Quando un giorno ti troverai di fronte ad una piccola distesa di 25 o 50 metri,non resisterai dal tuffarti e da fare le prime bracciate velocemente per respingere quella forte pressione che al primo impatto crea l'acqua con la tua pelle. L'età per nuotare non conta,non conta il colore dei capelli,non conta lo stile di vita ma la volontà di toccare quel bordo lontano e ripartire;insomma il nuoto,la piscina,l'acqua sono metafore di vita. È inutile convincere una persona a nuotare, per nuotare si deve creare sintonia con l'acqua,sintonia con la cuffia che indossi,con gli occhialini che ogni tanto si appannano,con quel costume che ti può far sembrare il più bello o il più brutto. Il nuoto ti fa volare lontano con i pensieri, ti fa scaricare la tensione che ogni giorno il mondo ti crea. Pensare mentre nuoti ti rallenta la bracciata ma ti fa sfogare,mentre nuoti non pensare ti diventare più veloce di Phelps lasciando dietro ogni paura.
Appena scendi in quell'acqua vivi 10 minuti come se fossero 20 minuti, un'ora come se fossero due ore e quando finisci di allenarti hai la tentazione di continuare, di restare ancora un po' nell'acqua per morire lì felice. Ma poi quando esci ,quella sintonia con l'acqua la ritrovi nel tuo allenatore e negli amici con cui condividi le emozioni acquatiche.
Ma allora che succede in quell'acqua?
Che emozioni vivi in quell'acqua?
Quale mondo si crea intorno a quel mondo magico?
