E te ne stai in camera tua, seduto sul letto, stringendoti le gambe al petto e fissando il vuoto.
Cerchi di distrarti ma il pensiero fisso della sua assenza sta lì, sempre a pressare sulle tue spalle.
Ormai lo lasci fare, abituato a quella presenza invadente.
Non lo vorresti ma c'è.
Ci vivi, è in qualsiasi cosa tu faccia.
Molti dicono che con il tempo non lo sentirai più il vuoto, che andando avanti riuscirai a superare tutto, e allora ci provi, ci riprovi e ancora e ancora, all'infinito, ma ogni volta va male e torni a pensare al dove tutto il dolore è partito.
Quindi sei ancora lì nella tua camera, e inizi a piangere.
"Come può una persona assente a far sentire così tanto la sua presenza?" ti chiedi.
Una cosa così piccola, come un addio, può distruggere una cosa molto più grande, come una vita.
Chissà se un giorno finirà davvero.
Al momento so solo che vorrei chiudere gli occhi e non riaprirli più.
