"Attenzione, il treno per Donnymount è in partenza al binario 16. I signori passeggeri sono pregati di allontanarsi dalla linea gialla" la voce metallica risuonò per la stazione. Un gruppo di persone piuttosto piccolo si diresse verso il binario annunciato. <<Tesoro sei sicura?>> chiese la signora Reed per la centesima volta almeno. Fissava la figlia con aria preoccupata. Sembrava quasi un cucciolo smarrito. D'altro canto la ragazza era tranquilla e alzò gli occhi al cielo sentendo la domanda. <<Sì mamma, oramai ho deciso >> rispose Crystal abbracciando la madre, che sembrò rassicurarsi per un attimo. <<Mi raccomando, non farti riprendere >> le sussurrò nell'orecchio il padre, mentre la stringeva tra la braccia. Lei si allontanò ridendo e disse: <<Non sapevo di avere di nuovo 5 anni>>. <<Hai ragione, perdonami>> le rispose il padre.
<<Mamma, papà, se voglio prendere il treno devo salire ora>> disse Crystal, salutando i genitori. Loro annuirono e, una volta finiti i saluti, salì sul treno. Le ci vollero pochi minuti per raggiungere il posto assegnatogli. Cercò immediatamente di infilare l'enorme valigia nel supporto apposito e, dopo un paio di minuti e una certa quantità di botte in testa, riuscì nell'intento. Quando prese posto osservò i propri genitori in piedi accanto al treno, che la salutavano con la mano. Non pote fare a meno di sorridere e di rispondere al gesto. In quel momento il treno partì lentamente, allontanandosi piano piano dalla stazione. Crystal continuò ad osservare i genitori, finché non divennero solo dei puntini in lontananza. Allora estrasse il suo libro dalla borsa e incominciò a leggere. O almeno era sua intenzione , visto che dopo pochi secondi una voce le chiese :<<Che leggi?>>. Crystal alzò il volto dal libro e, visibilmente infastidita, scrutò il suo, non richiesto, interlocutore. Era un ragazzo sulla ventina, con i capelli castani chiari lisci, con un ciuffo che ricadeva sulla fronte. Gli occhi sono azzurro chiaro. Indossava un paio di jeans ed una semplicissima maglietta a maniche lunghe, che metteva in risalto i bicipiti e il fisico muscoloso. Stava sorridendo. <<Mi sembra un libro piuttosto...impegnativo >> continuò. La ragazza aveva infatti poggiato sulle gambe un mattone di circa 800 pagine ed era all'incirca a metà. <<Si chiama 'Uomini che odiano le donne' ed è il primo libro della trilogia Millennium>> rispose lei. <<Sembra interessante. Di che genere è?>> chiese nuovamente il ragazzo. Crystal alzò nuovamente gli occhi dal libro e lanciò un occhiataccia al tizio davanti a sé . Evidentemente non capiva tutti i segnali che lei gli mandava, che volevano dirgli di lasciarla in pace e di farla leggere. <<È un thriller ed è molto avvincente. Ora, se non ti dispiace, vorrei leggere. E poi non so nemmeno come ti chiami>> rispose acida, tornando poi alle sue occupazioni. <<Che maleducato! Attacco bottone e nemmeno mi presento. Di solito non faccio così. Comunque mi chiamo Edward>> continuò a parlare Edward, porgendole una mano. 'Almeno adesso il rompiscatole ha un nome' pensò Crystal. <<io sono Crystal e vorrei leggere>> rispose lei. In quell'attimo sentì la voce di sua madre che la rimproverava di essere più gentile. Sbuffò e si rivolse al ragazzo. <<Scusa se ti sono sembrata maleducata, ma vorrei leggere e odio il treno, quindi non vedo l'ora di arrivare a destinazione>>. Edward le sorrise comprensivo e continuò a parlare. <<E dove sei diretta?>>. Crystal chiuse il libro alzando gli occhi al cielo, consapevole che lui non l'avrebbe mai lasciata tranquilla fino a che non avesse risposto a tutte le domande. 'Facciamo in fretta allora' pensò. <<Devo andare a Donnymount>>. Edward le rispose immediatamente:<<Io scendo a Donnymount, ma sono diretto in un paesino vicino, dove però non si può arrivare con il treno. Quindi mio padre mi verrà a prendere in macchina>>. Sembrava orgoglioso della sua spiegazione dettagliata e alla ragazza venne quasi da ridere. <<Tu come mai vai a Donnymount, Crystal?>>. <<Trascorrerò l'estate dai miei nonni >> disse lei guardando fuori dal finestrino. <<E come mai?>> chiese lui curioso allungandosi verso di lei. Crystal si rabbuiò a quella domanda e rispose sbrigativamente: <<Ho solo bisogno di allontanarmi dalla mia città>>. Sospirò, per poi girarsi verso Edward. <<E tu?>>. <<Io torno a casa per le vacanze, visto che studio all'università in città>> rispose il ragazzo. Lei sembrò incuriosirsi: <<E cosa studi?>>. Edward rispose orgoglioso:<<Sociologia>>.
