<<mi raccomando fa attenzione>> mi avvertì per l'ennesima volta mia sorella, Julia mentre salì sul taxi.
Capisco le loro preoccupazioni, non sarò sicuramente il ragazzo più indipendente del mondo ma non sono mica stupido.
Avrei voluto che i miei genitori fossero ancora vivi per appoggiarmi nelle mie scelte, ma il destino non ha voluto tutto questo ed ora mi ritrovo nell'aeroporto di Los Angeles per iniziare una nuova vita.
Mia nonna Amelia mi ha informato del suo "cambio di identità" per salvaguardare il suo caro nipotino anche se da una parte non ha sbagliato completamente, dall'altra credo che abbia esagerato leggermente.
Mi definisco un ragazzo un po' timido essendo rimasto sempre a casa e avuto tutto ciò che volevo in un piatto d'argento, e allora sì, sono anche viziato. Non ho mai avuto delle vere e proprie amicizie, ho sempre avuto la mentalità sbagliata di pensare che stessero accanto a me solo per i miei soldi anche se molte delle volte è risultato essere vero, ma questa volta non mi farò ingannare. Ho solo paura che inizino a giudicarmi solo perché magari sembro un po' sfigato...occhiali neri quadrati, camicie, jeans larghi e capelli sempre pettinati di lato.
Ok,non sarò una bellezza e non avrò un carattere tipo quello che piacciono alle donne, come si chiamano?
Ah sì, bad boy ma almeno sono me stesso.
<<il volo Los Angeles-New York, sta per partire. Preghiamo ai gentili passeggeri di recarsi verso l'imbarcazione. Grazie.>>
Afferro le mie valigie e inizio a correre per cercare la mia imbarcazione, arrivo ai panelli di partenze voli per vedere quale numero è il mio volo così mi farò aiutare da qualche hostess a non perdermi.
<<scusi>> sussurro alla ragazza che ho dato una spallata e corro via per non perdere altro tempo.
Una volta trovata l'imbarcazione, mi reco verso la fila di passeggeri per aspettare il mio turno, tranquillamente. Mancano poche persone e infilo una mano sulla mia tasca sinistra dove ho messo il mio biglietto, ma congelo.
<<no no no>> inizio ad agitarmi non trovando il mio biglietto.
Cavolo! Ora? Che faccio?
<<mi scusi signore il suo biglietto d'imbarcazione>> la signorina bionda mi sorride gentilmente mentre sospiro sconfitto.
<<non ritrovo il mio biglietto>> confesso mentre la signorina spalanca gli occhi sorpresa.
<<se si sbriga può recarsi al punto di informazioni lì vicino il bar>> ,mi indica la direzione, <<può darsi che se qualcuno l'ha trovato l'abbia lasciato là>>
Corro come una scheggia verso il luogo che mi ha indicato l'hostess e inizio a pregare che ci sia.
<<come posso aiutarla?>>domanda un signore di mezza età.
<<qualcuno ha per caso lasciato un biglietto di imbarcazione recentemente?>> domando speranzoso.
Il signore inizia a guardare alcuni cassetti e mi porge un biglietto.
<<Daniel Curter?>>
<<si!>> rispondo all'istante.
<<documenti, prego>>
Tiro fuori la mia carta d'identità e la porgo verso il signore che annuisce. Mi porge il biglietto e lo ringrazio.
<<ah signore chi ha lasciato il biglietto ha anche scritto una nota per lei>>mi avvisa tirando fuori un post-it giallo.
"Coglione"
Però che raffinatezza...
Sbuffo e ringrazio nuovamente il signore ritornando dalla hostess di prima, mi lascia passare e finalmente mi rilasso seduto accanto il finestrino dell'aereo.
"Chissà chi sarà la persona che ha trovato il mio biglietto e lasciato un dolce messaggio?!"
Penso mentre mi addormento esausto.
***
Le ore sono volate e mi reco verso il dormitorio dell'Università, ho deciso di studiare amministrazione aziendale, visto che un giorno erediterò tutto il patrimonio della mia famiglia.
Arrivo nella mia stanza con cui dovrò condividere con altri due ragazzi e mi sento molto a disagio.
<<p-posso?>>domando mentre busso aprendo la porta.
La stanza è molto grande con tre ampie camere e uno stile moderno, noto subito la presenza dei miei coinquilini.
<<ehi ciao sono Marcus Brown>>sorride un ragazzo moro, mentre finisce di chiudere la sua valigia.
<<i-io sono Daniel Cur->>mi interrompo subito<<ehm, Dan Roberts>>concludo con più sicurezza.
<<hahah sei buffo>>sento ridacchiare da un altra voce, mi volto per vedere chi sia e scorto un ragazzo più basso di me, biondo.
<<bene suppongo che saremo coinquilini, quindi mi presento sono Alex Tomson>>stende il braccio per darmi la mano che afferro titubante.
Non sembrano cattivi ragazzi, per il momento.
<<andiamo sta per iniziare la nostra prima lezione>>avvisa il moro, Marcus mentre ci dirigiamo verso i corridoi della scuola, mi blocco rimandando a bocca aperta quando vedo una ragazza dai capelli lunghi e lisci castani ridere con il suo gruppo di amiche.
<<chiudi la bocca ti entrano le mosche>>si burla di me Alex.
<<lei è Allyson Bürter, la figlia del preside>>mi informa Marcus, mentre inizio a sbavare per quella meravigliosa ragazza.
Un ragazzo accanto a lei si volta mente parla con i suoi amici e inizia a ridacchiare mentre si avvicina a me.
<<ehi cosa abbiamo qui?>>si avvicina il ragazzo muscoloso, che mi intimorisce parecchio.
<<un nerd, hahaha>>ridacchia seguito da tutti i presenti tranne i miei nuovi coinquilini che ringrazio mentalmente.
<<amico lascialo stare!>>ringhia Alex seguito da Marcus.
<<avanti Dan andiamo>>mi incita ad andarmene il biondo.
<<aspetta>>si avvicina Allyson sorridendomi<<ti è caduto l'orario>>mi porge il pezzo di carta che ignoro completamente ipnotizzato dai suoi occhi verdi.
<<g-grazie>>balbetto e mi maledico mentalmente.
<<ehi vergogna della società spostati!>>vengo distratto dalle mie fantasie da una voce molto forte e aggressiva.
Mi volto e noto una ragazza dai capelli mossi color biondo cenere e gli occhi di ghiaccio contornati da una grossa linea di eye-liner nero e il suo look total black.
Ci guardiamo per un secondo ma basta poco per capire che non filerà buon sangue.
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Sei il bene che mi manca
Romance#1 categoria playboy (25/07/2020) ~Daniel Curter è il tipico ragazzo nerd,timido,dolce e dalla faccia"no!va contro le regole". ~Shana Reeves è la tipica ragazza cattiva,snob,menefreghista dalla faccia "fanculo le regole". Daniel deciderà di prendere...
