Ho perso il conto delle vite che ho vissuto, ho perso il conto di tutte quelle volte che ho temuto per la mia incolumità, ho perso il conto di tutte le volte che sono fuggito prima che la gente potesse scoprire cosa sono veramente. Non ho nessun legame, niente che possa dare un senso a questa vita spoglia e misera. I miei genitori sono riusciti a trovare una loro dimensione, a vivere con questo incredibile fardello, io non riesco, penso in continuazione al passato senza proiettarmi al futuro. Il fatto di dover vivere nell'ombra, di dover mentire alla gente, di dover nascondere la mia vera natura, è un peso che non posso più sopportare. Ho bisogno di dare un senso a tutto questo.
Sì, e anche se è passato più di un secolo da quella notte in cui i miei genitori ed io siamo stati maledetti, non riesco ad andare avanti, non riesco a dimenticare. Vedere le persone intorno a me nascere, crescere, invecchiare e poi morire miseramente, è un qualcosa che non posso più sopportare. Ho 21 anni da oltre un secolo, ho sempre lo stesso taglio di capelli, ancora lo stresso viso da ragazzo disilluso, ma dentro di me qualcosa è cambiato, qualcosa che mai potrà tornare alla normalità, o forse si.
Ho bisogno di sangue fresco per sopravvivere, devo far del male alla gente per rimanere vivo, purtroppo; si tratta di un desidero incontrollabile, di una forza che non riesco a domare, ma nel corso del tempo ho trovato altri modi per nutrirmi o, quanto meno, per avere una vita dignitosa. Il sangue animale è l'unica scelta che ho a disposizione. Mitiga le qualità, fa sparire pezzo dopo pezzo la forza quasi erculea che la maledizione mi ha donato, ma almeno non uccido nessuno, non muoiono persone innocenti. Dovete sapere però che non sono capace di uccidere neanche un cucciolo indifeso, neanche un passerotto dall'ugola d'oro, infatti grazie alla lungimiranza di mio padre, che si finge un medico devoto alla ricerca, riesco ad avere accesso ad un'enorme quantità di sangue animale, così da ovviare la mia situazione e impedire che si spezzi il cerchio della vita.
Io e i miei genitori siamo solitari, non sappiamo se siamo gli unici della specie oppure in altre parti del mondo ci sono persone come noi, se esistono altri vampiri. Questo senso di solutine è aberrante, ci costringe a fuggir via da una città una volta ogni dieci anni. Dobbiamo cambiare look, modi di fare, abitudini, per impedire che la gente possa capire che noi siamo dei vampiri, delle fameliche creature della notte. Non è un'esistenza facile, anche perché essere vampiri significa avere i sensi e le emozioni amplificate, significa vivere costantemente con la consapevolezza di essere speciale, di avere un potere diverso dagli altri, eppure costretti a vivere nell'anonimato perché la gente comune non capisce, non arriva a capire che prima di tutto anche noi siamo esseri umano, anche io ho un cuore, ho un corpo, anche io ho bisogno di affetto.
Ho faticato ad accettare questa natura, ho faticato a trovare un certo tipo di equilibrio personale, ma sono pur sempre un essere vivente ed ho delle esigenze. Se con il cibo ho ovviato al problema, ho dovuto fare letteralmente i salti mortali per non morire bruciato al sole e per avere uno straccio di vita sociale. Per noi vampiri il sole è un acerrimo nemico, ma possiamo convivere con questo pericolo senza troppi indugi.
Camminare in penombra è il must della vita, avere in casa costantemente le persiane abbassate è una cosa necessaria, e uscire fino al tramonto con gli occhiali da sole inforcati, è molto utile. Alla fine ci fai l'abitudine ma non è facile vivere nell'ombra, non poter guardare sorgere il sole oppure fare una gita al mare. La mia carnagione è diventata etera, quasi trasparente, e poi con quei capelli neri che mi ritrovo a volte sembro proprio un becchino. Però ho un certo fascino. A scuola, i ragazzi e le ragazze, mi guardano sempre con ammirazione, e questo mi ha permesso di essere abbastanza popolare, ma non vuol dire che sono stato felice, anzi mi sento sempre triste, e al solo pensiero di non poter stringere un legame forte e duraturo con una persona, ogni giorno muoio dentro.
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BITE ME!
VampireMike è un vampiro sexy, sfrontato e dai profondi occhi azzurri. Maledetto insieme alla sua famiglia da una strega malvagia, da oltre 150 anni vive ai margini della società, sempre in fuga, sempre pronto a guardarsi le spalle e, soprattutto, senza l...
