membro andando progressivamente ad aumentare il ritmo.
La misi seduta al mio posto, la baciai con foga e  lo rimisi dentro aumentando il ritmo delle mie spinte.
Passammo almeno un ora di fuoco.
La presi per meno e ci sciugammo poi la aiutai a rivestirsi.
Tornammo di sopra e raggiungemmo i nostri compagni, non demmo spiegazioni di quello che avevamo fatto e concludemmo la serata a giocare a obbligo o verità con il resto della classe.
Era stat una serata fantastica, ancora non ci potevo credere.
Le lasciai un bacio sulle labbra prima di tornare in stanza.
I miei compagni mi chiesero:"te la sei fatta?" "sì, ovvio, nessuna resiste al mio fascino"
Mi fecero i complimenti, concludendo con un batti il 5.

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