Il Quartofriuli, con i suoi verdi campi e argentei fiumi, riempiva il cuore di ogni uomo che lo calpestava. Come una madre accoglie i suoi figli, la terra abbraccia i suoi abitanti che, riconoscenti, ergevano ogni giorno statue e immagini sacre al turbolento Dio del Vento, al misericordioso Dio della Terra e alla prospera Dea delle acque. La famiglia dei Culocane, con i suoi grandi stendardi ritraenti il volto del primo colonizzatore della verdeggiante terra, Rodolphus I, copriva ogni spazio del regno che, abitato da popolani e da questa sola casa, non doveva temere niente e nessuno.Non c'era da meravigliarsi quindi se, nel 1918 a.P (avanti Provola), i Budigni, nobile famiglia di mercanti di Cinciobacche della parte Sud- est del mondo, sfrattati dal proprio regno dai Ciceri, forestieri conosciuti per la rigidità e spietatezza delle loro tecniche belliche, approfittando della debolezza d'animo dei Culocane, cercarono di valicare le alte pianure del Quartofriuli e spodestare i legittimi sovrani della contea, in cerca di un rifugio per l'inverno che incombeva.
<<La cornamusa suonerà!>> Gridò Pampinea Budigna alle porte del Quartofriuli, l'unica sovrana della sua nobile casa che, a dispetto dei pochi cortigiani che aveva accanto, vantava l'approvazione di gran parte del popolo delle terre del Sud che, con le sue carovane piene di olii, vini e rosse Cinciobacche mature, la seguivano senza esitazione ovunque ella andasse.
<<Nostra Signora,>>un servitore cavalcando un grigio mulo si avvicinò al cavallo nero di Pampinea, al trotto << cosa significa il motto della sua sacra famiglia?>> Il servitore ammirava incantato il volto della sua sovrana che, contornato da neri riccioli e grandi occhi verdi, aveva il potere di sollevarlo dal suo mulo, dal terreno, nello spazio, nella leggerezza d'animo aspirata solo dai santi che, bramosi di pace, venderebbero la loro anima al cielo con nessuna garanzia. Ambrogio la sua pace la trovò all'età di dieci anni, quando Pampinea salì al trono dopo la morte della sua famiglia causata dai Ciceri. Gli occhi della ragazza, non appena si fermarono su di lui, mostrarono una forza inimmaginata che avrebbe spinto lui e gli altri a un cammino lungo tredici anni verso la rinascita di un regno creduto scomparso.
Pampinea fermò il suo purosangue, strattonando le redini di pelle del suo giovane mezzo di trasporto con le sue affusolate mani guantate di nero e, con aria grave, si voltò verso il servitore. <<Ambrogio, la cornamusa, simbolo di morte, suonerà le sue tetre note quando noi riusciremo a vendicare le nostre perdite; le nostre case, i nostri casolari, il mio castello...tutto sarà vendicato!>> e fatto voltare il cavallo, Pampinea corse verso il regno del Quartofriuli, sorridendo alla vista della verde erba e del cielo azzurro che si stagliava sopra il suo marmoreo volto, inconsapevole della realtà che il destino le riserverà dopo il colloquio che prenderà luogo nell'immenso castello del sovrano Rodolphus VII Culocane.
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Il QuartoFriuli|| Tra guerre e mucche.
ActionIl Quartofriuli, prosperosa landa abitata dalla nobile famiglia dei Culocane, dovrà vivere una delle guerre più sanguinose di ogni tempo. Invasori, bisognosi di una terra da poter chiamare casa, non si faranno scrupoli a spodestare i legittimi sovra...
