Buongiorno... Mi svegliò mia madre con l'urlo del secolo.
Mi alzai, e solo dopo 2-3 minuti mi accorsi che erano le 8:15, in seguito spalancai gli occhi e mentre mi lavavo i denti indossavo i vestiti per andare a scuola.
Così sono arrivata tardi Debby capito!
Subito dopo la mia frase fu interrotta dalla professoressa di lettere, che tentava di richiamarmi costantemente.
Dopo il suono della campanella andai in corridoio verso il mio solito armadietto blu, mentre lo aprivo provavo una paura terribile, lo stesso terrore che proverebbe qualcun'altro al solo pensiero che dentro ci fosse uno dei soliti scherzi di pessimo gusto.
Aprii e ecco! Che palle! Tutti i miei libri erano per terra alcuni imbottiti di maglionese o dentifricio, ma non è ancora niente... Subito dopo si avvicinò Jade, la ragazza più popolare e carina della scuola, solo perché il padre aveva soldi a palate.
Con la sua solita arroganza e le sue amichette trascinate dietro con la forza, si avvicinò e mi disse:«ciao Doson vedo che ora i tuoi libri rispecchiano i tuoi vestiti, ah no! Scusa, i tuoi stracci».
Dopo mi ritrovai accerchiata da mezza scuola, coperta dagli insulti di jade, mentre tutti ridevano come se io fossi un qualcuno senza sentimenti, scappai in bagno delle ragazze e scoppiai a piangere in un angolo saltando la terza ora di Chimica.
Fortunatamente Josh era nelle vicinanze perché per andare al bagno dei ragazzi bisognava passare davanti a quello delle ragazze, e lui mi sentii piangere, si avvicinò e mi Disse hei Doson se salti anche la quarta ora la vicepreside chiamerà i tuoi genitori.
Allora mi alzai andai sull'uscio della porta mi voltai a sinistra e vidi Josh che andava in bagno, allora mi affrettai, e mentre andavo in classe al terzo piano pensavo a josch, io ero abbastanza cotta di lui ma insomma guardatemi a chi piacerebbe una ragazza con i capelli rossi le lentiggini la pelle chiara e gli occhi neri?
Mi sono rassegnata così tante volte. Immersa nei miei pensieri non mi accorsi che arrivai all'aula di chimica entrai e la professoressa si arrabbiò tantissimo; cercavo un posto dove sedermi ma il mio zaino fu scaraventato via dalle amiche di Jade dicendomi:«scusami ma i sacchi dell'immondizia non si possono sedere come le persone normali».
Trovai un posticino accanto a una ragazza nuova Debby trasferita da poco da un'altra classe, gli avevo parlato questa mattina, le avevo raccontato il perché ero arrivata tardi.
Con tono timido e la paura pesante che anche lei mi respingesse, gli chiesi se potevo sedermi, ma con mio grande stupore mi disse:«siediti pure!» Con un tono molto dolce.
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L'amica di mezzanotte
Fiction Généralesi lei... una ragazza amata dai genitori, legata ai suoi pochi amici rimasti solo con lei, per loro scelta. Grace, una ragazza timida e impacciata si accorgerà che la persona così diversa e lontana da lei in realtà sarà più vicina di quanto pensasse...