Il treno sfrecciava veloce sui binari, affiancando grandi laghi e boschi, salendo innevate montagne e superando torbidi fiumi. Crystal si godeva il paesaggio, ammirando le sfumature di verde della foglie degli alberi, oppure la neve sulle cime delle montagne. Tutto questo con sottofondo le chiacchiere di Edward. La ragazza aveva rinunciato da tempo a dargli retta, così non lo ascoltava e si limitava ad annuire ogni tanto. Edward poteva anche essere simpatico, ma era un instancabile chiacchierone. 'Di sicuro se qualcuno gli tappasse la bocca con lo scotch continuerebbe a parlare comunque' pensò e rise all'immagine di Edward imbavagliato che continuava a parlare.
"Il treno è in arrivo a Donnymount" annunciò la voce metallica. In quel momento Crystal amò alla follia quella voce metallica. Balzò velocemente in piedi per afferrare il bagaglio e, una volta presa la valigia, si rivolse allo snervante compagno di viaggio:<<Edward, stiamo per scendere, potresti tacere fino ad allora? Ti ringrazio>>. Non appena abbe finito di parlare si precipitò nel piccolo corridoio tra i posti, ignorando la faccia allibita ma, allo stesso tempo, divertita di Edward.
Pochi minuti dopo le porte automatiche del treno si spalancarono e Crystal pote scendere. Si guardò intorno, alla ricerca dei propri nonni, ma non trovò nessuno. Sentì qualcuno tapparle gli occhi e una voce roca e famigliare sussurrarle nell'orecchio:<<indovina chi sono?>>. Crystal sentì un sorriso nascerle in volto e girandosi abbracciò la persona dietro di sé. <<Nonno!! Mi sei mancato>> esclamò felice. Dopo essersi salutati si incamminarono fuori dalla stazione, verso la Audi rossa del nonno. Appena si fu seduta sul sedile anteriore si sentì pronta per passare quei tre mesi nel paesino sperduto di Donnymount.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Ciao a tutti! Io sono Luna e sono l'autrice di questa storia. Spero davvero che questo capitolo vi sia piaciuto (in tal caso vi invito a lasciare un commento o una stellina 🌟). Non è un capitolo molto importante o pieno di avvenimenti, ma volevo separare il viaggio è l'arrivo a casa dei nonni. Volevo fare una precisazione. Il carattere e i comportamenti dei personaggi non corrispondono a quelli degli attori e gli attori li ho scelti casualmente. Quindi se Crystal è scontrosa non significa che l'attrice lo sia. Inoltre, visto che la storia d'amore è tra Crystal e Tyler, non è una storia scallison, solo che mi piaceva Crystal come attrice e Tyler è la mia crush. Right? Spero di non essere stata troppo prolissa.
Visto che sono un'impedita che non sa come fare il cast di wattpad (per favore qualcuno me lo spieghi 🙏🏻) scriverò qui sotto a quali attori corrispondono i ari personaggi. E dopo questo luuuungo spazio autore, vi saluto ||Luna 🌟
Crystal: Crystal Reed
Mrs Reed: Jennifer Aniston
Mr Reed: David Schwimmer
(gli altri personaggi gli aggiungerò mano a mano)
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A beautiful disaster
FanfictionDopo un anno di ostacoli, dolori e delusioni, Crystal decide di trascorrere l'estate dai nonni, in un paesino nelle montagne del North Carolina. Riuscirà ad andare avanti dimenticando il passato? O ad innamorarsi di nuovo?
