cap.1

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È tarda sera e ancora sono stesa sul divano con gli auricolari nelle orecchie.
Da qualche giorno sto provando ad ampliare il mio campo musicale e, per adesso, non sta andando tanto male.
Alla fine dell'ennesima canzone, seleziono "one last time" di Ariana Grande.
Chiudo gli occhi e mi addormento.

<<non ci credo! hai dormito ancora sul divano stanotte?>> la voce di mia madre irrompe dietro di me.
<<mamma?>> rispondo come se la risposta non fosse già ovvia.
si avvicina a me e mi accarezza delicatamente la testa <<alzati, anche se è estate non hai il diritto di dormire fino a mezzogiorno.>>
prendo il cellulare e rimango a fissare il blocco schermo <<ho dormito davvero così tanto?>>
<<a quanto pare..>>
mia mamma si rialza e va in cucina, sento l'odore dell'omelette che prepara di solito al papà per colazione.
mi alzo dal divano completamente indolenzita <<ehi! allora perché prepari la colazione al papà così tardi?>> protesto.
dall'altro lato della stanza mia mamma risponde dolcemente <<oggi è di fretta, così gli ho preparato qualcosa da mangiare mentre va al lavoro>>
fine della conversazione. d'altronde in casa mia non è una novità parlare poco.

dato che non ho affatto voglio di farmi bella prendo i pantaloni della tuta e pesco nel cassetto una canotta rosa pastello, mi pettino un po' i capelli boccolosi e passo un po' di mascara sulle ciglia, poi come mio solito mi metto gli auricolari ed esco a fare una passeggiata.

il cielo è limpido e a mio parere anche noioso. a volte penso davvero di preferire la pioggia, ma come sempre mi rimangio tutto dopo aver visto i vermicelli morti nelle pozzanghere grigie.
in effetti vengo riputata la ragazza difficile da capire tra le mie amiche, anche se nel complesso penso che tutti mi chiamino così.

arrivo fino alla spiaggia e decido di prendere un frullato alla pesca tanto per alleviare la fatica della camminata.
ordino, mi siedo ad un tavolino e mentre aspetto la cameriera guardo le storie degli studenti della mia scuola.
scorro un po' e poi mi blocco.
quando vedo il nome di Cristal tengo il dito premuto sullo schermo per non far passare il post.
è con un ragazzo ad una festa. hanno due bicchieri in mano e si baciano.
che novità, penso.
ogni sabato sera Cristal posta una nuova storia con qualche ragazzo. eh si, se ve lo state chiedendo è la tipica pettegola, strapopolare, bella e decisamente troppo insopportabile ragazza che si trova in ogni scuola.

spengo il cellulare non appena vedo la cameriera arrivare al tavolo.
la ragazza mi porge il frullato <<prego>>
avvicino il bicchiere a me e la ringrazio.
le porgo 5€ e lei fa per darmi il resto, ma decido di darle una piccola mancia per la sua gentilezza.
al giorno d'oggi è difficile trovare camerieri carini.

dopo 1 ora sono di nuovo a casa, fradicia di sudore e stanchezza, tanto che vado filata nella doccia e ci rimango per una buona mezz'ora.
quando esco mi infilo velocemente dei calzoncini e una t-shirt corta, metto le Nike e scendo le scale fino alla cucina.
<<mammaa! è pronto?>>
nessuna risposta.
guardo in salotto e nella camera da letto dei miei.
poi, tornando nuovamente in cucina, noto un bigliettino attaccato con qualche pezzo di scotch alla lavastoviglie.
lo prendo e leggo in fretta.
"papà ha avuto un problema al lavoro e ho dovuto raggiungerlo. in forno c'è la torta salata, mangia pure, io torno tardi, baci. la mamma"
accartoccio il bigliettino e apro il forno.
un ondata calda e profumata mi avvolge.
amo la torta salata della mamma.

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