Aveva pochi minuti per decidere, decidere se andarsene definitivamente o restare, ma farlo una volta per tutte.
Sì, sembra l'inizio di un romanzo d'amore da due soldi, lo so, ma è scritto senza alcuna pretesa e non ha nemmeno l'intenzione di assomigliarci, ad un romanzo.
Era sempre così, è sempre stato così, non era indeciso, anzi sapeva fin troppo bene cosa voleva, ma come ogni altra volta gli riusciva difficile esternare i propri sentimenti e desideri.
Bisognava vivere con la convinzione di essere ciò che lui voleva perché di conferme se ne ricevevano poche, ma d'altronde fin dall'inizio bisognava esserne consapevoli.
Al contrario di come reprimeva i sentimenti però riusciva ad esprimere al meglio tutto i suoi pensieri in merito a cosa gli dava fastidio ed ero arrivata a quel punto in cui riuscivo addirittura a precedere le sue reazioni e a capire che stava per lamentarsi, così tendevo ad accantonare la cosa, accettando le sua lamentele senza darci peso; forse era stata una giornata pesante, forse a lavoro era successo qualcosa, forse era semplicemente lui stesso.
