Blaez

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Io sono ciò che sono.
Non sono mai cambiato.
Quando ero bambino ricordo che mio fratello mi portava sempre con lui, per lasciare in pace mostro padre, che ancora piangeva la morte della sua compagna.
Ero appena un bambino quando prese il ruolo di Alpha e tutte le responsabilità che ne derivavano.
Era il mio eroe.
Qualunque cosa succedesse lui era lì a proteggermi. Era la mia roccia.
Se lui... se ora lui fosse qui mi direbbe di non fare la femminuccia, tirare fuori le palle e fare l'uomo.
Ma lui non c'è.
Al piano di sotto tutti mi aspettano. Sono tutti emozionati perché avranno di nuovo una guida.
Sono un Alpha ora, o per lo meno lo diventerò tra 23 minuti e 17 secondi.
Già un Alpha, chi lo avrebbe mai detto?
Io no di certo, non sono adatto a queste cose. Ammetiamolo sono un irresponsabile che si dimentica persino dove ha lasciato le scarpe dopo una sbronza, figuriamoci se riuscirei a guidare un branco.
Eppure ora tocca a me.
Il comando sarebbe dovuto passare a Alexis in quanto Luna, ma la morte di Demon la ha distrutta. Poi a mia sorella, ma anche lei ha scelto di abbandonarmi. Non voleva che suo figlio crescesse come un lupo. E dato che il suo compagno è un metafata ha preferito allontanarsi dal branco, verso gli ambienti delle Corti più riparati dagli altri nascosti.
Il dolore per la perdita la ha distrutta quasi quanto  Alexis.
Demon, Alexis, Litea, Taleryn, mio padre, in questo periodo la lista di persone che se ne vanno è sempre più lunga.
Un paio di volte ho pensato di abbandonare tutto anche io. Dare un taglio a tutto e fuggire in Alaska. Vivere sotto forma di lupo tra la neve candida e il vento gelido.
Ma poi mi sono reso conto di non poterlo fare per due ragioni:
1. Non sopporto il freddo
2. Emma
Non la posso deludere. La mia compagna è il mio mondo, farei di tutto per lei.
È rimasta con me nonostante tutti i casini di questo periodo.
Mi alzo dal letto e mi guardo allo specchio, non sembro nemmeno io.
La camicia bianca pulita e ben stirata, il pantalone elegante nero che ricade dritto.
I gemelli a forma di mezza Luna ai polsini, ultimo sono di Alexis prima che partisse per chissà dove in cerca della "pace".
E i due orologi: gli ultimi cimeli di famiglia. Quello del polso sinistro era di mio fratello Demon, lo portava sempre, apparteneva a nostro padre.
L'altro invece, quello del polso destro, mi è stato regalerò per il mio sedicesimo compleanno e apparteneva alla famiglia di mia madre.
Non l'ho mai davvero conosciuta, è morta quando avevo tre anni.
Sembro diverso. Occhiaie scure mi contornano gli occhi dorati, la pelle è pallida e il viso sciupato. Sembro uno che ha visto tempo migliori. Potrei passare per un venticinquenne. Se Demon mi vedesse adesso mi prenderebbe in giro dicendomi che lui era molto più in forma di me nonostante sostenesse il mio stesso peso da anni.
Maledetto bastardo anche nella tomba sarebbe in grado di mostrare chi è il fratello maggiore.
Maledetto bastardo cosa darei per riaverlo qui.
Bussano alla porta distraendomi dai miei pensieri.
"Avanti" dico senza sapere chi è.
Una mano calda risale lungo la mia schiene fini a raggiungere le mie spalle.
Riconoscerei ovunque il suo profumo sempre fresco e inebriante.
"Sei pronto?" Chiede con voce soave, mi volto e la abbraccio attento a non sgualcire il vestito che indossa. È un tubino, o almeno credo che si chiami così, di un verde molto chiaro con un cinturino in vita.
"Verde speranza?" Chiedo la scolandole un bacio a fior di labbra. Basta solo il suo tocco per rendermi conto di quanto io sono totalmente assoggettato a ogni suo volere.
"Oh, il vestito?" Chiede guardandosi "me lo ha prestato tua sorella, dice che ha lei ormai non sta più date le sue condizioni"
È un po' in imbarazzo. Capisco il perché.
Ha vissuto tutto questi anni come un Omega, l'anello debole della catena e ora invece sta per diventare un Luna.
Tra poco avrà inizio la cerimonia, mi è stata spiegata passo per passo dal mio futuro Beta Simone, era il Beta di mio fratello ed è sempre stato un amico fedele per lui.
Non ricordo molto della cerimonia fatta quando Demon salì al potere e non mi presentai a quella di Alexis come Luna perché avevo i postumi di una sbornia. Sono un idiota e loro mi stanno per nominare Alpha.
Credo di avere lo sguardo perso nel vuoto perché Emma schiocca le dita davanti alla mia faccia per riportarmi alla realtà.
"Sei pronto?" Ripete
"Vuoi la verità ho una bugia?" Controbatto, alla sua domanda
"Bugia" risponde, è un gioco che facciamo spesso quando non ci va di parlare di qualcosa.
"Sono prontissimo e felicissimo di diventare Alpha e non ho alcun dubbio sul fatto che io ce la possa fare"
Lei mi guarda con occhi tristi. Riesce sempre a capirmi
"Allora tieni in piedi questa bugia fino a stasera" dice per poi uscire e lasciarmi solo nel silenzio
"Non è solo stasera, da domani questa bugia sarà la mia vita" dico a me stesso.




Eccomi qui!
Il primo capitolo della nuova storia.
A dirvi la verità era già pronto da un bel po' di tempo.
Oggi ho finito Alpha's Luna e ho pubblicato questa nuova storia.
( ps: momento dell'applauso)
Comunque, spero che il capitolo vi sia piaciuto.
Votate e commentate
Grazie, la vostra pazza preferita.

BlaezWhere stories live. Discover now