L'infanzia è sempre stata la chiave della vita di ogni essere umano. È quasi impossibile negarlo. Come è impossibile negare essa abbia sbloccato la serratura che, in realtà, siamo. Studiare Psicologia mi ha insegnato tante cose sull'infanzia. Jean Piaget ha sprecato la sua vita cercando di capire come diamine funzionasse, attraverso lo sviluppo del bambino e tutti i suoi particolari. L'unica cosa che credo di aver imparato da lui e il suo eterno compagno di avventure, Vygotskij, è che la mente umana è qualcosa di affascinante. Prendiamo l'esempio più comune potrebbe mai venirci in mente se pensiamo all'evoluzione malata dell'infanzia di un bambino. Cosa accadrebbe se quest'ultimo avesse vissuto traumi? Come ad esempio una violenza morale, psicologica, o fisica? Probabilmente, come nella maggior parte dei casi, il soggetto crescerebbe apparentemente in modo tranquillo, per poi scoppiare intorno all'etá dell'adolescenza. Dai tredici anni, se qualcosa ci ha colpito intorno ai 5, 6, diventiamo delle bombe ad orologeria pronte ad esplodere. Distruggendo tutto quello che ci circonda. Diventando la parte peggiore di noi, un pazzo, fuori di testa, che a colpi riversa sull'amata o su un familiare quello che ha vissuto lui in primis durante la sua tenera età.
Ho sempre trovato terribilmente affascinante questa parte della vita umana, particolarmente quella che tratta lo sviluppo della nostra mente dopo un trauma. E concordo totalmente con le analisi del vecchio e caro Piaget e compagnia.
Ma, mentre la neve fuori cade incessantemente, e sento la vita abbandonare il mio evidenziatore rosa salmone, mi chiedo se questo valga per ogni adolescente ora mentalmente tormentato dal proprio passato. E non c'è nessun libro di Psicologia che segni una risposta.
Mi chiamo Hayley Mitchell, e all'età di ventuno anni, sto cercando di capire perchè non sono ancora scoppiata.
Niente altro da dire immagino.
BUONGIORNO! Mentre aspetto trepidante l'annuncio "chiusura scuole per allerta meteo", vi lancio questa storia. Già, finalmente, direi piú per soddisfazione personale, sono tornata a scrivere. EHHHHHH MI SENTO COME UNA BIMBA DI CINQUE ANNI. Salmo, il mio evidenziatore rosa salmone, è davvero morto, comunque. Ieri mentre studiavo Pedagogia. O almeno ci provavo. COMUNQUE, spero questo nuovo inizio vi abbia incuriosito almeno un po'. Spero di non far davvero morire nessuno questa volta. O forse no. Chi lo sa.
UN BACIO E CI VEDIAMO AL PROSSIMO CAPITOLO,
Nina
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Lonely Hour // C.H
FanfictionNon importa dove andrò, ti rivorrò sempre indietro. Hayley è una bomba ad orologeria. Pronta a lasciarsi indietro tutto quello che non ha mai mostrato grazie all'anno all'esterno che sta per cominciare. Tutti i suoi segreti potrebbero quindi rimaner...
