siamo così consumati
“Guardaci, Lou, siamo così consumati” aveva sussurrato Harry, infrangendo il suo respiro contro quello di Louis. Lui aveva provato a, semplicemente, raccogliere i pezzi con un bacio, con quel calore che era l'unica resina a tenerli ancora uniti. Dopo tutto quel tempo. Cazzo, si erano fatti così tanto male e nemmeno un attimo avevano smesso di pompar sangue Harry per Louis, e Louis per Harry.
E lui lo sapeva. Aveva annuito come tutte le altre volte e aveva portato le loro mani intrecciate all'altezza della bocca. Aveva baciato piano le sue nocche ed in un fievole soffio aveva pronunciato quel quotidiano “sì, lo so”. Perché in fin dei conti, se meteoriti e comete non si fossero scagliati tutti contro di loro, Harry sorrideva per Louis, e Louis sorrideva per Harry. Solo, si bastavano, quei due sciocchi sprovveduti. Non si erano mai costruiti alcuna armatura perchè erano certi che stringersi sarebbe bastato. Inutile ribadirlo: non era mai bastato. Così loro avevan preferito ancora continuare a baciarsi sotto le stelle, così che il sole non li potesse guardare.
Le grandi mani di Harry coprivano gli occhi di Louis e lui stirava le labbra sottili, tenendo salda la presa attorno ai polsi del grande-piccolo ragazzo.
“Non voglio guardarci, non amo vedere ferite sul tuo corpo. Puoi soltanto baciarmi?”
Ed Harry certamente l'aveva fatto. Aveva premuto la sua bocca grande su quella di Louis che aveva sorriso incontrollabilmente, ma senza far rumore. Protetto dalle mani immense del suo ragazzo coi boccoli.
Era solo un bambino coi boccoli quando si erano conosciuti. E Louis, invece, era soltanto un ragazzo con gli occhi ridenti, azzurri come il cielo, che regalavano tutto ciò che avevano da dare. Sempre. Si erano sempre salvati: nessuna lacrima. Fino a quando degli squarci di bosco non avessero pregato disperatamente che un cielo li sovrastasse.
Che razza di stramberia, eh? Louis era così piccolo rispetto al suo ragazzo coi boccoli…
“Lou, non smettere di baciarmi mai” aveva mormorato Harry, rischiando che Louis smettesse per potergli rispondere.
Ma il suo piccolo-grande ragazzo lo conosceva così, così tanto bene, e non aveva smesso di baciarlo per rispondergli. Semplicemente aveva lasciato che Harry avvolgesse le braccia attorno al suo collo sottile, e l'aveva stretto a sè così forte che sentiva il suo cuore rimbombare dentro il proprio. Così solamente aveva sospirato e miagolato sottovoce quando Harry aveva intricato le lunghissime dita fra i suoi capelli.
“Ti amo,” Harry aveva ripetuto. Come se quel piccolo tesoro sarebbe potuto bastare a ricucire i lembi delle loro anime. Soffro a doverlo ribadire, ancora, ma no: non era mai bastato.
Ed il modo in cui quegli sciocchi sprovveduti lo ignoravano, un po’ logorava chiunque leggesse di loro.
Ma non piangete, per favore, di lacrime, le loro stelle, ne hanno viste versate a sufficienza.
YOU ARE READING
one shot very short. /Larry Stylinson
Short Story"Lou, non smettere di baciarmi mai", aveva mormorato Harry, rischiando che Louis smettesse per potergli rispondere.
