La notte porta consiglio~

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Nota autrice:
(t/n) è tuo nome
(c/c) colore capelli
In questa storia non siete molto alte e non reggete l'alcool. Fate parte della 16 divisione e siete una biologa. Buona lettura(^o^).

Tuo pov
È una bella mattina ed oggi ho intenzione di attuare il mio piano, oggi mi dichiarerò a Marco!
Ormai è più di un anno che sono innamorata di lui e credo sia arrivato il momento di farmi avanti e dichiararmi. Tutto quello che devo fare è attenermi al piano.
Fase 1. Mandare una lettera 'anonima' davanti alla stanza di Marco con le indicazioni sul luogo dove mi dichiarerò.
Fase 2. Dare la scatola di cioccolatini fatti a mano e dichiararsi.
Facile no? Bisogna solo mette in pratica il piano, cosa può andare storto?... Immagino già le possibili reazioni di Marco...
1. Mi dichiaro, Marco: "(t/n) anch'io ti amo" lui mi prende fra le sue forti braccia e mi bacia appassionatamente, come sfondo un bel tramonto e vivremo per sempre felici... Ok mi calmo.
2. Mi dichiaro, Marco: "Mi spiace (t/n) ma purtroppo non provo i tuoi stessi sentimenti... Infatti ti amo alla follia-ok la smetto e Marco mi respinge.
3. Mi dichiaro, Marco:" Mi spiace (t/n) ma a me piace un'altra ragazza" e dentro di me il mio cuore va in frantumi
4. Mi dichiaro, Marco: "(t/n), voglio essere sincero con te, io... In realtà... Io amo Ace" le parole risuonano nell'aria rendendo  pubblica la mia friendzone mentre lentamente sprofondo in un mero abisso di- va bene sono agitata e molto.
È passato poco più di un anno dal giorno in cui ho incontrato Marco e la mia vita è cambiata, da semplice biologa "squattrinata" a pirata sotto il comando di Barbabianca, non fu proprio amore a prima vista ma a seconda vista potremmo dire...

*flashback*
Era un giorno come gli altri e stavo tranquillamente lavorando al bar, prendevo gli ordini dei clienti e servivo loro quanto chiesto e talvolta facevo dei cocktail. Sembra tutto nella solita routine: i soliti clienti con già in mente il menù e cosa ordinare; faccio questo lavoro per finanziare le mie ricerche in quanto io sono una biologa un po' 'squattrinata' come dicono in giro i miei 'colleghi' che hanno alle loro spalle i soldi di famiglie ricche mentre i soldi me li guadagno da sola.

Era tardo pomeriggio quando qualcuno vide in lontananza un veliero pirata che si stava dirigendo qui, non ci feci molto caso poiché ero lì per lavorare e poi a me interessava di più i miei studi, se qualcuno avesse avvistato qualche essere vivente sconosciuto o raro mi sarei precipitata fuori per studiarlo, continuai a servire ai tavoli finché al bar un enorme ciurma di pirati fece il suo ingresso facendo calare il più assoluto silenzio. Non mi ricordo bene cosa successe ma solo io ebbi il coraggio di avvicinarmi a loro e farli accomodare e prendere le loro ordinazioni per poi servirli poco dopo senza preoccuparmi del fatto che fossero i pirati di Barbabianca uno dei 4 imperatori non che l'uomo più forte del mondo, raccogliendo informazioni per le mie ricerche ho sentito molte voci su di loro dai marine e pirati.
Solo dopo un quarto d'ora gli altri camerieri si fecero coraggio e presero a servire i pirati normalmente e il locale si riempì di risate e voci. Era da poco calato il sole quando si presentò lui, già lui: il figlio di un nobile anche lui biologo con il più grande laboratorio nonché il più attrezzato di tutta l'isola, conosciuto come un ragazzo viziato e prepotente.

Lui si fece strada nel bar seguito da due suoi compagni di nobiltà, si guarda in torno finché i suoi occhi non si posarono su di me e ghignando si avvicina seguito dai due, si fermò davanti a me con un'atteggiamento di superiorità "Buona sera (t/n), come se la passa la 'biologa squattrinata'?" per poi ridere seguito a ruota dagli altri due "Bene, volete un tavolo o preferite essere serviti al banco?" gli risposi indifferente "Un tavolo per tre direi... Aspetta ma sei sicura di passatela bene? Tu squattrinata come sei, non puoi nemmeno contare su i nuovi strumenti che a differenza tua io dispongo nel grandissimo laboratorio che la mia famiglia mi ha regalato anni fa. Come puoi fare le tue ricerche in uno sgabuzzino in quella casa sgangherata?" voleva umiliarmi mostrando la nostra differenza di budget per la ricerca, ma anche se voleva farmi arrabbiare bhe non era andato a segno l'insulto, presi un respiro e ciò che gli dissi dopo portò dei cambiamenti che non mi sarei mai aspettata "se è venuto solo per chiacchierare con me può rimandare le chiacchiere ad un'altra volta" lui non se lo aspettava o quasi "bhe che c'è? Ti rode il fatto di non avere i soldi per una strumentazione come quella del mio laboratorio dove oggi abbiamo sviluppato una cura contro la malattia che che da qualche tempo si è sparsa in queste acque??" si era messo a ridere come un pazzo richiamando l'attenzione su di sé dopo quello che aveva detto, io non me ne accorsi perché ero troppo occupata a pensare come mai non sapesse niente di ciò che era successo il mese scorso" Vendendo la cura mi arricchirò ancora di più assieme al mio nome, io e la mia squadra di biologhi ci abbiamo messo sei mesi per poter scoprire e sintetizzare questa formula, gli ultimi due mesi li ho passati a casa a sintetizzata e perfezionarla: arrenditi tra noi due il migliore biologo dell'isola sono-" "Mi spiace ma la cura per quella malattia è stata trovata un mese fa, non puoi saperlo se sei stato a casa in questi due mesi" gli avevo risposto calma mentre assieme ai presenti assisteva all'improvviso cambiamento nell'espressione del mio 'rivale' da sicuro e pieno di sé a perplesso e sotto shock. "La cura è stata trovata il mese scorso ed è già stata distribuita a tutti gli ospedali e farmacie delle isole colpite dal virus" "Ma chi ha trovato la cura è in quanto tempo?" Era ancora sconvolto il 'signorino' "La cura è stata brevettata in due mesi ed è stata subito data ai malati, per quanto riguarda chi l'ha scoperta..." presi un respiro e mentre  lo stavo fissando negli occhi gli rivela, senza sapere che da parecchio tempo gli occhi dei pirati erano puntati su noi due in attesa "... Sono stata io a brevettata e mi sono occupata personalmente nel venderla" Mi ricordo perfettamente il silenzio che seguì quell'affermazione e la figura da pesce lesso che fece. Il locale si riempì di risate e schiamazzi in poco tempo lasciando nel imbarazzo il nobile presuntuoso che in quel momento era rosso dalla vergogna e non poté fare a meno di ritirarsi urlando "Non è finita qua!".
Dopo quell'incidente la sera continuò senza intoppi e non mi accorsi nemmeno che dei clienti particolari tenevano d'occhio i miei movimenti.

MarcoxReader one-shotحيث تعيش القصص. اكتشف الآن