Prologo

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[T/n] è una ragazza di 18 anni con [l/c] capelli [c/c] e degli occhi [c/o].

[................]

Ancora una volta [T/n] si trovava sul divano a cazzeggiare annoiandosi, come ogni giorno che non andava a lavoro.
Era sul gruppo della 5D, la sua classe, a messagiare con i suoi "amici" se si possono definire così.

*inizio chat*

Cheas
Perchè non organiziamo una gita nel bosco, magari andarci in campeggio

Lucy
Ma sei pazzo??!!
Li ci stanno degli assassini!

Tu
Non dire sciocchezze Lucy.
Tu leggi troppi horror.

Cheas
Allora tutti d'accordo per la gita

Tutti
Yep

Cheas
Oggi alle 16:00 davanti a casa mia che è la piú vicina al bosco

*fine chat*

Questi erano i messaggi che si trovavo sul gruppo.
Erano le 15 e la [c/c] decise di prepararsi, fece uno zaino con dentro alcuni vestiti di ricambio, il cellulare e il caricatore portatile e quello normale.
Andó in bagno e si fece una doccia, si vesti e si fece uno chignon.
(si scrive così? Bho sono troppo pigra per cercare :3)
Si diresse verso casa di Cheas e erano già tutti là pronti per partire.

[...............]

Arrivia nel bosco e decidiamo di accamparci vicino ad un laghetto.
Montammo le tende ed accendemmo il fuoco, tutto perfetto insomma.
Ormai è ora di dormire, mi mette nel mio sacco a pelo e cado tra le braccia di Morfeo.

[....................]

Mi sveglio e guardo l'ora.

"le sei in punto"

Esco dalla mia tenda e quello che vedo è raccapricciante.
Il sangue fresco e i corpi maciullati sono dappertutto.
Corro a vedere nella tenda della mia migliore amica, Suzan.
La vedo stesa a terra in un mare di sangue, gli occhi bianchi e un coltello nella schiena.
Cado in ginocchio e delle lacrime scendono dal mio volto.
Prendo il corpo fi Suzan ormai senza vita e lo abbraccio.
«Perchè mi hai lasciato da sola?» continuo a domandarle sapendo giá che non puó darmi una risposta.
Urlo, urlo fino a quando non ho più voce.
Suzan e io ci conoscevamo dall'asilo ed eravamo sempre state inseparabili, ma lei adesso era morta.
Mi rialzo in piedi, sono ricoperta di sangue ma a me non interessa.
Voglio vendetta. Voglio che le persone che hanno fatto questo paghino. Voglio che muoiano. Loro non dovevano portarmi via la mia unica amica.
Mi cambio velocemente i vestiti sporchi e li lascio lì, prendo uno dei coltelli che ci eravamo portati a dietro e prendo lo zaino.
Mi addentro nella foresta finchè non scorgo una figura.
È alta e magra tutta in bianco e nero, al posto del naso a un cono.
Si avvici lentamente a me.
Impugno il coltello ma quella figura è sparita, al suo posto compare un ragazzo bassino vestito interamente di verde, come Link di Zelda.
Stringo il coltello e mi avvicino a lui. Lui si gira e mi guarda.

"Ha degli occhi stupendi" pensi.

Lasci cadere il coltello mentre lui ti fa segno di fare silenzio, e se ne va ma tu lo segui.
Entra in una casetta di legno ma io resti nascosta dietro un albero.
Una specie di tentacolo mi prende per la vita e mi mette a testa in giú.
Un uomo alto due metri, non ha la faccia ma ha dei tentacoli che gli escono dalla schiena.
Urlo per lo spavento.
«Non si spiano le persone i tuoi genitori non ti hanno insegnato?» chiese lui.
Rispondo con calma «I miei genitori sono morti signor....» mi ero bloccata non sapendo il nome.
«Slender» risponde lui.

Don't leave me alone in the darknessHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora