Vostra maestà,
forse non vi ricorderete di me,ma io,di voi,ricordo ogni singolo particolare. Sire,ricordate le battaglie che combattemmo contro i draghi della regione centrale ? Continuo a pensare ai festeggiamenti dopo le dure lotte. Di quelle creature,bevemmo molte volte il sangue. Penso anche al giorno in cui commisi quell'errore,nella lotta contro lo stregone della regione meridionale,fidandomi di qualcuno che non immaginavo fosse un vile e menzognero che,cercando di usare una mia arma per colpirvi,mi screditò ai vostri occhi. Sono passati anni da allora,ma questo vostro servitore non ha ancora il coraggio di farsi vivo al vostro cospetto. Desidero solo,mio signore,farvi sapere che da lontano io continuo ad esservi fedele. Sappiate che,lontano dalla vostra corte,io rimango fedele solo a voi ed i miei servigi continueranno per sempre ad essere solo vostri. Molti sovrani e principi hanno tentato,in questi anni,di avermi nella loro corte,di possedere i miei servigi ed ottenere la mia lealtà,ma io,sire,rimango fedele solo a voi,leale solo a voi. Siete un grande sovrano,unico al mondo.
Siete stato voi ad insegnarmi il coraggio,i giusti ideali e valori. Mi avete insegnato ad usare la spada per combattere i malvagi e difendere i più deboli,ripudiando la tirannia,le ingiustizie e la codardia. Siete un re assolutamente meraviglioso ed io mi son sempre sentito in soggezione anche ad un vostro semplice saluto. Siete molto più splendente di un dio,credetemi. Maestà,ripenso alle battaglie che combattemmo assieme,ripenso anche a quando eravamo fanciulli e voi eravate ancora principe. Un principe splendente che già sapevo,da infante,sarebbe diventato un raggiante sovrano. Ripenso agli accampamenti in territorio nemico e a quante volte voi,un principe,avete protetto dai banditi notturni e curato,mediante pressioni e massaggi ai polpacci e ai polsi,questo fin troppo sciocco vassallo,un servo che a volte dava la parvenza di essere un vero idiota. Ricordo che mi avete insegnato ad accavallare le gambe,alla taverna, per avere una postura da adulti. Ricordo che ogni tanto ci sfidavamo e voi vincevate sempre. Anche se perdevo,ero felice di perdere contro di voi. Mio signore,io non merito niente,eppure vi devo tutto. Maestà,anche il cuore e la mente di questo vostro non più vassallo apparterranno per sempre soltanto a voi. Mio re,mio amatissimo re,ditemi solo una parola ed io sarò pronto a darvi la mia vita. Questo è un giuramento solenne,sire,io apparterro' soltanto a voi. Siete,per me,un dio sceso in terra. Lo siete sempre stato. Lo sarete sempre.
Il cavaliere vostro.
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Una lettera per il mio re
Short StoryUna lettera scritta al proprio re da un cavaliere che da sempre ne è innamorato...Non chiedetemi come mi sia venuta l'ispirazione,si è praticamente scritta da sola mentre tenevo in mano una penna su un quaderno durante la pausa pranzo...XD
