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New York

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Bella,brava e intraprendente.
Bella,brava e intraprendente.
Bella,brava e intraprendente.
Ma adesso non cerchiamo personale,aggiungevano.
Questo è ciò che negli ultimi giorni ho sentito più spesso pronunciare dai proprietari di tutti i ristoranti della zona.
Spesse volte mi chiedo se ho sbagliato ad innamorarmi di un sogno che sembra lontano anni luce o se ancora devo lottare per ciò che immagino fin da bambina.
Mi sono sempre immaginata in una grande cucina tutta mia,magari di un magnifico ristorante di cui sono proprietaria,ma spesse volte la vita ti mette davanti bastoni che fai fatica a saltare.
Mia madre ha avuto gravi problemi di salute che mi hanno resa forte ma allo stesso tempo mi hanno allontanata dalla possibilità di rincorrere i miei sogni.
Per una ragazza giovane era scritto solo in un immaginario impossibile trasferirsi a New York ed abbandonare il piccolo paese in cui è cresciuta,lasciando la mamma gravemente malata nelle sole mani del padre oramai distrutto dalla notizia.
Un sogno che non poteva davvero consolidarsi dopo la brutta notizia ricevuta circa due anni prima,mamma era la cosa più importante al momento,nulla sarebbe stato più forte.
Ma oggi che i mali maggiori sono stati bruciati,è necessario darsi una svolta,situazione non facilmente possibile nel piccolo paesino in cui abito ed è per questo che dopo essere stata rifiutata da tutti i ristoranti del paese in cui personale non è richiesto,decido che è il momento di voltare pagina,di provare se il sogno tanto grande è realizzabile o se è necessario arrendersi.
<devo parlarvi>,la mia voce riecheggia bassissima rivolgendomi ai miei genitori intenti a preparare dolcetti da dare ai bambini per il giorno di Halloween,festa oramai alle porte.
<certo tesoro,parlaci pure> dice mio padre mentre mi guarda accigliato,<so che non dovremmo separarci ma credo sia arrivato il momento di darmi l'ultima possibilità,di rischiare ed è per questo che volevo dirvi che mi trasferisco a New York,o perlomeno raggiungo la grande mela in cerca di lavoro,sperando nella possibilità di trasferirmi lì>.
Resto in silenzio per un po' e mi rendo conto che ho pronunciato le parole più velocemente di quanto immaginavo,le ho confabulate quasi urlando.
La reazione dei miei genitori è completamente inaspettata,nei loro occhi non c'è paura o tristezza,ma sono felici e sorridono ampiamente alla mia decisione.
Forse è davvero arrivata la mia grande opportunità.

L'aeroporto stamane è particolarmente affollato ed è per questo che dopo circa due ore di fila non riesco ad avvicinarmi alla zona check-in.
Dopo qualche chiacchiera con i miei genitori che avevano deciso di restare a farmi compagnia,ci salutiamo affettuosamente e riesco finalmente ad avvicinarmi alle hostess per il controllo del bagaglio.
Dopo ore di viaggio o meglio dire,dopo ore di sonno,finalmente sbarco nella grande mela,nel mio sogno più grande.
Mentre mi dirigo a riprendere il bagaglio sull'area controlli,mi ritrovo scaraventata per terra dopo essermi imbattuta in un giovane particolarmente indaffarato,alle prese con qualche chiamata importante da non permettergli la mia vista.
Si china sul pavimento e mi porge una mano per rialzarmi,gliela stringo e mentre mi rialzo noto che l'uomo è particolarmente affascinante,sulla trentina d'anni,uomo d'affari probabilmente.
<mi scusi signorina,non era mia intenzione>
<stia tranquillo,non è successo nulla> rispondo,dopodiché l'affascinante uomo mi sorride e va' via.
Se la grande mela prevede uomini così affascinanti,potrei restare qui anche senza un lavoro.

Non smettere di sognare.Stories to obsess over. Discover now