Un nome, un emozione

44 4 3
                                        

~La guardava, la guardava senza immaginare ciò che sarebbe accaduto a breve.~

Nella reggia di Daniel non da poco era arrivata una nuova ragazza, una bellissima ragazza, dai capelli neri e ricci: un pochino spettinati e lunghi di poco sotto le spalle , due occhi verdi espressivi, una bocca rossa e delicata, sul collo ha tatuato un incrocio di rametti, foglie e boccioli di fiori che si estende fino al braccio sinistro, e si conclude sul petto con un quadrifoglio.
La pelle è molto chiara, e i lineamenti sono delicati e ben definiti con un volto quasi a punta.
Le sue unghie sono sempre colorate con un smalto rosso.
Non porta spesso gli occhiali ma anche se li portasse sarebbe sempre magnifica, il suo nome era Martina.
Era una vampira Originale come gli altri della famiglia Mikaelson, ma non avevano affatto nessun legame tra loro.
La ragazza era bella e dolce, spensierata e simpatica anche se, amava provocare Daniel, anche se quest'ultimo non la accontentava  quasi mai.
Quel mattino era calmo, soleggiato e caldo.

Martina:《Come sta il mio giocattolo?》

Daniel era seduto su una poltrona in porpora, tra le dita teneva un libro non molto grande, un romanzo.
Il ragazzo non alzò lo sguardo, continuò a leggere le pagine del libro sfogliandole delicatamente, per poi dire alla ragazza:

《Buongiorno anche a te.》

La ragazza sbuffo facendo una faccia quasi annoiata, scese le poche scale su cui si trovava saltellando, arrivò dietro alla poltrona di Daniel e ci si appoggiò.

Martina:《Che leggi giocattolo?》

Daniel per una seconda volta non si degnò di distogliere lo sguardo. Leggeva il libro con molto interesse.

《Il Conte Di MonteCristo》

Martina:《Davvero esiste ancora questo libro?》

La ragazza guardò stupita il vampiro che non smetteva di leggere.

《È un capolavoro, perché mai non dovrebbe esserci più?》

Martina:《era per sapere.》

Mentre diceva ciò  si fece scivolare sulla poltrona per poi avvicinarsi ad un altra lì vicino, per sedercisi sopra in modo scomposto.

Martina:《E dimmi.... il... protagonista... D-.. Dar... Das...》

《Dantès》

Disse il ragazzo continuando a leggere.

Martina:《lo stavo per dire... Dantès.... coso insomma... è in pericolo?》

《Si trova in una prigione, bloccato lì, innocente, con Villefort che prova ad approfittarsi della sua condizione di denuncia per far credere d'aver arrestato un bonapartista... ma so che non è ciò che vuoi sapere quindi dimmi, quale è la vera domanda che volevi farmi?》

Martina si era distesa sulla poltrona, allungò una mano afferrando un libro a cui sfogliò le pagine velocemente senza dargli importanza.

Martina:《Volevo sapere se era una situazione così drammatica da impedirti di passare del tempo con me..》

La ragazza posò il libro e guardò Daniel con occhi molto dolci.
Daniel gli diede un occhiata veloce per poi riprendere a leggere.

《Avvolte approfitti davvero tanto dei miei punti deboli. Ok... sentiamo cosa hai per la testa?》

Detto ciò posò il libro guardando negli occhi Martina, che in quel momento aveva in faccia un sorriso davvero magnifico.

Martina:《Andiamo a fare visita a Adrian no?》

《Perché dovremmo?》

Daniel fece un espressione infastidita, erano mesi che il fratello non si faceva vedere, e Martina avrebbe voluto conoscerlo.

Martina:《Perché lo conosco solo su foto e racconti.》

Daniel si alzò, gli mancava suo fratello ma non amava darlo a vedere.

Martina:《Per favore..》

Martina fece dei occhi dolci allungando il collo.
Daniel la guardò, non avrebbe mai potuto rifiutare una sua richiesta.

《Sia... ma non voglio casino, il regno Infernale non è un gioco.》

Martina si alzò in piedi e iniziò a saltellare su e giù per la stanza.

Martina:《Evviva, andiamo nel regno degli Inferi.》

Daniel sorrise, gli si avvicinò e la prese per mano.
La ragazza si fermò e lo guardò.

Martina:《cosa c'è?》

《Se continui a saltellare così mi romperai il parquet》

Dopo aver detto ciò Daniel ridacchiò.
La ragazza lo guardo sorridendo, dopo di che si fece una corsetta fino in camera per cambiarsi.
Dopo poco tornò con un paio di jeans corti e una maglietta scollata davanti.
Daniel la guardò e sorrise.

《Stupenda... ma odio che ti vesti così. Attiri troppo l'attenzione degli altri.》

Martina gli passò davanti facendogli scolazzare i capelli sotto il naso.

Martina:《E perché non potrei? Non sei ne mio padre ne il mio ragazzo per dire come io debba vestirmi. Quindi faccio come voglio giocattolo.》

Daniel sbuffó per poi sorridere. Prese un cappotto bianco con delle fiamme in oro ricamata sui bordi.
Prese Martina per la mano e dopo poco si ritrovarono nel regno degli Inferi.

PRIMA DEL DIO DEL NULLAStories to obsess over. Discover now