Scoperta

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Era una bella giornata, il cielo era sereno e la scuola era appena finita. Non avendo nulla da fare, decido di uscire per comprarmi qualcosa da leggere durante le giornate più afose e calde dell'estate.
Per strada, incontro il mio gruppo di amici di scuola. Vado piuttosto d'accordo con loro, anche se in realtà alcune volte litighiamo per cose idiote.
"Ehy Roku, cosa ci fai qui?" - mi disse Akira.
"Sai com'è, vado in fumetteria a comprarmi un manga da leggere durante le vacanze!"
"Cosa?! Leggi durante le vacanze?!" - disse stupito Giichi.
"Lo sai che mi piace leggere! Piuttosto perché non andiamo a prenderci qualcosa al bar?"
"È una buona idea, andiamo?" disse Ami, l'unica ragazza del nostro gruppo.
Dopo un quarto d'ora eravamo già al bar a mangiare un gelato.
Mentre tornavamo verso il centro della città, sentì nella mia testa una strana sensazione. Non ci feci caso, anche perché avevo preso il gelato e probabilmente mi si era "congelato il cervello". Incominciai a preoccuparmi quando dopo qualche minuto, il dolore si fece più forte e la vista divenne offuscata e vidi qualcosa di preoccupante:
Due ombre indistinte lottavano, una per scappare da l'ombra con i capelli lunghi e quest'ultima per uccidere il malcapitato.
Mi risvegliai poco dopo, i miei amici erano intervenuti per svegliarmi.
Ami - "Stai bene adesso? Dobbiamo portarti da un medico?"
"Adesso sto bene, c'è una cosa importante che devo dirvi"
Gli raccontai quello che vidi durante la perdita di conoscenza.
Giichi - "Sarà stato un sogno! Non crederai che quello che hai visto è vero?"
Akira - "Già, e poi quello che hai visto era presente in un trailer di un film!"
"Vi dico che è vero! Non sto ment..."
In quel momento ebbi di nuovo un dolore alla testa, ma era diverso.
Questo dolore era particolare, era come se mi indicasse un luogo in cui dovevo andare.
Dissi ai miei amici di seguirmi, perché forse tutto quello che ho "sognato" stava avvenendo in quel luogo, ma non ne ero del tutto sicuro.
Il luogo non era molto lontano e correndo arrivai in pochi minuti.
Quello che vedemmo lì fu agghiacciante.
Un ragazzo privo di sensi giaceva a terra e davanti a lui una donna lo stava picchiando a sangue con una mazza di legno.
La donna si girò verso di noi e...
Era la nostra insegnante di italiano!
Non ci uscivano le parole di bocca dallo stupore e lei ci guardò in modo minaccioso.
Rimase focalizzata su Ami e dopo pochi secondi corse verso di lei per aggredirla. Ci siamo messi a scappare ma poco dopo notiamo che l'insegnante non ci stava più inseguendo. Per fortuna, Ryoko, il ragazzo che è stato aggredito, si era ripreso in tempo e prese una pietra vicino a lui e la tirò in testa all'insegnante che ci inseguiva.
Dopo esserci calmati, Ryoko ci ringraziò per averlo salvato dall'insegnante. Era un ragazzo molto simpatico e divenne subito nostro amico.
Io però decisi di tornare a casa perché
mi sentivo stanco, ma prima passai in fumetteria a comprare un manga.
Per fortuna non era successo nulla di strano mentre ero lì!
A casa, dopo aver cenato, dissi ai miei che andavo a letto presto.
Quando mi coricai nel letto mi feci diverse domande:
Come ho fatto a capire quello che stava succedendo a Ryoko?
Come mai all'improvviso ebbi quel mal di testa fortissimo e vidi quella scena?
Non sapevo ancora che questo sarebbe stato l'inizio di un grosso problema.

Psychic Power Where stories live. Discover now