Capitolo 1.

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Non so come sono potuta arrivare fino a questo punto.
A condurre con me delle persone fino a rischiare la vita, per un motivo ridicolo.
Voi che leggete non potete capire...
Vi racconto in breve.
Ho conosciuto i miei migliori amici alle medie, restammo sempre insieme, lei è la prima di tutti, la mia migliore amica Alicia Ferreri, poi c'è lei la nostra terza del trio, Jessica Greco e il suo fidanzato Ivan Accardi.
All' inizio del mio quarto anno di liceo ho conosciuto un ragazzo per cui ci persi la testa, ci volevano occhi a guardarlo Calvin Foster.
Mi dicevano tutti di non frequentarmici perché non era una buona persona, ma lui si innamorò di me, e anche troppo.
Perché con lui misi a rischio la mia vita.
Quel giorno.
Quel maledetto giorno.

Era un martedì del 4 giugno. Ore 16:54.

Avevo lasciato Calvin almeno 3 mesi fa, era diventato troppo ossessivo.
Davvero troppo.
Ero arrivata davanti casa mia e mi trovai Alicia, quel pomeriggio dovevamo fare shopping sfrenato.
Lei sapeva tutto di me e Calvin.
Anche lei si stava frequentando con un ragazzo bravo e gentile, ma non new yorkese il suo nome è Ian De Santis.
E ian sarebbe dovuto venire con noi.
Entrammo in casa mia ad aspettarlo, i miei genitori quella settimana erano fuori città per lavoro e sarebbero tornati domenica, eravamo nel divano finché non squillò il mio telefono era un messaggio inaspettato.

Calvin:
Sto venendo per ucciderti.
Hai distrutto il mio cuore, tu ne pagherai le conseguenze.

Io ed Alicia entrammo in panico totale.
L'ansia,la paura erano arrivate a farci compagnia, sapevamo che Calvin era fuori di testa e ne era capace.
Alicia comincio a chiamare ian, mentre corremmo per le scale di casa mia a rifugiarci nella mia stanza che era l'unico posto sicuro.
Ian rispose subito gli spiegai la situazione è ci disse di prendere il necessario per andare fuori città e di salire su nella terrazza di casa, e di stare calate mettendoci il più vicino possibile vicino alla scala d'emergenza per scappare. quindi presi tutti i miei soldi che i miei genitori mi avevano lasciato in contanti, vestiti e il necessario, io ed Alicia preparammo gli zaini il più veloce possibile, con gli occhi rossi dai quali uscivano ancora lacrime che ci rigavano il viso, sentimmo mettere pugni alla porta di ingresso, si spalancò e si sentì soltanto la voce di Calvin piena di rabbia pronunciare "Violet? Dove sei? Amore mio voglio vederti." Era inquietante e l'aria era piena di paura. Misi i telefoni in silenzioso e io ed alicia salimmo in terrazza in silenzio mentre Calvin mi cercava al piano di sotto.
Eravamo in terrazza quando vidi Ian arrivare con la sua Audi bianca è una pistola in mano, Calvin uscii fuori di casa aveva in mano soltanto un coltello enorme, ian ci fece cenno di scendere dalla scala antincendio, gli puntò la pistola addosso e lo minaccio di non fare un passo e di buttare il coltello lontano, Calvin lo fece, io ed Alicia salimmo in auto, Calvin fermo davanti casa mia non si mosse, non fece un passo, mi guardava soltanto, aveva uno sguardo pieno di vuoto e odio, Ian senza guardare indietro camminava,sempre con la pistola puntata sopra di Calvin, salì anche lui e sfrecciammo via da casa mia.
E ora mi ritrovo su questa macchina a pensare a come mi sia ridotta così,
Mi manca soltanto l'ultimo anno di liceo per completare gli studi.
Ho un lavoro.
Una splendida famiglia.
Dei migliori amici fantastici.
Una vita perfetta.

La voce di Alicia mi riscuote dai pensieri, si volta su di me:
"Cosa diremo ai nostri genitori?
Mio padre si preoccuperà se stasera non torno a casa!"

"Non ne ho idea alicia, anche i miei saranno preoccupati! Ho una villa da badare e lo lasciata incustodita!"

Ian ci interrompe:

"Ascoltate non potete tornare a New York almeno per ora, Calvin vi starà cercando ne sono sicuro, ho delle scuse diverse per voi, Violet dirai ai tuoi genitori che non tornerai a casa finché non accetteranno il tuo ragazzo..."

Così lo interrompo

"ma quale ragazzo? Calvin? Io con quello no..."

mi interrompe

"non Calvin! Useremo il mio migliore amico Jake che si fingerà di essere il tuo ragazzo."

Rimango in silenzio.
Mentre ascolto Ian parlare, Alicia
dirà ai suoi genitori che per tutta la settimana farà compagnia a me a casa mia, mi accorgo che è sono passati quasi un 45 minuti.
Siamo in un'autostrada un po' vecchia così chiedo ad Ian.

"Ian ma dove ci stai portando?"

"Ragazze vi presento casa mia, benvenute nel Maine."

Alicia mi guarda e sorride.

Sono le 17:58.
Vedo un cartello enorme con scritto "benvenuti nel Maine" ,poi  ci fermiamo e ci ritroviamo una sbarra davanti e quindi non possiamo passare, Ian ci chiede la carta di identità di entrambe e gliele diamo perché ci fidiamo di lui, scende dall'auto e le dai ai signori in divisa che penso che sia la polizia, Ian si volta dentro l'auto e dice:
"Amore perfavore puoi prendere la mia patente?" Alicia gliela porge.
E subito dopo sento pronunciare da
un'uomo in divisa "puoi andare, alzate le sbarre!" Ian sale in auto, ci restituisce i nostri documenti e ripartiamo, per le strade noto alcuni vecchi edifici, botteghe,tabacchini, è molto altro, poi arriviamo in una strada larga, giriamo a destra e arriviamo in un cortile in cui ci fermiamo e scendiamo.

Ian
"Arrivate a destinazione signorine."

Io ed Alicia seguiamo Ian, che ci porta in questo palazzo che si trova sempre  dentro il cortile a due piani.
Entriamo nell'appartamento al piano terra e per fortuna ci sono i riscaldamenti accessi, perché sto morendo dal freddo!

Ian
"Purtroppo non è una villa ragazze ma è un posto sicuro dove Calvin non può trovarci."
Violet (ovvero io)
"È perfetto, ma ho una domanda: come mai i riscaldamenti sono già accesi Se questa è casa tua e tu non stai qui?"

Ian
"Oh si. ecco ragazze qui ci abita il mio migliore amico che fingerà di essere il tuo ragazzo con i tuoi genitori, jake."
Alicia
"E dovè questo Jake?"
Ian
"Ciò già parlato torna domani quindi per oggi potete stare tranquille, beh questo è il salotto ragazze, a sinistra c'è una piccola saletta che è la cucina, infondo a questo corridoio difronte c'è il bagno,a sinistra la mia stanza e a destra quella di Jake."
Violet
"E io ed Alicia?"
Ian
"Beh Alicia dorme con me, tu per stasera dormi nella stanza di Jake tanto lui torna domani puoi stare tranquilla."
Violet
"Ah va bene."
Ian
"Ragazze io ho fame vi va di prendere la pizza?"
Alicia&Violet
"Ovviooo!"

Mentre Ian Telefona alla pizzeria, Alicia si sta sistemando nella sua stanza, io vado nella così detta "mia stanza" entro dentro queste quattro pareti blu, e c'è alla parete destra verso il centro un letto matrimoniale con a un lato un comodino con delle cose di sopra e all'altro lato uno vuoto.
Difronte la porta una finestra con la tenda bianca, e nella parete a destra un armadio a due ante ma solo una è vuota e l'altra con vestiti maschili e nella parete dove si trova la porta un comò con sopra uno specchio con la cornice bianca, i mobili sono tutti in legno bianco. In effetti è una bella stanza.
Quella di alicia e identica solo che le pareti sono gialle, e i mobili i stessi.

Violet
"Devo ammettere che il tuo amico a un buon gusto."
Ian
"Ti piace la stanza eh?"
Violet
"Già"

Triiin Triiin

Suona il campanello ed Ian esce a prendere la pizza mentre io ed Alicia apparecchiamo la tavola.
Mangiamo in pace, alla fine sparecchiamo e Ian si inginocchia davanti ad Alicia e gli chiede di essere la sua ragazza con un anello.
E lei accetta.
Giustamente potremmo morire tipo,
E quelli si fidanzano.
Ma vabbè almeno na cosa bella oggi ci voleva, comunque sia andiamo a dormire che è tardi e domani dobbiamo pensare ad altre cose.

END.
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abbastanza forte e veloce questo capitolo.
Però ragazzi non perdete il prossimo.
Arriva Jake!😍

•una vita intera.•Historias para obsesionarse. Descúbrelo ahora