Flashback
Sono seduta in un locale con le mie migliori amiche a bere drink e parlare dei vecchi compagni del liceo.
Da quando è arrivato Lorenzo, mio figlio, circa due anni fa non abbiamo più avuto molto tempo di stare insieme per una serata tra donne.
Fortunatamente questa sera Daniel, il mio fidanzato non che padre del bambino, si è offerto di fare da <mammo> per lasciarmi uscire.
Stavo letteralmente impazzendo tra pannolini, latte, con annessi e connessi.
Stavamo uscendo dal locale per andare finalmente a ballare quando il mio cellulare cominciò a squillare.
"Pronto?"
"Pronto Giulietta? Chiamo dall'ospedale,"
"Si sono io, che succede?" penso subito che sia accaduto qualcosa a Lorenzo ma la verità si rivela molto peggiore.
"Il suo fidanzato si è sentito male, è arrivato poco fa in codice rosso. Può venire il prima possibile?"
Daniel. Ospedale. Codice rosso.
Mi blocco completamente sul posto incapace di realizzare ciò che mi è appena stato detto.
"G, che succede?" chiedono le ragazze.
"Io....Daniel... L'ospedale" balbetto senza riuscire a formulare una frase con senso compiuto.
Fortunatamente loro capiscono e mi portano subito all'ospedale.
Trovo mia madre con Lorenzo in braccio.
Scopro che Daniel è in sala operatoria ma non si sa quanto durerà l'intervento.
I suoi genitori dovrebbero arrivare a momenti.
Tre ore e un quarto più tardi il dottore uscí dalle porte azzurrine e si avvicinò ai miei <quasi suoceri>
"Il ragazzo ha avuto un primo infarto che ha danneggiato la valvola sinistra del cuore e un secondo che ne ha provocato l'arresto. Non abbiamo potuto fare nulla. Mi dispiace!"
Infarto.
Cuore.
Arresto.
Nulla.
Mi dispiace.
Mi lascia cadere a terra, lungo la parete, ma non piansi.
Nessuna lacrima uscí dai miei occhi. Nessun suono dalle mie labbra.
Mi sentii vuota.
Privata di ogni cosa.
Il mio mondo era andando in pezzi, cadde definitivamente quando, entrando nella stanza, vidi il suo corpo steso inerte, freddo.
Morto.
E morii un po' anche io!
Fine flashback
Le prime settimane dormire era impensabile, mangiare era quasi impossibile.
C'erano solo le lacrime.
I demoni da cui Daniel mi aveva salvata mi stavano riportando in fondo al baratro.
Combattevo solo per Lorenzo.
Non potevo lasciarlo.
Era diventato la mia unica ancora.
Spiegargli cosa successe quella notte fu durissima. Non so quante volte ho riprovato il discorso allo specchio prima di spiegargli che papà non sarebbe tornato a casa ma che non era colpa sua. Nessuno aveva colpa!
Ma non potevo fare a meno di pensare che se fossi rimasta a casa lui si sarebbe salvato!
I genitori di lui scomparvero dopo il funerale. Dimenticandosi completamente di avere un nipote, non avevano mai accettato la nostra decisione di tenere il bambino.
Mia madre era preoccupatissima. Infatti insistette molto per venire a stare da me con la scusa di badare a Lorenzo, ma sapevo che ero io quella di cui voleva prendersi cura.
Ci impiegai mesi per recuperare un aspetto umano dopo quella notte.
Per laureearmi e trovare un lavoretto.
Ma non potevo più stare in quella città, in quella casa!
Dovevo andarmene da Milano!
Dovevamo andarcene!
SPAZIO ME
Ciao gente!
Ecco a voi la prima parte, del primo capitolo, della mia prima storia!
In realtà non è la prima che provo a scrivere ma è la prima che ,finalmente, pubblico!
Penso di aggiornare ogni domenica (o quando ho un po' di tempo libero)!
Mi farebbe tanto piacere sapere cosa ne pensate!!!
Quindi aspetto il vostro responso!!
Bacio❤️
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Tell Your Heart to Beat Again ~ HS
Fanfiction"Tell your heart to beat again Close your eyes and breathe it in Let the shadows fall away Step into the light of grace Yesterday's a closing door You don't live there anymore Say goodbye to where you've been And tell your heart to beat again...
