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«Si può dimenticare qualcuno?
Si può, da un giorno all'altro, smettere di provare determinate emozioni? Però intendo le emozioni, quelle vere, quelle forti.
Si può essere così egoisti da scappare dal proprio amore? Quando vorresti soltanto rifugiarti tra le sue braccia, ma fai di tutto per scappare via, pensando che sia la cosa giusta da fare?
Si può smettere di amare?
Queste sono tutte domande che mi faccio, da quando tutto è finito. Non riesco a trovare risposta, nonostante siano passati 7 mesi. Non riesco a dimenticarti come hai fatto tu con me, non riesco ad andare avanti, nonostante ci provi ogni giorno della mia vita. Io penso a te se mi chiedono cos'è l'amore.
Perché, nonostante il tanto male che mi hai fatto, continuo a pensare che tu sia stato il mio primo vero amore. Un primo amore che, però, ha fatto davvero un casino nella mia testa, come nessun altro aveva mai fatto. Sei arrivato tu, una sera qualunque, senza preavviso né niente, e hai deciso di entrare nella mia vita, così da un momento all'altro. Avrei voluto che quella sera non passasse mai, avrei voluto che durasse per sempre. Mi sembrava tutto così bello con te; ero spensierata e felice.
Sei sempre stato capace di tranquillizzarmi, capirmi, anche se sei stato sempre un ragazzo molto complicato e con mille problemi. Hai sempre cercato di farmi sorridere, anche con delle minime cose. Ed era questo quello che amavo di te: le piccole cose, che appunto, anche se definite 'piccole', per me erano qualcosa di grande, importante, fondamentale. Credo che un amore così non si possa dimenticare mai, a prescindere, non si può dimenticare niente. Può solo fare meno male, ma purtroppo, tu mi fai sempre lo stesso effetto: come se, quando ti vedessi, lo facessi per la prima volta. Secondo me, entrambi sapevamo come sarebbe andata a finire quella sera, a parte il bacio. Nessuno se lo sarebbe aspettato, nemmeno io. Sono sempre stata una ragazza molto timida e insicura, ma in quel momento mi sentivo di fare così; la mia insicurezza era scomparsa con te. Mi davi quella sensazione di sicurezza, che nessuno mi aveva mai dato. Ti ho dato tanto e, anche tu, mi hai dato tanto. Ma tutto ciò, come tutte le belle cose, doveva finire. È finito in un modo orribile, ma almeno è successo, e di questo ne sono felice. È stato bello, meraviglioso, finché è durato.
Rimarrai sempre una parte di me, nel bene e nel male, soprattutto.»

Questa è una delle tante lettere che gli ho scritto, e che gli vorrei inviare, ma non lo faccio perché non ho coraggio, non so come potrebbe reagire e questo mi distrugge. Se ci riprovo e va male? Starò peggio di quanto sto ora. Non riesco a pensare positivo in queste occasioni, ma dovrei. E dovrei anche andare avanti, ma non riesco. Me lo prometto sempre, ma finisco per pensarlo. È un pensiero totalmente fisso, come se fosse un promemoria. Tutta questa situazione mi rende instabile, debole. Come se non potessi fare niente per fermarlo, ed è proprio così. Vorrei che qualcuno venga nella mia vita e me la stravolga, come ha fatto lui, ma con la differenza di togliermelo dalla testa, ma la vedo molto dura. E' nella mia testa da sempre e ci rimarrà un altro po', con o senza mio consenso.

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