Capitolo 12

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Mi rigiravo nel letto,non riuscivo proprio a prender sonno.

Mi aveva chiesto di sposarlo cavolo!.

L'indomani sarei dovuta andare a scegliere l'abito con Caroline, una mia amica, e il pomeriggio a vedere per l'arredamento della casa.

Forse era meglio dormire.

Mi girai sul lato sinistro del letto cercando di prender sonno ma mi tornavano in testa tutti  i momenti passati con lui.

Poi il pensiero mi si soffermò sul fatto che era grazie a Marco se lo conoscevo.

Marco. Oramai non mi faceva nessun effetto.

Passai sul lato destro e mi addormentai.

La mattina appena mi svegliai mi feci una doccia veloce e mi misi un paio di pantaloncini di jeans,delle converse e una maglia con la scollatura a V.

Uscì di casa e passai da Caroline che era già pronta con 20 minuti di anticipo.

"Sei emozionata ?"

"Moltissimo!"

"Pensi sia la cosa giusta?"

"Penso sia la cosa più giusta che io abbia fatto nella mia vita."

"La cosa più giusta non è sempre la migliore"

"Con lui sono felice.. penso basti questo."

"Si,questo si..."

Non le diedi il tempo di finire di parlare che mi precipitai in un negozio d'abiti da sposa.

Iniziai col provarne uno a sirena.

"Come mi sta?"

"Bene ma non penso sia il tuo genere"

Aveva ragione...era il mio giorno,volevo qualcosa di più...provocante.

Dopo aver girato forse 20 negozi trovai quello perfetto... aveva uno scollo a cuore, si adattava perfettamente al mio seno,una scarsa quarta, ed era stretto fino a poco sotto al sedere...poi si allargava fino ai piedi,ma non aveva strascico. Era perfetto.

Dopo averlo preso (mi andava bene,non aveva bisogno di modifiche) accompagnai Caroline a casa e andai da Robert.

Suonai al campanello.

Nessuno rispose... riprovai.

Niente, decisi di andarmene..

Appena mi voltai mi ritrovai davanti Robert.

"Come mai non eri a casa?"

Non ricevetti risposta ma lui mi baciò.

"Non cercare di cambiare argomento!"

Aspettò un pò prima di rispondermi,come se stesse pensando.

"Ero con Marco..."

"a fare che ? dove?"

" Come mai questo terzo grado? Stavamo solo guardando una partita a casa sua.."

"Scusami è che sono ...gelosa... Sai Marco non mi piace come tipo...è uno da una botta e via.."

"tranquilla amore. Voglio solo te!"

"Limone o pesca?"

"Oddio . Le braccia. A terra."

finse il movimento.

"Allora? entriamo?"

"Certo!"

Aprì la porta e mi fece accomodare,poi si avvicinò al frigo e iniziò a cucinare. Preferì gustarmelo e osservare ogni suo movimento.

Nel frattempo apparecchiai.

A tavola.

"Ma fa schifo!.Senz'offesa!"

"Eddaii mi sono impegnato"

"Come cuoco sei negato!"

Gli feci la linguaccia e corsi al piano di sopra con lui che mi correva dietro. Arrivati davanti la porta della sua stanza mi spinse contro il muro è mi baciò. Avevo le sue mani vicino la testa e il suo corpo inarcato su me.

Appena si staccò dal bacio mi morsi il labbro.

"Sai che se fai così impazzisco ?"

A metà frase già gli stavo baciando il collo.

Con uno scatto mi toccò i seni per poi spostarsi sul sedere stringendolo.

Il suo respiro aumentò notevolmente.

Mi prese dal sedere e mi portò sul suo letto.

Ero sotto di lui. Questa volta fu lui a far aumentare il respiro a me ! Iniziò a baciarmi il collo,poi mi sfilò maglia e reggiseno e iniziò a palparmi il seno facendo scivolare il suo pollice sul mio capezzolo alternando strette e carezze. Non avrei resistito se avrebbe continuato così!

Poi fece passare la sua bocca dal mio collo sui seni e scese dando dei baci fin l'ombelico.

Stava per slacciarmi i jeans quando lo fermai.

"Amore..lo sai.."

"Ciclo di merda!".

Era dispiaciuto ... ci rivestimmo e passammo il pomeriggio fra negozi vari.

ΦάρμακονWhere stories live. Discover now