La scelta è nostra.
Vuoi volare? Puoi farlo.
Vuoi decidere il destino della tua vita? Puoi farlo, se lo vuoi.
I passivi qui e ora, quelli che lasciano che sia il tempo a ricoverare la loro vita, ad aggiustare le proprie ferite, forse non meritano di essere considerate persone a tutti gli effetti.
Eppure una volta non la pensavo così. Una volta ero anche io un passivo, uno di quelli del "non agire ma lasciati agire". Ho cambiato idea solo recentemente, ma ahimè, era tardi per recuperare gli stracci di ciò che non ero e che non ero mai stato.
Sto decidendo adesso il mio destino. Sto lasciando anche io finalmente un'impronta sulla sabbia del deserto della mia vita. Un passo alla volta... Un passo alla volta...
Un passo alla volta sul ciglio di questo muretto. Mi guardo attorno e respiro la grigia inquinata aria di città. È una bella giornata, tutto sommato. Qualche nuvoletta in cielo, l'alba all'orizzonte. Eh si, sembra proprio una bella giornata.
Mi siedo sul muretto, penzolando le gambe. Non so neanche perché mi sia vestito così bene per questa giornata. In fondo è una giornata come tutte le altre.
Ma no, che dico, non è come tutte le altre. Oggi non è un giorno, è il giorno.
Oggi finalmente scelgo il mio destino.
Mi rialzo in piedi, guardo in basso. Laggiù le auto sembrano tanti piccoli insetti colorati e gli uomini tante insulse formichine. Io non sono una formichina. Io sono io.
Non pensavo di soffrire di vertigini. Ma non voglio pensare oltre, è il momento, e voglio coglierlo questo momento. Serro gli occhi di impulso e faccio un passo di troppo.
Sto imparando a volare.
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Stralci
Short StorySentimenti, pensieri, parole dalla mente di una persona disadattata. Niente rime, trame o fronzoli. Solo stralci. #275 in Poesia, 27/08/2017 #250 in Poesia, 31/08/2017 #651 in Storie brevi, 7/09/2017
